Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1670 cc
- Potenza
- 86.0 ch @ 4400 tr/min (60.7 kW)
- Coppia
- 135.0 Nm @ 3750 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 8.3:1
- Alesaggio × corsa
- 97.0 x 113.0 mm (3.8 x 4.4 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Overhead Valves (OHV)
- Lubrificazione
- Semi-dry sump
- Accensione
- Electronic
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Aluminium
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Belt (final drive)
- Sospensione anteriore
- 41mm Kayaba inverted telescopic fork.
- Sospensione posteriore
- Single shock, link-type w/adjustable preload and rebound damping
- Escursione anteriore
- 135 mm (5.3 inches)
- Escursione posteriore
- 109 mm (4.3 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. Four-piston calipers.
- Freno posteriore
- Single disc. Single-piston caliper.
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR18
- Pneumatico posteriore
- 200/50-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 714.00 mm
- Interasse
- 1669.00 mm
- Altezza da terra
- 155.00 mm
- Lunghezza
- 2385.00 mm
- Larghezza
- 955.00 mm
- Altezza
- 1120.00 mm
- Serbatoio
- 15.14 L
- Peso
- 298.40 kg
- Peso a secco
- 275.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 722 €
Presentazione
Allora, si vuole muscoli e asfalto? Nel 2005, Yamaha ha lanciato un sasso nello stagno delle cruiser con la sua Road Star Warrior 1700, una dichiarazione di guerra ai canoni stabiliti. Dimenticate i grossi twin pigri e le estetiche troppo moderate. Qui si parla di un dragster travestito da custom, progettato per polverizzare i semafori ma anche, sorpresa, per inghiottire le curve. Di fronte alla Honda VTX1800 o alla Harley V-Rod, la Warrior porta una filosofia radicalmente diversa: la potenza bruta deve accompagnarsi di un telaio capace di tenere la strada.

Sotto il serbatoio da 15 litri si nasconde il cuore della belva, un V2 mostruoso da 1670 cm3. Con 86 cavalli e, soprattutto, una coppia di 135 Nm disponibile fin da 3750 giri, questa meccanica sprigiona un'onda di propulsione degna di una locomotiva. L’iniezione elettronica sostituisce i carburatori, offrendo una risposta all’acceleratore immediata e fluida, senza la brutalità scattante di alcuni concorrenti. Il suono è grave, la vibrazione carica di intenzioni, e ogni accelerazione vi incolla al sedile. Ma la vera rivoluzione di questa Yamaha Road Star Warrior risiede nel suo scheletro. Un telaio in alluminio alleggerito e irrigidito, una forcella a steli rovesciati da 41 mm degna di una sportiva, un braccio oscillante specifico e delle frene a pinze radiali: l’equipaggiamento tradisce delle ambizioni che superano ampiamente la linea retta.
Risultato? Nonostante i suoi 298 kg a pieno carico, la Warrior è di un’agilità sconcertante per una custom. Si inclina con una franchezza inedita nel segmento, la stabilità è precisa, e bisogna davvero cercare l’angolo per scalfire i pedali. Un comportamento che ridicolizza la maggior parte delle sue rivali, spesso più a loro agio per produrre getti di scintille nei rotondi che per tracciare una linea pulita. Il piacere di guida è reale, quasi sovversivo su una macchina dall’aspetto così da bad boy, con la sua presa d’aria spalancata e il suo scarico in stile tubo lanciamissili.
Purtroppo, non è tutto perfetto. Yamaha ha sacrificato l’altare del comfort sull’altare dello stile e dello sport. La posizione di guida, con i piedi in avanti e le braccia tese, è una prova per la schiena sui lunghi tragitti. La sella a 714 mm di altezza è rigida, e tentare un doppio posto si rivela una punizione crudele. È una macchina fatta per il pilota solitario, un routard sportivo che accetta di soffrire un po’ per il brivido della propulsione e l’efficacia inaspettata nelle curve.
In definitiva, la Yamaha Road Star Warrior 1700 rimane un ovni affascinante. Non è né una cruiser pura, né una sportiva travestita, ma un ibrido audace che ha osato scuotere i codici. Per chi cerca la sfrontatezza motoristica senza rinunciare a un minimo di coinvolgimento in curva, essa rappresenta un’opzione unica, ben più rigorosa della concorrenza dell’epoca. Ma bisogna accettarne il patto faustiano: sensazioni esplosive contro un comfort minimalista. Una scelta da guerriero, in fondo.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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