Prestazioni chiave

175 ch
Potenza
🔧
1298 cc
Cilindrata
⚖️
250 kg
Peso
🏎️
317 km/h
Velocità max
💺
805 mm
Altezza sella
21.0 L
Serbatoio
💰
13 299 €
Prezzo nuovo
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Caratteristiche tecniche

Motore

Cilindrata
1298 cc
Potenza
175.0 ch @ 9800 tr/min (128.7 kW)
Coppia
138.3 Nm @ 7000 tr/min
Tipo motore
4 cylindres en ligne, 4 temps
Raffreddamento
liquide
Alesaggio × corsa
81 x 63 mm
Valvole/cilindro
4
Alberi a camme
2 ACT
Alimentazione
Injection

Telaio

Telaio
double poutre alu
Cambio
boîte à 6 rapports
Trasmissione finale
Chaîne
Sospensione anteriore
Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
Sospensione posteriore
Mono-amortisseur, déb : 140 mm

Freni

Freno anteriore
Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 6 pistons
Freno posteriore
Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier 2 pistons
Pneumatico anteriore
120/70-17
Pressione anteriore
2.90 bar
Pneumatico posteriore
190/50-17
Pressione posteriore
2.90 bar

Dimensioni

Altezza sella
805.00 mm
Serbatoio
21.00 L
Peso
250.00 kg
Peso a secco
217.00 kg
Prezzo nuovo
13 299 €

Presentazione

A cosa somiglia una moto che, fin dal lancio, diventa un'icona assoluta, un oggetto di desiderio e di leggenda? Suzuki ha dato la sua risposta nel 1999 con la Hayabusa, un veicolo il cui nome, preso in prestito dal falco pellegrino, anticipa già l'ambizione: essere la più veloce. E lo è stata, chiaramente, con una velocità massima ufficiale di 317 km/h che le ha fatto guadagnare la corona, una posizione che ha mantenuto a lungo prima che gli accordi di limitazione intervenissero. Questo dato, più che un argomento marketing, era una dichiarazione di guerra alle leggi fisiche e alle concorrenti, come la Honda CBR1100XX Super Blackbird che doveva allora inchinarsi.

Suzuki Hayabusa

Il cuore di questa follia è un quattro cilindri in linea da 1300 cm3, un motore che non si limita a numeri impressionanti – 175 cavalli a 9800 giri/min, 138 Nm di coppia a 7000 giri/min – ma che definisce una nuova categoria di sensazioni. È elastico e civilizzato a bassi regimi, un vero trattore urbano, poi si trasforma progressivamente in un demone al di sopra di 8000 giri/min. L’accelerazione diventa allora un’esperienza quasi violenta, una trazione lineare e implacabile che spinge verso velocità dove il mondo si deforma. Rispetto ai blocchi dell'epoca, era più espressivo, più carismatico, con un suono grave e una presenza meccanica indimenticabile.

Ma una moto capace di queste prestazioni non può essere un semplice motore su un telaio. La parte-ciclo della Hayabusa è un capolavoro di equilibrio. Con un peso a secco di 217 kg, non è una piuma, ma il suo telaio a doppia trave in alluminio e le sospensioni, una forcella telescopica invertita da 43 mm e un mono-ammortizzatore, lavorano così bene che il peso sembra scomparire fin dai primi viraggi. Non ha l’agilità nervosa di una sportiva da 600, ma si lancia e si rialza con una facilità sconcertante per le sue dimensioni. Il passo lungo assicura una stabilità regale ad alta velocità, ma richiede un po’ più di anticipazione nelle serie di curve strette. La frenata, con due dischi da 320 mm all’anteriore muniti di pinze a sei pistoncini, è potente ma, sui primi modelli, mancava a volte di mordente iniziale, un punto che Suzuki ha migliorato in seguito.

L’aerodinamica è l’altro segreto della sua velocità. La sua silhouette, controversa e immediatamente riconoscibile, non è un capriccio stilistico. È il risultato di un lavoro in galleria del vento per minimizzare la resistenza e massimizzare la stabilità. Questa carenatura integrata permetteva al pilota di rimanere nascosto, ma la protezione ad altissima velocità era relativa, con delle turbolenze che apparivano spesso intorno ai 160 km/h. Per uscite lunghe, una carenatura alta diventava quasi un accessorio indispensabile. La posizione di guida, meno radicale che su una GSX-R, offre un compromesso accettabile tra controllo sportivo e comfort relativo, con un’altezza della sella di 805 mm.

Chi è il pilota di una Hayabusa? Non è un principiante, anche se la moto è sorprendentemente docile a bassi regimi. È un routard che cerca l'ultima macchina per i grandi viaggi e le autostrade, un appassionato di meccanica carismatico, o un pistard che cerca una base unica per la velocità pura. Con un serbatoio da 21 litri, ha anche una vocazione da viaggiatrice. E oggi, trovare una Suzuki Hayabusa usata, magari su Le Bon Coin, è un modo per accedere a questa leggenda per un prezzo decisamente inferiore a quello del nuovo. I modelli più recenti, la nuova Suzuki Hayabusa 2021 o la Suzuki Hayabusa 2023, sono evoluti con l'elettronica e un design rivisto, ma mantengono questa essenza di motore sovradimensionato e di telaio magico. Il prezzo nuovo della Suzuki Hayabusa 2023 rimane elevato, giustificato da questa posizione iconica.

La Hayabusa originale, quella del 1999 e 2000, rimane quindi una moto di smisurata potenza. È sia uno strumento di performance bruta, una prova tecnica e un simbolo di un'epoca in cui la velocità pura era il graal. Può essere intimidatoria, esigente sulle strade tortuose, e il suo appetito per la patente in seconda marcia è reale. Ma offre un'esperienza così unica, così carica di emozione e di potenza, che trascende i suoi difetti. È una moto che non si paragona, si vive. E per coloro che l'hanno pilotata, la parola “Hayabusa” non è mai solo un modello, è un ricordo che fa ancora vibrare i polsi.

Informazioni pratiche

  • La moto est accessible aux permis : A

Indicatori e posizionamento

Rapporto peso/potenza
0.69 ch/kg
🔄
Coppia / peso
0.55 Nm/kg
🔧
Potenza volumetrica
133.0 ch/L
Nella categoria Sport · cilindrata 649-2596cc (2970 moto confrontate)
Potenza 173 ch Top 34%
60 ch mediana 145 ch 214 ch
Peso 250 kg Più leggera del 15%
184 kg mediana 207 kg 268 kg
Rapporto P/P 0.69 ch/kg Top 47%
0.27 mediana 0.68 1.09 ch/kg

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Domande frequenti

Recensioni e commenti

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