Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 125 cc
- Potenza
- 36.0 ch @ 12000 tr/min (26.5 kW)
- Coppia
- 22.9 Nm @ 11000 tr/min
- Tipo motore
- Monocylindre, 2 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 7.4 : 1
- Alesaggio × corsa
- 56 x 50.6 mm
Telaio
- Telaio
- périmétrique double poutre alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 40 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 133,50 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque
- Pneumatico anteriore
- 110/70-17
- Pressione anteriore
- 1.90 bar
- Pneumatico posteriore
- 150/60-17
- Pressione posteriore
- 2.00 bar
Dimensioni
- Serbatoio
- 14.00 L
- Peso a secco
- 129.00 kg
Presentazione
Prendi qualsiasi foto della Mito, mostrala a un passante non esperto, e ti parlerà di Ducati. Non è un caso: Cagiva e il marchio bolognese hanno a lungo condiviso la stessa galassia industriale, e la piccola italiana ha chiaramente tratto ispirazione stilistica dalla grande. Carenatura filante, telaio perimetrale a doppia trave in alluminio, forcella a steli rovesciati da 40 mm di diametro, pneumatico posteriore generoso da 150/60-17: la scheda tecnica assomiglia più a quella di una supersport che a quella di una cilindrata per neopatentati.

Il motore, è lì che tutto si gioca. Un monocilindrico due tempi da 124 cc, alesaggio di 56 mm per una corsa di 50,6 mm, rapporto di compressione a 7,4:1, che esprime 36 cavalli a 12.000 giri/min con una coppia di 22,9 Nm che culmina a 11.000 giri/min. Sulla carta, è una piccola bomba. In versione sbloccata, la Mito raggiunge i 175 km/h e si comporta come una vera macchina da circuito. In Francia, limitata a 15 cavalli per rispettare la normativa vigente, la frustrazione è reale: il telaio è tagliato per molto di più di quanto la legge autorizzi, e si sente ad ogni ripresa troppo prudente nelle curve.
La versione EV del 2007 capitalizza sulle evoluzioni introdotte all'inizio degli anni 2000: cambio a 6 rapporti, nuove cerchi a 6 razze, scatola dell'aria, silenziatore e centralina di accensione rivisti. Il risultato è una meccanica più raffinata, ma che non ha perso nulla del suo carattere esigente. Un due tempi da competizione, si guadagna. La manutenzione è regolare, meticolosa, non negoziabile. Il rischio di grippaggio del motore in caso di negligenza è molto reale, e i proprietari frettolosi o poco attenti se ne pentiranno.
Di fronte a una Honda NSR 125 o una Aprilia RS 125 della stessa epoca, la Mito si distingue per un'identità più decisa, più italiana nel temperamento come nelle esigenze. Non cerca di sedurre il principiante con la facilità: richiede implicazione, regolarità nella manutenzione e una vera voglia di capire la meccanica. Il suo prezzo d'acquisto, che storicamente flirta con quello di una 500 cc, la colloca in una categoria a parte, quasi confidenziale.

La Mito si rivolge a chi sa cosa cerca: un'esperienza sensoriale intensa in un formato da 129 kg a secco, un serbatoio da 14 litri e una geometria che perdona poco le approssimazioni. Non è un utensile versatile, non è un utilitario urbano, e ancora meno una moto da turismo. È un concentrato di filosofia sportiva italiana, imperfetta, capricciosa, ma terribilmente coerente nella sua proposta.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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