Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1800 cc
- Tipo motore
- Bicylindre à plat, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
Telaio
- Telaio
- Structure en tubes d'acier
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche à parallélogramme de type Fior
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 1 disque
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque
Presentazione
Quando BMW affida le chiavi del proprio futuro a un duo di preparatori giapponesi, non è mai cosa da poco. La R 18 Departed, svelata all'Hot Rod Custom Show di Yokohama nel 2018, non è un semplice esercizio di stile su due ruote. È una dichiarazione d'intenti, un pallone sonda meccanico che nasconde sotto le sue linee essenziali un bicilindrico piatto di 1800 cm3 totalmente inedito. Nessun modello di serie portava allora quel motore. Né blocco rialesato, né bricolage da officina. BMW metteva sul tavolo un cuore nuovo, concepito per colpire forte.

Yuichi Yoshizawa e Yoshikazu Ueda, i due artigiani di Custom Works Zon, hanno firmato una macchina di una purezza radicale. Il telaio tubolare in acciaio si fa dimenticare, quasi timido di fronte alle ruote imponenti: 21 pollici all'anteriore, 26 al posteriore. Il monobraccio oscillante espone l'albero di trasmissione cardanica senza il minimo imbarazzo, come un muscolo a vista sotto una pelle troppo sottile. La sella e il serbatoio, forgiati a mano nella lamiera, appartengono all'oreficeria più che alla meccanica. La forcella a parallelogramma di tipo Fior, gli scarichi tagliati al più corto, la frenata ridotta a un disco per assale: tutto qui sacrifica il funzionale sull'altare della forma. Guidarla? Scordatevelo. La Departed è un manifesto, non una stradale.
Ma il vero tema è quel flat-twin di 1800 cc annidato al centro del telaio. BMW aveva tentato la sorte nell'universo custom all'inizio degli anni 2000 con le R 1200 C, CL e Montauk. Il bilancio fu crudele: un Boxer 1150 rilavorato in cilindrata e mappatura, ma troppo magro in coppia per giocare nel cortile delle Harley-Davidson e delle Indian. Di fronte ai V-Twin americani che oscillano tra 1745 e 1920 cm3, il conto non tornava. Quel blocco 1800 aveva tutto di una rivincita. Senza puntare alla potenza specifica del 1250 ShiftCam, prometteva una coppia massiccia fin dai primi giri, tagliata per la guida in scioltezza. Le aste dei bilancieri visibili in cima ai cilindri, le teste generose scavate da condotti di raffreddamento, le alette termiche scolpite con cura: ogni dettaglio tradiva una volontà di spettacolo meccanico tanto quanto di efficienza. I carburatori montati sulla show-bike non sarebbero ovviamente sopravvissuti alla messa in produzione, ma aggiungevano un tocco di autenticità vintage perfettamente calcolato.
Un dettaglio cattura l'attenzione sulla faccia anteriore del motore: una sorta di calandra che disegna un doppio rene allungato, firma storica di BMW dalla 328 del 1936 e dalla 501 del 1950. Questo occhiolino alle origini automobilistiche del marchio ricorda che Monaco non concepisce mai una moto senza tesservi un filo narrativo. L'eredità non è un argomento di marketing vuoto in BMW, è un metodo di progettazione.
La strategia dietro la Departed si legge come un piano di battaglia. Affidare la presentazione di una meccanica bavarese a un'officina nipponica, puntare al mercato americano dominato da Milwaukee e Springfield: il messaggio è cosmopolita e dichiarato. BMW non cercava di copiare i cruiser d'oltreoceano ma di proporre un'alternativa europea credibile, sostenuta da un motore dalla cilindrata finalmente sufficiente. La R 18 di serie che è seguita ha confermato ogni intuizione. La Departed non era un sogno da salone. Era una promessa mantenuta in anticipo.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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