Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 992 cc
- Potenza
- 92.0 ch @ 8000 tr/min (67.7 kW)
- Coppia
- 91.2 Nm @ 6000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- combiné air / huile
- Rapporto di compressione
- 10 : 1
- Alesaggio × corsa
- 94 x 71.5 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 45 mm
Telaio
- Telaio
- treillis en tubes d\'acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Marzocchi Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux, déb : 133 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 825.00 mm
- Serbatoio
- 15.00 L
- Peso a secco
- 179.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 000 €
Presentazione
Impossibile posare gli occhi su questa Sport 1000 Biposto senza che il cuore non si acceleri. Siamo nel 2007, e Ducati, con la sua gamma SportClassic, interpreta una partitura sentimentale di una giustezza rara. Qui, non si tratta di una semplice copia, ma di una reinterpretazione moderna dell’ADN café racer, quello della mitica 750 S degli anni ’70. La ricetta? Prendete il bicilindrico a L da 992 cm3, un motore che, con i suoi 92 cavalli a 8000 giri/min e i suoi 91 Nm di coppia, è una vecchia conoscenza dei modelli sportivi dell’epoca. Innestatelo su un telaio a traliccio in acciaio di una purezza geometrica, e vestite il tutto di una linea rétro che colpisce ad ogni sguardo.

Tuttavia, questa versione Biposto opera un viraggio pragmatico rispetto alla versione solo iniziale. Addio all’estetica radicale dell’individualista, spazio alla convivialità. Il monoammortizzatore cede il posto a due combinati laterali, e la sella unica diventa una panchetta accogliente, affiancata da poggiapiedi per il passeggero. Anche il doppio silenziatore laterale si scinde in due elementi simmetrici. Modifiche che appesantiscono un po’ la silhouette, certo, ma che ridanno alla macchina una dose di vita quotidiana. Con un peso dichiarato a 179 kg a secco e una sella a 825 mm, rimane accessibile, anche se il suo serbatoio da 15 litri ricorda che le gite saranno scandite dalle stazioni di servizio.
Ma attenzione, la bellezza ha il suo prezzo, e non solo gli 11000 euro che bisognava sborsare. Ducati ha spinto il feticismo dei dettagli fino all’autosabotaggio. Le superbe ruote a raggi lucidi? Impongono l’utilizzo di pneumatici con camera d’aria, una vera regressione all’era del tubeless. Gli eleganti specchietti in estremità del manubrio? Un accessorio di decorazione più che di utilità, tanto le vibrazioni li rendono illeggibili non appena il contachilometri supera i 90 km/h. Ci si trova di fronte a un puro oggetto di passione, dove la forma a volte prevale sulla funzione. Confrontata ad una Triumph Thruxton dell’epoca, più dolce e più versatile, la Ducati assume pienamente il suo carattere testardo ed esigente.
Allora, per chi corre questa Sport 1000? Chiaramente non per il novizio. È la moto dell’esteta puntiglioso, del collezionista che vuole guidare, del pilota che cerca una sensazione bruta e meccanica piuttosto che una performance assoluta. Il suo motore, pur essendo meno feroce di quello di una SuperSport moderna, eroga la sua potenza con questa rudezza caratteristica dei bicilindrici Ducati, esigendo di giocare con la scatola del cambio a sei rapporti. La frenata, con i suoi due dischi da 320 mm all’anteriore, è efficace senza essere spietata. È una macchina di carattere, che vi chiede di partecipare, di fare i conti con i suoi difetti per godere delle sue qualità uniche.
In definitiva, la Sport 1000 Biposto occupa una posizione a parte nel panorama dei neo-rétro. Non ha lo status iconico della Paul Smart, né il lato da viaggiatore della GT. È un café racer imperfetto, a volte poco comodo, ma di un’autenticità disarmante. Non cerca di piacere a tutti, si rivolge a colui che, davanti a una linea di serbatoio, una curva di telaio e il suono grave di un bicilindrico, è pronto a fare qualche concessione sull’altare dell’emozione pura. Una scommessa audace, che solo Ducati poteva permettersi.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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