Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 399 cc
- Potenza
- 40.0 ch @ 8750 tr/min (29.2 kW)
- Coppia
- 34.0 Nm @ 8000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.7:1
- Alesaggio × corsa
- 72.0 x 49.0 mm (2.8 x 1.9 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection. Electronic fuel injection, throttle body diameter 50 mm
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Tubular steel Trellis
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Wet multiplate clutch with mechanical control
- Sospensione anteriore
- Traditional Showa 41 mm fork
- Sospensione posteriore
- Kayaba rear shock with fully adjustable preload
- Escursione anteriore
- 150 mm (5.9 inches)
- Escursione posteriore
- 150 mm (5.9 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Single disc. ABS. Floating discs. Two-piston calipers.
- Freno posteriore
- Single disc. ABS. Floating disc. Single-piston caliper.
- Pneumatico anteriore
- 110/80-18
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 160/60-18
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 790.00 mm
- Interasse
- 1460.00 mm
- Lunghezza
- 2150.00 mm
- Larghezza
- 860.00 mm
- Altezza
- 1165.00 mm
- Serbatoio
- 14.00 L
- Peso
- 183.00 kg
- Peso a secco
- 167.00 kg
- Prezzo nuovo
- 7 990 €
Presentazione
Immaginiamo la scena: un giovane con la patente A2 che da mesi lorgna sulle Scrambler, affascinato da questa silhouette retro-moderna che profuma di sole e asfalto caldo. Entra dal concessionario, chiede il prezzo del ducati scrambler sixty2, e riparte con una smorfia. 7990 euro per 40 cavalli, è il paradosso centrale di questa macchina affascinante tanto quanto discutibile sul piano tariffario.

Tuttavia, l'idea di partenza teneva la strada. Lo Scrambler originale, l'803 cc, aveva conquistato un pubblico ampio grazie al suo carattere solare e alla sua versatilità urbana. Decadarlo in 399 cc per aprire la porta ai debuttanti e ai titolari della patente A2, era logico. Il ducati scrambler sixty2 riprende la stessa ricetta visiva, lo stesso telaio a traliccio tubolare, lo stesso faro rotondo con la sua corona di LED, lo stesso spirito vacanziero. Il "Sixty2" del nome ricorda 1962, anno di nascita del primo Scrambler del marchio, una filiazione storica che lusinga l'acquirente tanto quanto giustifica il badge premium. Sulla scheda tecnica, il bicilindrico a V raffreddato ad aria gira a 399 cc con un alesaggio di 72 mm per una corsa di 49 mm, il che dà 40 cavalli a 8750 giri/min e 34 Nm a 8000 giri/min. Niente di esplosivo, ma sufficiente per alimentare delle passeggiate sorridenti senza mai superare il limite legale della patente progressiva.
Là dove Ducati ha limato per contenere i costi, si vede. La forcella Showa da 41 mm è un modello convenzionale senza regolazione possibile, là dove il fratello maggiore riceve una forcella rovesciata. La pinza anteriore passa da quattro pistoni a due pistoni. Il forcellone abbandona l'alluminio per l'acciaio. Il pneumatico posteriore misura 160/60-18 contro 180 sugli altri Scrambler della gamma. Queste economie rimangono coerenti con il posizionamento, e francamente, per un utilizzo quotidiano in città o su strade secondarie, la forcella Kayaba sul retro con precarico completamente regolabile fa il lavoro senza sminuirsi. L'ABS resta di serie, il che non è negoziabile a questo prezzo. Il peso di 183 kg a pieno carico e la sella a 790 mm la rendono una macchina accessibile fisicamente, il che rafforza il suo appeal per le corporature modeste o i conducenti poco esperti che cercano un parere ducati scrambler sixty2 prima del loro primo acquisto.
Il problema reale, quello che ritorna in ogni prova seria del ducati scrambler sixty2, è il posizionamento tariffario. Per il prezzo richiesto, la concorrenza propone delle cilindrate equivalenti con degli equipaggiamenti comparabili, a volte superiori. Una Royal Enfield Meteor 350 o una Honda CB300R si presentano significativamente meno care offrendo un'erogazione di guida simile. Ducati vende qui principalmente il nome, il design e l'appartenenza a una gamma iconica. Non è illegittimo, ma bisogna esserne consapevoli prima di firmare il buono d'ordine. La ducati scrambler sixty2 usata può d'altronde rappresentare un'alternativa più ragionevole, i millesimi 2016 al 2021 avendo poco evoluto tecnicamente.
Per chi questa moto è realmente fatta? Per il debuttante che vuole una moto con presenza, che non avrà paura di posarla su una terrazza di un caffè, che ha l'occhio per lo stile e il budget per assumere il premium Ducati. Non è per il conducente che cerca la performance o il rapporto qualità-prezzo ottimale. È per quello che compra anche un po' di sogno con il suo biglietto d'ingresso nel mondo della moto italiana.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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