Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 599 cc
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 12.0:1
- Alesaggio × corsa
- 67.0 x 42.5 mm (2.6 x 1.7 inches)
- Alimentazione
- Injection. Programmed Fuel Injection (PGM-FI) with automatic enricher circuit
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
- Accensione
- Computer-controlled digital transistorized with three-dimensional mapping
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- 43.0mm HMAS cartridge fork with spring-preload, rebound and compression-damping adjustability
- Sospensione posteriore
- Pro-Link HMAS single shock with spring-preload, rebound and compression-damping adjustability
- Escursione anteriore
- 119 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 119 mm (4.7 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. 4-piston calipers
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 805.00 mm
- Interasse
- 1384.00 mm
- Serbatoio
- 18.16 L
- Peso a secco
- 167.80 kg
Presentazione
Allora, si pensa di conoscere la sportiva 600, questa belva da circuito travestita da moto da turismo, assetata di giri e avara di compromessi? Sbagliatevi. La Honda CBR 600 F del 2004, lei, gioca un altro gioco. È l'erede diretta di una filosofia che faceva l'orgoglio dei modelli precedenti, come la Honda CBR 600 F 1999 o addirittura la Honda CBR 600 F 1994, quella della sportiva civilizzata. In un mondo dove la Yamaha R6 irrigidiva il tono, Honda ha scelto di coltivare il proprio giardino, un giardino dove si possono percorrere chilometri senza assomigliare a un origami doloroso.

Il suo motore, un quattro cilindri in linea da 599 cc, riassume a sé questa impostazione. Con 110 cavalli a 12500 giri/min, non è il più potente del segmento, è un dato di fatto. Ma la sua forza risiede altrove, in una curva di coppia più accessibile. L’iniezione PGM-FI ha sostituito i carburatori degli antenati, migliorando la risposta senza sacrificare la progressività. Tira bene fin dai medi regimi, si esprime davvero dopo 10000 giri/min, e offre una sensazione di morbidezza che le specialistiche da pista hanno dimenticato. È un motore per la strada, brillante, affidabile, e che non vi obbliga a vivere in zona rossa. Per un brevetto A2 in versione limitata, è una base meccanica da sogno.
Questa versatilità si legge anche nella sua postura. Con una sella a 805 mm e un manubrio relativamente alto, la posizione è impegnata ma non punitiva. Il passo di 1384 mm e il telaio a doppia trave in alluminio offrono una stabilità notevole. La forcella a stelo rovesciato HMAS da 43 mm e l’ammortizzatore posteriore Pro-Link, entrambi regolabili, trovano un equilibrio magistrale tra tenuta di strada e assorbimento delle imperfezioni. Perdona, incoraggia, vi fa sentire bene. Mettere quasi 200 kg a pieno carico in curva richiede una leggera intenzione, ma una volta inclinata, è di una serenità assoluta.
Allora, per chi corre questa Honda CBR 600 F? Per il viaggiatore sportivo che vuole brio senza mal di testa, per il motociclista quotidiano che ricerca l’efficienza e un minimo di comfort, per chi scova una Honda CBR 600 F usata e cerca una macchina capace di tutto. Non è la regina del cronometro, ma è la sovrana del sorriso chilometrico. Se scorrete gli annunci di una Honda CBR 600 F usata su subito.it, sappiate che non state cacciando una belva predatrice, ma una compagna di viaggio eccezionalmente dotata. La sua sorella maggiore, la CBR 600 RR apparsa poco dopo, ha preso il testimone della radicalità. La F, lei, rimane l’ultima e brillante incarnazione di una sportiva a volto umano. Un test della Honda CBR 600 F 2011, ultima della serie, confermerà che questa ricetta unica non è mai stata veramente eguagliata.
Recensioni e commenti
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