Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 750 cc
- Potenza
- 93.0 ch @ 10500 tr/min (68.4 kW)
- Coppia
- 69.6 Nm @ 9500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- combiné air / huile
- Rapporto di compressione
- 10.7 : 1
- Alesaggio × corsa
- 70 x 48.7 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 41mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 130 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 290 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 150/70-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 790.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso a secco
- 211.00 kg
- Prezzo nuovo
- 6 999 €
Presentazione
A quale somiglia una sportiva che ha scelto di posarsi un po’, di diventare più saggia per accompagnare il suo pilota su lunghe strade? La Suzuki GSX 750 F, nella sua versione del 2005, è una risposta interessante a questa domanda. È l’aboutissement di una linea che iniziò nel 1991 con la prima Suzuki GSX 750 F, una moto già orientata al viaggio rapido. Dopo dei restyling notevoli, in particolare quello del 1998 con un design bio a volte controverso, e un altro nel 2003 per adottare una coda più classica, questa macchina arriva nel 2005 con un carattere ben definito. Il suo tariffario, intorno ai 7000 euro all’epoca, la posizionava come una proposta molto accessibile.

Il cuore della questione è questo quattro cilindri in linea da 750 cc, una meccanica robusta derivata dalle vecchie GSX-R. Libera 93 cavalli a 10500 giri, con una coppia di quasi 70 Nm. Su strada, è un motore raffinato, flessibile, che si mostra un po’ discreto nella zona mediana prima di risvegliarsi al di là di 6000 giri/min. Conserva una punta di vibrazione e un suono che ricordano le sue origini sportive, ma la sua adattamento a un uso GT è globalmente riuscita. Per coloro che cercano la scheda tecnica della Suzuki GSX 750 F del 1993 o del 2000, i numeri sono vicini, lo spirito è lo stesso: una potenza utilizzabile, orientata alla regolarità piuttosto che all’esplosione. La scatola a sei rapporti è precisa, ma un po’ ferma, una caratteristica comune a questa generazione.
La parte ciclo, tuttavia, mostra i limiti della filosofia "budget friendly". Il telaio a doppia culla e la forcella da 41 mm assicurano una guida facile, una moto semplice da prendere in mano. Ma quando si spinge il ritmo, i difetti appaiono. La sospensione posteriore, troppo secca, e un anteriore che può diventare nervoso sulle imperfezioni ad alta velocità, limitano il piacere sportivo. Il frenaggio, con i suoi due dischi all’anteriore da 290 mm, manca di mordente e di progressività, un punto spesso criticato negli articoli sulla Suzuki GSX 750 F. Non ha la rigueur stradale di concorrenti come la Honda VFR 800 o la Triumph Sprint ST. È meno rigida, più complice.
Per chi è fatta? Per il viaggiatore che cerca una macchina versatile, completa in equipaggiamento, con una carenatura protettiva e una sella a 790 mm che offre una posizione leggermente inclinata sui semi-manubri. Permette di viaggiare velocemente e confortevolmente, tanto che il pilota non è in cerca di aggressività. Il passeggero, lui, dovrà fare i conti con una sella un po’ troppo ferma. In vendita oggi, la Suzuki GSX 750 F rappresenta una garanzia per un budget modesto. Rende tutti i servizi di una GT, con meno sport ma molta affidabilità, una meccanica collaudata dalle Suzuki GSX 750 F del 1992, 1996 o 1998. È una moto onesta, che ha fatto le sue prove senza fare rumore, e che continua a trovare il suo posto nel cuore dei praticanti ragionevoli.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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