Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 888 cc
- Coppia
- 90.0 Nm
- Tipo motore
- In-line three, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 13.0:1
- Alesaggio × corsa
- 78.0 x 61.9 mm (3.1 x 2.4 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- Injection. Multi-point sequential
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Tubular steel, bolt on subframe. Twin-sided, cast aluminum alloy swingarm.
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Wet multi-plate
- Sospensione anteriore
- Showa 45 mm upside down forks, manual preload, rebound damping and compression damping adjustment
- Sospensione posteriore
- Showa suspension unit, manual preload and rebound damping adjustmen
- Escursione anteriore
- 240 mm (9.4 inches)
- Escursione posteriore
- 230 mm (9.1 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. Floating discs, Brembo Stylema 4-piston Monobloc calipers. Radial front master cylinder, Multi-mode ABS, Optimized Cornering ABS.
- Freno posteriore
- Single disc. Brembo single-piston sliding caliper, Multi-mode ABS, Optimized cornering ABS
- Pneumatico anteriore
- 90/90-21
- Pneumatico posteriore
- 150/70-R17
Dimensioni
- Altezza sella
- 860.00 mm
- Interasse
- 1551.00 mm
- Lunghezza
- 2317.00 mm
- Larghezza
- 935.00 mm
- Altezza
- 1452.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso
- 228.00 kg
- Peso a secco
- 201.00 kg
Presentazione
Chi avrebbe mai immaginato, qualche anno fa, che la battaglia più feroce nel mondo delle moto da trail si sarebbe combattuta sul terreno insidioso dell'off-road serio? Eppure, è proprio qui che Triumph ha piantato il suo vessillo con la Tiger 900 Rally, una macchina che non fa sconti. Lontana dall'essere un semplice accessorio da salotto per i globetrotter domenicali, questa belva da 888 cm³ punta chiaramente ai sentieri sconnessi, con l'ambizione di erodere quote di mercato ai specialisti austriaci e giapponesi. Il suo prezzo, che si aggira intorno ai 15.200 euro, la rende un impegno serio. Ma cosa offre realmente per giustificare questo investimento?

Sotto il serbatoio da 20 litri batte il cuore di questa avventura: il celebre tricilindrico. Triumph ha rivisto a fondo questo motore, non per la potenza che rimane a 95 cavalli, ma per il carattere. L'ordine di accensione è stato modificato, dando una sensazione più vicina a quella di un grosso bicilindrico ai bassi regimi, con una coppia generosa di 87 Nm disponibile prima. Risultato? Una moto più facile da pilotare nel fango o sui sassi, dove la progressività ha la priorità sui regimi di punta. È intelligente, e distingue immediatamente questa Tiger 900 Rally dalle sue concorrenti più stradali. Il telaio è stato anche riprogettato, con un forcellone posteriore fissato a bullone – una benedizione in caso di caduta – e un nuovo braccio oscillante. Il peso dichiarato, 212 kg a pieno carico, rimane un avversario sui sentieri tecnici, ma la perdita di 8 kg rispetto alla precedente 800 XCx si fa sentire.
Dove si nota un piccolo difetto, è in alcune scelte di equipaggiamento di serie. Le barre di protezione e la protezione del motore in alluminio sono scomparse, sostituite da semplici protezioni in plastica. Su una moto che si vuole lo strumento perfetto per l'avventura, ciò sfiora l'avarizia. Fortunatamente, il resto del pacchetto è solido. La forcella Showa a steli rovesciati da 45 mm e l'ammortizzatore posteriore offrono escursioni confortevoli (240 mm all'anteriore) e sono completamente regolabili. I freni Brembo Stylema, associati a un ABS ottimizzato per l'inclinazione, ispirano una fiducia assoluta, sia sull'asfalto che in discesa su pista scivolosa. Per chi vuole il massimo, sarà necessario rivolgersi alla versione Rally Pro, spesso citata sui forum dedicati, che colma queste lacune e aggiunge in particolare un cambio sequenziale bidirezionale.
Quindi, per chi è fatta questa Tiger 900 Rally? Chiaramente non per il principiante assoluto, intimidito dai suoi 860 mm di altezza della sella e dal suo temperamento esigente. Si rivolge al globetrotter esperto che passa più tempo sui sentieri che in autostrada, al pistard in cerca di sensazioni più terrose, o all'avventuriero urbano che sogna grandi spazi. È una macchina di compromessi, ma un compromesso molto ben eseguito, che punta sul carattere e sulle capacità fuoristrada piuttosto che sulla polivalenza blanda. Di fronte a una BMW F 850 GS Adventure o a una Yamaha Ténéré 700, gioca la carta della sofisticazione meccanica ed elettronica. Il suo tricilindrico dal suono unico e il telaio curato ne fanno una scelta appassionante, a condizione di accettarne il prezzo e di prevedere un budget per gli accessori indispensabili, come un buon sistema di bagagli. È uno strumento serio per vere avventure, non un giocattolo per fare finta.
Recensioni e commenti
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