Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 600 cc
- Potenza
- 124.0 ch @ 14500 tr/min (91.2 kW)
- Coppia
- 62.8 Nm @ 11500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13.1:1
- Alesaggio × corsa
- 67 x 42,5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- injection
Telaio
- Telaio
- deltabox double poutre en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 41 mm, déb : 115 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 850.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 189.00 kg
- Peso a secco
- 170.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 499 €
Presentazione
Si parla spesso della generazione 2008 come del riferimento assoluto, quella che ha portato la Yamaha YZF-R6 al suo apice con i suoi 135 cavalli ufficiali. Ma allora, la versione 2010, con i suoi 124 cavalli dichiarati, sarebbe una macchina declassata? Sarebbe un errore giudicarla su questo solo numero. Perché sotto questa apparente moderazione, Yamaha ha orchestrato una profonda riprogettazione, quasi invisibile, destinata a civilizzare un animale da circuito senza togliere gli artigli.

L’essenziale delle modifiche si annida nel motore, un quattro cilindri che rimane un riferimento nella categoria. Il rapporto di compressione sale a 13.1:1, un record per Yamaha a quell'epoca, grazie a pistoni ridisegnati. L’ammissione variabile YCC-I, presa dalla R1, fa la sua comparsa e lavora con la manopola YCC-T già presente. Questo duo elettronico mira a un obiettivo semplice: colmare il famoso vuoto a metà regime delle supersport 600. Il risultato è tangibile. La coppia guadagna circa il 10%, e la moto diventa meno selvaggia, più utilizzabile fuori circuito. Si sacrifica qualche cavallo in alto, ma si guadagna in versatilità. È una scelta assunta. Confrontata a una Honda CBR600RR o una Kawasaki ZX-6R dello stesso periodo, la R6 2010 offre una sensazione meno esplosiva oltre i 12.000 giri, ma una risposta più pronta fin dagli 8.000. Per un pilota da circuito purista, potrebbe essere un passo indietro. Per un viaggiatore che vuole anche divertirsi su strada o un appassionato di trackdays, è un netto miglioramento.
Il telaio, già eccellente, beneficia di micro-ottimizzazioni. Il telaio Deltabox vede le sue pareti modificate per una rigidità meglio distribuita, e una culla posteriore in magnesio permette di risparmiare qualche grammo. La forcella telescopica da 41 mm e il mono-ammortizzatore sono valori sicuri. La frenata, con i suoi due dischi da 310 mm e pinze radiali, rimane un punto di forza indiscutibile. Nonostante questi sforzi, la bilancia è inflessibile: la moto pesa 189 kg a pieno, ovvero 4 kg in più rispetto alla precedente. Si è lontani dal peso di una Yamaha YZF-R6 600 del 2008, che si aggirava intorno ai 166 kg a secco. Questa tendenza all’aumento di peso era generale all’epoca, ma rimane un punto di frizione per gli amanti della moto leggera.

In definitiva, questa R6 2010 è una macchina di compromessi intelligente. Perde in frenesia pura per guadagnare in maneggevolezza e in piacere quotidiano. Il suo prezzo, intorno ai 11.500 euro all’epoca, la poneva nell’alto di gamma delle 600. Non cerca più di essere la più potente, ma di essere la più completa e la più pilotabile. È una supersport che è maturata, che sa che non si vive sempre a 14.500 giri al minuto. Si rivolge al pilota che vuole una macchina da trackday formidabile ma anche capace di lunghi viaggi senza martirizzarlo. Le recensioni sulla Yamaha YZF-R6 600 del 2003 lodavano il suo carattere radicale; qui, gli ingegneri hanno iniettato una dose di saggezza in un veicolo sempre estremo. Un’evoluzione necessaria, a volte controversa, ma che ha assicurato il suo posto nella leggenda delle sportive 600.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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