Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1000 cc
- Potenza
- 202.0 ch @ 13200 tr/min (148.6 kW)
- Coppia
- 117.7 Nm @ 10800 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13.2 : 1
- Alesaggio × corsa
- 76 x 55.1 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 46 mm
Telaio
- Telaio
- périmétrique en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 825.00 mm
- Serbatoio
- 16.00 L
- Peso
- 202.00 kg
- Prezzo nuovo
- 15 923 €
Presentazione
Quando si evocano le icone che hanno tatuato Suzuki nell'ADN del Gran Premio, un nome risuona come un baffle allo scarico libero: Kevin Schwantz. L'uomo non era un pilota, era un tornado in pelle che portava il 34, uno stile aggressivo che ha definito un'intera epoca del 500cc. Quindi, quando un manipolo di appassionati in Inghilterra decide di creare una serie in onore, non si fanno le cose per metà. Pungono la livrea più audace della storia recente, quella della RGV Gamma 500 del 1989 immersa nel blu Pepsi e nel rosso, e la applicano sulla regina delle iper-sportive del momento, la GSX-R 1000. Il risultato? Una macchina che urla il suo retaggio dal parabrezza alla luce posteriore, dove il famoso numero troneggia da maestro. È più di un adesivo, è un ponte gettato tra due giganti meccanici.

Ma attenzione, non ci si trova di fronte a una semplice customizzazione d'officina. Questa Pepsi GP Edition è il frutto di un'alleanza improbabile tra una concessionaria, Blade Suzuki, e la rivista MCN. Suzuki Giappone non ha firmato i progetti, ed è forse questo che le dona il suo fascino da ribelle. Soprattutto, è rarissima: solo 25 esemplari, uno per ogni anno trascorso dal trionfo mondiale di Schwantz nel 1993. Ogni acquirente avrà anche la firma del campione sul serbatoio, una vera reliquia per collezionisti. E per coronare il tutto, chi ha fatto il salto giusto in tempo ha ricevuto uno scarico Yoshimura in omaggio, per aggiungere qualche decibel alla leggenda.
Tecnicamente, rimane fondamentalmente la GSX-R 1000 del 2018, ed è già un bel complimento. Sotto il serbatoio blu regale batte un quattro cilindri in linea di un'efficacia redoutable, con i suoi 202 cavalli a 13200 giri che vi proiettano verso vette al di là dei 300 km/h. Il telaio perimetrale in alluminio, la forcella Showa a cartuccia pneumatica e le pinze Brembo radiali formano un insieme di una precisione chirurgica. Con i suoi 202 chili a pieno, potrebbe accusare un piccolo sovrappeso rispetto alle sue rivali europee più affilate, ma lo compensa con un'accessibilità e una versatilità che fanno la sua cifra. La frenata, con i suoi due dischi da 320 mm davanti, ispira una fiducia assoluta.
Per chi è questa belva? Sicuramente non per il novizio. È la moto del pistard puro e duro che cerca il riferimento giapponese assoluto, ma anche del collezionista illuminato per cui la storia ha un prezzo. A più di 15000 euro, si posiziona nel cortile delle serie molto limitate, un investimento sentimentale tanto quanto meccanico. Non ha la ferocia elettronica di una Panigale V4 né l'aggressività raw di una BMW S 1000 RR, ma possiede questa impronta Suzuki, un mix di robustezza, di rendimento lineare e di carattere che ha fatto gli anni migliori dei circuiti. È una dichiarazione, un pezzo di storia che rotola. E con solo 25 esemplari, è sicura di diventare, come il pilota che l'ha ispirata, una leggenda.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : Carrera ABS
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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