Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1299 cc
- Potenza
- 175.0 ch @ 9800 tr/min (128.7 kW)
- Coppia
- 138.3 Nm @ 7000 tr/min
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 11.0:1
- Alesaggio × corsa
- 81.0 x 63.0 mm (3.2 x 2.5 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- double poutre alu
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Inverted telescopic, coil spring, fully adjustable spring preload, 14-way adjustable rebound damping and 13-way adjustable compression damping
- Sospensione posteriore
- Link-type, gas/oil damped, fully adjustable spring preload, 22-way adjustable compression and rebound damping
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.90 bar
- Pneumatico posteriore
- 190/50-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 805.00 mm
- Interasse
- 1485.00 mm
- Lunghezza
- 2140.00 mm
- Larghezza
- 740.00 mm
- Altezza
- 1155.00 mm
- Serbatoio
- 21.00 L
- Peso
- 250.00 kg
- Peso a secco
- 217.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 299 €
Presentazione
Il mondo delle moto ha conosciuto delle leggende, ma nessuna ha mai definito la nozione di velocità pura con la stessa arroganza della Suzuki Hayabusa. Lanciata nel 1999, fu immediatamente l’arma assoluta, la macchina che ha infranto il muro dei 300 km/h e ha forzato gli altri costruttori a firmare un patto di non-aggressione. La versione 2004 che noi evocamo qui è questa stessa icona, un po’ più affinata, ma sempre questo missile terrestre la cui silhouette rimane una provocazione aerodinamica. Oggi, si parla molto della nuova Suzuki Hayabusa 2021 o 2023, più civilizzata ed elettronica, ma tornare a questa 2004 è un richiamo salutare: era una moto costruita per un solo scopo, la dominazione lineare.

Il suo cuore è un quattro cilindri in linea da 1299 cm3 che eroga 175 cavalli a 9800 giri/min e una coppia di 138 Nm a 7000 giri/min. Questi numeri, all’epoca, erano una dichiarazione di guerra. Il motore è un mostro di versatilità: docile e morbido a basso regime, si trasforma in una furia demoniaca non appena il contagiri franchigia la zona degli 8000 giri/min. Il confronto con le sue contemporanee, come la Honda CBR1100XX Blackbird, è inappellabile: la Hayabusa possiede una brutalità, un’espressività nell’alto del regime che lascia la concorrenza in un ruolo di gentleman. Accelerazioni e riprese sono di una violenza inebriante, il respiro sembra inesauribile. Passare la barriera dei 190 km/h in seconda non era una metafora, era una realtà quotidiana per i suoi piloti, con una velocità massima ufficiale di 317 km/h. Un dettaglio cruciale per gli acquirenti di una Suzuki Hayabusa usata: anche limitata a 100 CV per il mercato francese, questa meccanica rimane un piacere grazie alla sua coppia colossale.
Tuttavia, guidare questa belva da 217 kg a secco (250 kg a pieno carico) non è una punizione. Il telaio a doppia trave in alluminio e le sospensioni completamente regolabili sono un’opera di magia. Non si parla dell’agilità di una R6, ma la moto si bilancia con una leggerezza sconcertante, il suo peso scomparendo grazie a una geometria studiata e all’effetto giroscopico del suo motore massiccio. In linea retta, è un aereo sol-suolo; nei tornanti, è un peschereccio che risponde con una serenità impressionante. Il rovescio di questa medaglia è una distanza dal suolo limitata. In circuito, in attacco aggressivo, i poggiapiedi e il carenatura grattano l’asfalto. Su strada, il suo interasse di 1485 mm la rende meno agile di un supermotard nei tornanti stretti, ma ci recuperi nel successivo… se avete ancora la patente.
Perché è lì il paradosso di questa Hayabusa. È sia una macchina da record, accessibile al mototurista coraggioso grazie al suo comfort relativo (sella a 805 mm, sospensioni che smorzano bene), sia una trappola assoluta per la patente. La protezione aerodinamica, ottimizzata per la velocità massima, è trascurabile; a partire da 160 km/h, il pilota lotta contro il vento. Una carenatura alta era un accessorio Suzuki Hayabusa 2021 quasi obbligatorio per i lunghi viaggi. E la frenata, potente ma senza mordente iniziale caratteristico delle Suzuki di quest’epoca, richiede anticipazione. La trasmissione a sei velocità, tuttavia, rimane un modello di precisione e di dolcezza.
Chi deve considerare una Suzuki Hayabusa 2004 oggi? Il collezionista, il nostalgico della velocità pura, o il mototurista che cerca una macchina unica, con un carattere ineguagliabile. Il prezzo nuovo era di 13299 €; oggi, il prezzo Suzuki Hayabusa sul mercato dell’usato varia a seconda dello stato e della storia. È un investimento per un’esperienza bruta, senza i compromessi delle nuove generazioni. Confrontata con una Suzuki Hayabusa 2023, più fluida ed elettronicamente domata, la 2004 è un richiamo che la sregolatezza, a volte, era semplicemente il fine. Non era perfetta, era eccessiva, ed è proprio per questo che la si amava.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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