Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 992 cc
- Potenza
- 92.0 ch @ 8000 tr/min (66.3 kW)
- Coppia
- 91.3 Nm @ 9300 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.0:1
- Alesaggio × corsa
- 94.0 x 71.5 mm (3.7 x 2.8 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection. Marelli electronic fuel injection, 45 mm throttle body
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
Telaio
- Telaio
- Tubular steel trellis frame
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Frizione
- Wet multiplate with hydraulic control
- Sospensione anteriore
- 43 mm upside-down fork
- Sospensione posteriore
- Twin fully adjustable shock absorber
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 130 mm (5.1 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-R17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-R17
Dimensioni
- Altezza sella
- 825.00 mm
- Interasse
- 1425.00 mm
- Serbatoio
- 15.00 L
- Peso a secco
- 182.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 000 €
Presentazione
Ti ricordi di quell'epoca in cui Ducati, presa da una improvvisa nostalgia, ha lanciato la gamma SportClassic? Tra la replica Paul Smart e la turismo GT, c'era questa Sport 1000, un café racer puro sangue che ha fatto storcere il naso ai puristi. Nel 2008, la versione Biposto è arrivata, portando con sé un po' di socievolezza in un mondo di egoisti. Finita la sella singola e il monoammortizzatore nascosto, posto a un vero sellino e a due combinati tradizionali. Era la concessione alla praticità, una leggera svolta verso il mondo reale per una macchina nata nella rêverie.

Sotto il serbatoio da 15 litri dal design rétro si nasconde il famoso bicilindrico a V di 90 gradi da 992 cc, quello stesso che animava la 1000 SS. Esso eroga 92 cavalli a 8000 giri/min, con una coppia corposa di 91 Nm che arriva più in alto nel regime, verso 9300 giri/min. Non è un motore da trattore, bisogna farlo cantare. Accoppiato a un cambio a sei rapporti e un telaio a traliccio in acciaio, propelle i 182 kg a secco verso un 220 km/h teorico. La posizione è impegnata, sella a 825 mm, e la forcella a steli rovesciati da 43 mm annuncia la direzione: è una sportiva vestita da vintage.
Comparata alla britannica di riferimento dell'epoca, la Triumph Thruxton, la Ducati suona una partitura diversa. La Thruxton era più dolce, più accessibile. La Sport 1000, invece, mantiene un'anima da pista nonostante i suoi modi da café racer seventies. È più nervosa, più esigente, e la sua frenata a doppio disco all'anteriore è di un'altra efficacia. È la scelta di chi vuole uno stile rétro senza fare compromessi sul carattere Ducati.
Ma questa eleganza ha un prezzo, e non solo quello di 11000 euro all'epoca. Alcuni dettagli sono trappole da bellezza. Le magnifiche cerchi a raggi lucidi richiedono pneumatici con camera d'aria, un'eresia nel 2008. Gli specchietti a estremità del manubrio, di un chic pazzesco, trasformano la visione posteriore in un film tremolante degno di una telecamera portata. È il genere di difetti che si accetta per amore, o che si rifiuta per pragmatismo.
Allora, per chi è? Per il passionato che cerca l'oggetto unico, il café racer autentico con l'anima di una sportiva moderna. Non è una moto per principianti, né per il viaggiatore che conta i chilometri. È una macchina per collezionisti che corre, per chi comprende che il fascino degli anni '70 passa a volte attraverso l'incomfort vibratorio e la manutenzione meticolosa. Se vuoi una replica perfetta, la Paul Smart ti aspetta. Se vuoi un'italiana rétro che morde ancora, la Sport 1000 Biposto era un compromesso affascinante, e oggi, un pezzo di storia a sé stante.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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