Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1158 cc
- Potenza
- 170.0 ch @ 10750 tr/min (125.0 kW)
- Coppia
- 124.0 Nm @ 9000 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en L à 90°, 4 temps, calage de type Twin Pulse - 0° - 90° - 290° - 380°
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 14 : 1
- Alesaggio × corsa
- 83 x 53.5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 46 mm
- Avviamento
- électrique
- Norma Euro
- Euro 5+
Telaio
- Telaio
- monocoque en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Öhlins Ø 48 mm, déb : 170 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Öhlins TTX36, déb : 170 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 330 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons (Stylema monobloc)
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Brembo Ø 280 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.40 bar
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 840.00 mm
- Tipo di sella
- Selle biplaces
- Serbatoio
- 22.00 L
- Peso
- 227.00 kg
- Prezzo nuovo
- 31 990 €
Presentazione
Quando Ducati chiama una moto con il nome della corsa in salita più folle del mondo, è necessario che la macchina sia all'altezza della promessa. La Ducati Multistrada V4 Pikes Peak 2026 non è la più estrema della famiglia, titolo che ora spetta al modello RS e al suo propulsore derivato dalla Panigale, ma occupa una posizione ben particolare nella gamma: quella della sportiva da turismo che rifiuta di scegliere tra pista e strada aperta, e che assume questo grande divario con un'arroganza calcolata.

La prima cosa che colpisce è la livrea. Da più di una decade, questa versione porta una decorazione vicina al paddock, e il modello 2026 non rompe con questa tradizione, anche se addolcisce leggermente alcuni dettagli grafici. Il silenziatore Akrapovic in titanio e carbonio, il becco in carbonio, il parafango anteriore assortiti: tutto qui segnala una macchina che non esce la domenica per andare a comprare i croissant. Il monobraccio oscillante, omaggio alla 916, rimane uno degli argomenti visivi più forti, riservato alle sole Multistrada più affilate. Le ruote Marchesini in alluminio forgiato, nel loro nuovo disegno a cinque razze sdoppiate, completano un quadro che già guardava fortemente verso il MotoGP.
Ma la Ducati Multistrada V4 Pikes Peak non si accontenta di apparire. Con 170 cavalli estratti dal suo V4 Granturismo da 1158 cc e 124 Nm di coppia, la potenza è lì, anche se la norma Euro 5+ spinge il motore a salire un po' più di giri prima di tutto rilasciare. La vera evoluzione si gioca nella gestione elettronica: l'algoritmo DVO simula in tempo reale i dati di 70 sensori per affinare gli interventi del controllo di trazione, dell'antipattinamento in curva e del controllo di wheeling. Ciò che cambia concretamente è una precisione maggiore nelle correzioni, meno interventi brutali, più fluidità nelle transizioni. La novità più interessante rimane la possibilità di dissociare il profilo di ammortizzazione dal modo di guida: si può ora guidare in modalità Sport con un ammortizzamento Comfort, o in modalità Touring con una regolazione Dynamic. Le sospensioni Öhlins, forcella telescopica da 48 mm e monoammortizzatore TTX36 con 170 mm di escursione, gestiscono tutto questo tramite la piattaforma Smart EC 2.0. La versione S deve accontentarsi di Marzocchi, non è la stessa partitura.

La parte ciclo conferma l'orientamento sportivo. Il manubrio è ribassato, meno largo, meno curvo rispetto alle altre Multistrada; i poggiapiedi sono rialzati e spostati all'indietro per liberare maggiore spazio di attacco. Gli pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV da 120/70 e 190/55 su 17 pollici sostituiscono le dimensioni più trail della gamma standard. Si passa da un utensile polivalente a un veicolo francamente orientato alla velocità, senza però sacrificare la capacità di inghiottire 500 chilometri al giorno con un passeggero e due borse. Le pinze Brembo Stylema monoblocco mordono su dischi da 330 mm davanti, completati da un disco posteriore ingrandito a 280 mm, danno fiducia ben prima del limite. Il radar di serie, a sua volta, aggiunge un regolatore adattivo e un avviso di angolo cieco, due gadget che cinque anni fa definivamo superflui e che alla fine si apprezzano in autostrada.

Proposta a 31.990 euro e 227 kg pronta a correre senza carburante, la Ducati Multistrada V4 Pikes Peak 2026 si rivolge a un pilota che sa cosa fa. Non un principiante, chiaramente, né un cittadino che cerca la maneggevolezza di un naked. Il suo pubblico naturale è il conducente esperto che vuole una macchina in grado di concatenare un passo alpino al mattino e una sessione in pista nel pomeriggio, senza cambiare moto né valigia. Di fronte a una KTM 1290 Super Adventure R o una BMW R 1300 GS Trophy, la Pikes Peak sceglie deliberatamente il campo della sportività a discapito della versatilità da fuoristrada. Non è un rimprovero, è un'orientamento assunto, coerente e ben eseguito. Il prezzo fa male, ma la lista di equipaggiamenti di serie lascia poco spazio alla contestazione.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
- Nombre de mode de conduite : 5
- Taille de l'écran TFT couleur : 16,51 cm / 6.5 pouces
- ABS Cornering
- Jantes aluminium
- Shifter
- Indicateur de vitesse engagée
- Régulateur de vitesse
- Bluetooth
- GPS
- Aide au démarrage en côte (Hill Hold Control)
- Démarrage sans clé
- Contrôle de traction
- Suspensions réglables électroniquement
- Contrôle anti wheeling
- Jantes forgées
- Système radar
- Embrayage anti-dribble
- Selle réglable
- Commodes rétro-éclairés
- Phares adaptatifs en virage
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
- Pays de fabrication : Italie
Recensioni e commenti
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