Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 805 cc
- Potenza
- 52.0 ch @ 6000 tr/min (38.2 kW)
- Coppia
- 64.7 Nm @ 3500 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V à 45°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 9.4 : 1
- Alesaggio × corsa
- 83 x 74.4 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 1 ACT
Telaio
- Telaio
- double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 41 mm, déb : 140 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 105 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 1 disque Ø 300 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage tambour Ø 180 mm
- Pneumatico anteriore
- 130/90-16
- Pressione anteriore
- 2.00 bar
- Pneumatico posteriore
- 170/80-15
- Pressione posteriore
- 2.25 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 700.00 mm
- Serbatoio
- 16.00 L
- Peso
- 267.00 kg
- Peso a secco
- 239.00 kg
- Prezzo nuovo
- 8 399 €
Presentazione
Quando Suzuki decide di sostituire la sua Marauder 800, non rivoluziona il cahier des charges del cruiser medio. Lancia la Volusia nel 2001, un nome che profuma di sabbia calda della Florida, e le affianca un abito tagliato su un modello collaudato. Ci troviamo di fronte a un'Intruder 1500 rimpicciolita, un clone quasi perfetto che assume il suo retaggio senza complessi. Il risultato? Una silhouette low rider imponente, con il suo grosso faro, i parafanghi generosi e questa forcella da 41 mm che dona un certo fascino. Le cromature brillano, le forme sono grasse e armoniose. Peccato che questo forcellone rivestito di plastica nera venga a rovinare la festa, un risparmio troppo visibile su una moto che vuole essere elegante. Il test della Suzuki VL 800 Intruder Volusia rivela spesso questo dettaglio, un piccolo intoppo in un abito da sera altrimenti molto corretto.

La meccanica, invece, è una vecchia conoscenza. Il bicilindrico a V da 805 cm3, ereditato dalla Marauder, eroga 52 cavalli a 6000 giri/min e una coppia di 64,7 Nm disponibile fin dai 3500 giri/min. Raffreddato a liquido ma vestito come un raffreddato ad aria, è discreto e flessibile in modo esemplare. Accoppiato a una trasmissione cardanica di una dolcezza rara e un cambio a cinque rapporti senza asperità, definisce la parola “relax”. Ma ecco, di fronte a una Honda Shadow 750 o una Yamaha V-Star 650, manca di mordente, appare meno veloce. La potenza è omogenea, ma avremmo voluto qualche cavallo in più per raggiungere i 160 km/h dichiarati con un po' più di franchigia.
Montata su un telaio a doppia culla, l’insieme pesa 267 kg a pieno carico, una massa che la posizione di guida e la sella bassa da 700 mm rendono molto accessibile. Ci si siede ben dritti, i piedi leggermente in avanti, per ore di passeggiate senza fatica. Le sospensioni, pur con i loro escursioni modesti (140 mm davanti, 105 mm dietro), filtrano correttamente l’asfalto francese. Il telaio è molto più capace di quanto si pensi, ma la luce da terra limitata ricorda presto che la Volusia è nata per cruisare, non per attaccare le curve raschiando i pedali. La frenata, con il suo disco da 300 mm davanti e il tamburo dietro, è sufficiente senza essere sportiva, all’immagine della moto.
Quindi, chi è il pilota della Suzuki VL 800 Intruder Volusia 2001? Il viaggiatore sereno, quello che privilegia il comfort, la semplicità meccanica e l’estetica custom classica alla performance pura. Con il suo serbatoio da 16 litri e la meccanica affidabile, è fatta per le lunghe linee dritte e le atmosfere rilassate. A 8399 euro nuova nel 2007, si posizionava come un’alternativa credibile e meglio rifinita di alcune, nonostante la plastica mal posizionata. Non sorprende, non rivoluziona nulla, ma offre un pacchetto onesto, robusto e terribilmente piacevole da vivere quotidianamente. Una cruiser che assume pienamente il suo ruolo di bellezza avvolta e tranquilla.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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