Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 399 cc
- Tipo motore
- Monocylindre, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Alesaggio × corsa
- 87 x 67.2 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
Telaio
- Telaio
- simple berceau semi-dédoublé en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléscopique Ø nc
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 1 disque Ø 298 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage tambour
Dimensioni
- Prezzo nuovo
- 9 000 €
Presentazione
Già, quando Yamaha lancia un Yard Built, si sa che non ci si accontenterà di una sella a spugna e di uno scarico più corto. La marca aux trois diapasons ha questa intelligenza di affidare le sue basi a degli artigiani che hanno il sangue negli attrezzi, e l’edizione firmata Krugger nel 2016 ne è la prova eclatante. Qui, non si parla di una semplice custom, ma di un’immersione nell’ADN competizione di Yamaha, resa palpabile dall’amicizia tra il preparatore belga Fred Bertrand e un monumento dei box: Bernard Ansiau, il meccanico attitré di Valentino Rossi. Partire da un’umile SR 400, questo monocilindrico sobrio e rétro, per evocare le feroci TZ degli anni ’70, ci voleva coraggio. Krugger l’ha fatto, e il risultato è ben più di un esercizio di stile.

Sotto il serbatoio d’origine ritoccato per mostrare una linea più affusolata, è tutto il cuore della belva che è stato risvegliato, anzi esorcizzato. Il blocco d’origine, sobrio e affidabile, ha subito una trasformazione radicale con l’aggiunta di un compressore Aisin 300 su misura, mentre un carburatore S&S da 48 mm sostituisce l’iniezione d’origine. Si è lontani dalla filosofia « plug and play »; è un lavoro di fondo, di ingegneria pura, che dà a questo motore da 400 cm³ un’anima da corsa. La forcella abbassata e lucidata come un gioiello, associata ad ammortizzatori Fox nella parte posteriore, promette un comportamento decisamente più veloce di quello della SR standard. Anche i pneumatici Dunlop K81 sono un cenno storico, quelli che hanno segnato la corsa al Tourist Trophy.
Ma il genio di questa preparazione risiede nei suoi dettagli, che raccontano una storia. Il piccolo carenatore anteriore, il manubrio personalizzato, le comandi Motogadget, tutto è pensato. I freni Beringer apportano il mordente necessario a una macchina ora sovralimentata. E poi, c’è questo grafico: il celebre Speedblock blu e bianco serve da cornice ai nomi delle leggende pilotate da Ansiau – Rainey, Roberts, Mamola – tessendo un legame diretto tra questa custom unica e il glamour polveroso dei paddocks. Un omaggio discreto al « Doctor » lui stesso si nasconde sotto la sella, per gli iniziati.
A 9000 euro, questa Yard Built non è ovviamente per l’amatoriale che cerca una moto di tutti i giorni. È un pezzo da collezione, una scultura meccanica che parla a chi respira l’odore dell’olio caldo e del castoro. Non ha i numeri grezzi di una moderna, né l’aggressività di una neo-rétro, ma possiede qualcosa di inestimabile: un’autenticità narrativa. Krugger non ha semplicemente customizzato una moto; ha incapsulato un pezzo della storia della competizione Yamaha in un telaio d’acciaio, facendo di questa SR 400 una macchina per tornare indietro nel tempo, tanto bella da guardare quanto da immaginare in azione.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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