Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 599 cc
- Potenza
- 118.0 ch @ 12500 tr/min (86.8 kW)
- Coppia
- 66.7 Nm @ 9800 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13:1
- Alesaggio × corsa
- 67 x 42.5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 38 mm
Telaio
- Telaio
- périmétrique en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 41 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 135 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 280 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/65-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 825.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso
- 191.00 kg
- Peso a secco
- 161.00 kg
- Prezzo nuovo
- 10 699 €
Presentazione
Immaginatevi un circuito di montagna una domenica mattina, dove la generazione precedente di 600 Ninja si insinuava con una cortesia quasi da moto da turismo. La ZX-6RR del 2003, invece, arriva con un casco integrale e la ferma intenzione di polverizzare lo stesso tracciato. Kawasaki ha chiaramente tracciato una linea sul compromesso. Questa macchina non è più una sportiva da strada un po' saggia, è una replica da corsa a malapena camuffata, un bolide da pista che è stato equipaggiato di indicatori di direzione e un faro per un'improbabile omologazione.

Appena messa in moto, il messaggio è limpido. Il quattro cilindri da 599 cm³, che dichiara 118 cavalli a 12500 giri/min, gira con un rombo secco. Dimenticate qualsiasi morbidezza ai bassi regimi. Al di sotto dei 7000 giri, è il deserto, un vuoto abissale dove i suoi antenati già tiravano. Bisogna essere pazienti, o meglio aggressivi, e mantenerlo nella parte alta del contagiri perché rilasci il suo sostanzioso midollo. Tra 13000 e il limitatore, si trasforma allora in furia meccanica, spingendo con una veemenza che giustifica pienamente i suoi 260 km/h in velocità massima. La scatola del cambio a sei rapporti, volontariamente accorciata, non chiede altro che essere frustata. È una filosofia pura da circuito, che sacrifica allegramente l'uso urbano o rilassato.
La magia opera una volta lanciata. Il telaio perimetrale in alluminio e la nuova forcella a steli rovesciati da 41 mm offrono una precisione chirurgica. La moto si inclina con un'evidenza disarmante, quasi troppo facile, e si mantiene sulla sua traiettoria con una rigidità che ispira una fiducia assoluta. La frenata, con le sue pinze radiali a quattro pistoncini che mordono su dischi da 280 mm, è di una potenza e di un feeling impeccabili. A 191 kg a pieno peso, si fa dimenticare, trasformando ogni curva in un'equazione semplice e rapida da risolvere.

Ma questa perfezione sportiva ha un costo, e non solo il suo prezzo di lancio di 10699 euro. Ha perso la sua anima di sportiva accessibile, quel fascino un po' grezzo ma versatile che faceva il successo delle Ninja. La sella a 825 mm, il serbatoio da 18 litri, tutto è pensato per la performance estrema, a scapito del comfort e della morbidezza nella vita di tutti i giorni. Di fronte a concorrenti come la Honda CBR600RR o la Yamaha YZF-R6 dell'epoca, sceglie chiaramente il campo del radicalismo.
Per chi è fatta? Per il pistard puro e duro, quello che cerca la macchina più affilata, la più diretta per la pista, e che accetterà i suoi modi esigenti su strada incidentalmente. È un'arma di precisione, brillante, temibile, ma che richiede un pilota già esperto per non essere sopraffatto dal suo carattere. Kawasaki non ha fatto una moto per piacere a tutti, hanno fabbricato uno strumento di guerra per circuito, punto finale. E su questo terreno, era, e resta, assolutamente terrificante.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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