Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1783 cc
- Potenza
- 125.0 ch @ 6200 tr/min (91.9 kW)
- Coppia
- 158.9 Nm @ 3200 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V à 54°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 10.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 112 x 90.5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Double berceau en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 118 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 275 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 130/70-18
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 240/40-18
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 705.00 mm
- Serbatoio
- 19.50 L
- Peso
- 347.00 kg
- Peso a secco
- 319.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 999 €
Presentazione
Et se il mondo dei grossi custom avesse bisogno di una bella scossa? Nel 2006, Suzuki, spesso in disparte in questa arena dove regnano i mastodonti giapponesi e americani, ha deciso di lanciare un sasso nel mare con la VZ-R Intruder M 1800 R. L’intenzione è chiara: non si tratta di una belva da sfilata, ma di un power-cruiser progettato per sfidare la Road Star Warrior e le altre VTX 1800. Il messaggio è impresso nel suo stesso nome: M per Muscle, 1800 per l’intimidazione, R per una punta di radicalità.

Il cuore dell’affare batte sotto forma di un bicilindrico a V da 1783 cm3, che non è certo il più voluminoso del segmento, ma che ne diventa il più potente con i suoi 125 cavalli. La filosofia è qui radicalmente diversa da quella dei suoi concorrenti, più orientati alla coppia bassa e ruggente. Suzuki ha optato per una alesatura smisurata di 112 mm e una corsa corta, un’architettura che urla la volontà di salire di giri e di erogare la sua potenza più in alto, intorno ai 6200 giri/min. Si sente chiaramente l’influenza del mondo sportivo, con l’iniezione a doppio corpo farfallato ereditata dalle GSX-R. Il risultato? Una moto che respira nervosismo e che spinge forte, molto forte, non appena il contagiri digitale, posto in evidenza davanti al manubrio, comincia ad affollarsi.
Questa impostazione tecnica si legge anche nel suo aspetto. Dimenticate le linee retrò e sagge: la M 1800 R assume un look aggressivo e quasi futuristico, soprattutto con questa forcella telescopica rovesciata da 43 mm e queste pinze radiali a fissaggio radiale, una prima su un custom di serie. Il quadro strumenti diviso, tra contachilometri analogico sul serbatoio e contagiri digitale, completa l’impressione di cockpit di macchina da rombare. Eppure, non rinnega le sue radici di cruiser con un interasse lungo, una sella bassa a 70 cm e, soprattutto, questo pneumatico posteriore monumentale da 240 mm di larghezza che ancora la sua silhouette nella realtà.
Ma tutto questo muscolo ha un prezzo, e non solo quello di 13999 euro all’epoca. Il peso è la contropartita inevitabile: 347 kg a pieno carico, è una massa consistente da manovrare a bassa velocità o in curve strette. La frenata, pur dotata di un doppio disco anteriore da 310 mm, deve gestire questa pesantezza. Non è chiaramente la moto più agile della sua categoria. Il suo pubblico? Il viaggiatore che vuole presenza e accelerazioni franche senza sacrificare il comfort della posizione cruiser, ma che è pronto ad accettare qualche compromesso sulla vivacità. Di fronte alla Kawasaki VN2000, più tradizionale e orientata alla coppia, la Suzuki si posiziona come l’opzione brutale e stilisticamente audace.

In definitiva, la Suzuki Intruder M 1800 R rimane un ovni nel suo mondo. Ha tentato di unire l’DNA del power-cruiser con un tocco di tecnologia sportiva e un design di rottura. Se non ha rivoluzionato il segmento duraturamente, ha dimostrato che Suzuki poteva apportare la sua impronta, non per la smisura della cilindrata, ma per un’impostazione motore e un telaio decisamente orientati alla performance. Una macchina a carattere, per coloro che trovano gli altri custom un po’ troppo saggi.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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