Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Cilindrata
- 1573 cc → 1450 cc
- Potenza
- 71.0 ch @ 5300 tr/min (52.2 kW) → 67.0 ch @ 5200 tr/min (49.3 kW)
- Coppia
- 125.6 Nm @ 3500 tr/min → 110.0 Nm @ 3100 tr/min
- Rapporto di compressione
- 9.2:1 → 8.9:1
- Alesaggio × corsa
- 95.3 x 111.3 mm (3.8 x 4.4 inches) → 95.3 x 101.6 mm (3.8 x 4.0 inches)
- Alimentazione
- Injection → Carburettor
- Avviamento
- Electric → —
- Cambio
- 6-speed → boîte à 5 rapports
- Frizione
- Multi-plate with diaphragm spring in oil bath → —
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 292 mm, étrier 4 pistons → Dual disc
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 292 mm, étrier 4 pistons → Single disc
- Pneumatico anteriore
- MT90-B16 → 130/90-16
- Pneumatico posteriore
- MT85-B16 → 130/90-16
- Altezza sella
- 780.00 mm → 693.00 mm
- Interasse
- 1613.00 mm → 1612.00 mm
- Lunghezza
- 2380.00 mm → 2378.00 mm
- Serbatoio
- 18.92 L → 18.90 L
- Peso
- 350.20 kg → 360.00 kg
- Peso a secco
- 334.80 kg → 344.10 kg
Motore
- Cilindrata
- 1450 cc
- Potenza
- 67.0 ch @ 5200 tr/min (49.3 kW)
- Coppia
- 110.0 Nm @ 3100 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 8.9:1
- Alesaggio × corsa
- 95.3 x 101.6 mm (3.8 x 4.0 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Carburettor
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Belt (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche téléscopique Ø 41 mm, déb : 116 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux pneumatiques, déb : 76 mm
Freni
- Freno anteriore
- Dual disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 130/90-16
- Pressione anteriore
- 2.48 bar
- Pneumatico posteriore
- 130/90-16
- Pressione posteriore
- 2.76 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 693.00 mm
- Interasse
- 1612.00 mm
- Altezza da terra
- 130.00 mm
- Lunghezza
- 2378.00 mm
- Serbatoio
- 18.90 L
- Peso
- 360.00 kg
- Peso a secco
- 344.10 kg
- Prezzo nuovo
- 18 500 €
Presentazione
A cosa assomiglia una Harley-Davidson nell’immaginario collettivo? Per molti, è proprio questa silhouette, quella dell’Electra Glide. Un’istituzione su due ruote, nata nel 1965 e che, nel 2002, proponeva questa versione Standard, una scommessa interessante. Si rimane nella categoria touring, con un peso annunciato a 360 chili con i serbatoi pieni, ma il costruttore ha scelto di spogliare l’Ultra Classic, il paquebot supremo, per proporne una declinazione più leggera per il portafoglio. E il termine è blando: a quasi 18.500 euro dell’epoca, l’addition resta salata, ma evita diverse migliaia di euro di supplemento rispetto alla sua grande sorella sovra-equipaggiata.

L’esercizio è visivo. Si riconoscono immediatamente i tratti distintivi con il faro triplo, la testa di forcella larga e le imponenti borse rigide. Ma il bauletto è scomparso, i deflettori delle gambe anche, e le protezioni si fanno più discrete. Risultato, la linea appare effettivamente più dinamica, meno massiccia. Non ingannatevi, si parla sempre di un mastodonte con un interasse di 1612 mm. La maneggevolezza in città sconfina nella logistica, l’accostamento richiede una pianificazione militare, e i 693 mm di altezza sella non compensano il sentimento di salire su un mobile che rotola. È il prezzo da pagare per l’aura.
Sotto il serbatoio di 18,9 litri batte il cuore della belva, il famoso Twin Cam 88 da 1450 cm3. I numeri, 67 cavalli a 5200 giri/min e 110 Nm di coppia dai 3100 giri/min, sembrano modesti di fronte ai 360 kg da spostare. Ed è così. La ripresa non è fulminante, e la velocità max si aggira intorno ai 160 km/h. Ma la magia opera altrove. Questo motore è un trattore instancabile, che eroga la sua potenza grassa e le sue vibrazioni caratteristiche con una regolarità di metronomo. È questa cadenza, questo coppia sempre presente, che fa il fascino e l’efficacia sui lunghi tragitti. La scatola a cinque rapporti e la trasmissione a cinghia partecipano a questa sensazione di robustezza serena.
Allora, per chi? Chiaramente non per un principiante, né per un pistard in cerca di sensazioni forti. L’Electra Glide Standard del 2002 si rivolge al viaggiatore puro e duro, a quello per cui il viaggio è un rito e la moto un elemento di questo cerimoniale. È una macchina per percorrere lunghe linee rette o strade tortuose a un ritmo posato, avvolto in un certo comfort nonostante sospensioni piuttosto basilari. Lei fa delle concessioni sull’equipaggiamento per avvicinarsi a un pubblico che vuole l’essenza della Glide senza il sfarzo integrale. Una scelta coraggiosa, che conserva l’anima ma chiede al pilota di accettare i suoi limiti fisici evidenti. Un’icona, sì, ma un’icona che si merita.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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