Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Coppia
- 110.0 Nm @ 3100 tr/min → 105.9 Nm @ 3300 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke → Bicylindre en V à 45°, 4 temps
- Raffreddamento
- Air → par air
- Rapporto di compressione
- 8.8:1 → 8.9 : 1
- Alesaggio × corsa
- 95.3 x 101.6 mm (3.8 x 4.0 inches) → 95.3 x 101.6 mm
- Alimentazione
- Carburettor → Injection Ø 45 mm
- Trasmissione finale
- Belt (final drive) → Courroie
- Altezza sella
- 744.00 mm → 692.00 mm
- Interasse
- 1592.00 mm → —
- Altezza da terra
- 130.00 mm → —
- Lunghezza
- 2440.00 mm → —
- Serbatoio
- 18.80 L → 18.90 L
Motore
- Cilindrata
- 1449 cc
- Potenza
- 67.0 ch @ 5200 tr/min (49.3 kW)
- Coppia
- 105.9 Nm @ 3300 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V à 45°, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Rapporto di compressione
- 8.9 : 1
- Alesaggio × corsa
- 95.3 x 101.6 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Injection Ø 45 mm
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Courroie
- Sospensione anteriore
- Fourche téléscopique Ø 41 mm, déb : 116 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux pneumatiques, déb : 76 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 292 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 292 mm, étrier 4 pistons
- Pneumatico anteriore
- 130/90-16
- Pressione anteriore
- 2.48 bar
- Pneumatico posteriore
- 130/90-16
- Pressione posteriore
- 2.76 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 692.00 mm
- Serbatoio
- 18.90 L
- Peso
- 360.00 kg
- Peso a secco
- 345.00 kg
- Prezzo nuovo
- 18 500 €
Presentazione
Chi può ancora permettersi il lusso di un'autenticità assoluta, di una macchina che non cerca di piacere, ma semplicemente di essere ciò che è? Nel 2001, l'Electra Glide Standard rispondeva a questa domanda con la disinvoltura di un veterano che conosce il suo valore. Non era la più appariscente della gamma Touring, tutt'altro. Di fronte all'Ultra Classic e il suo arsenale di comfort, la Standard faceva la scelta inversa: spogliare la filosofia, non tradirla. Addio il bauletto monumentale e la sua seduta da senatore, addio i grandi deflettori per gambe. Si manteneva l'essenziale: il triple faro imperiale, le valigie rigide, e questa silhouette da nave da crociera affinata giusto quel tanto per sembrare un po' più dinamica. Una coquetteria relativa quando si pesa con i suoi 360 kg le tasche piene.

Sotto il serbatoio da 19 litri, il cuore batte al ritmo del Twin Cam 88, un bicilindrico a V da 1450 cm3. I numeri, 67 cavalli e 106 Nm di coppia, sembrano risicati di fronte alla massa. Ed è così. Bisogna giocare con la scatola del cambio a cinque rapporti, cercare questa coppia disponibile fin dai 3300 giri/min, e accettare che gli sorpassi su strada extraurbana si pianificano come una manovra diplomatica. La velocità massima sfiora i 160 km/h, ma non è lì che risiede il suo regno. La sua magia opera tra 90 e 110 km/h, dove il motore vibra, brontola e distilla una sensazione di propulsione infinita, un sentimento di crociera imperturbabile che poche concorrenti giapponesi o europee, più fluide e tecniche, riescono a riprodurre sul piano emotivo.
Perché bisogna parlare di emozione, perché la maneggevolezza razionale, essa, non è all'appuntamento. Il telaio a doppia culla, la forcella da 41 mm e gli ammortizzatori pneumatici gestiscono il peso con dignità, ma l'agilità non è il soggetto. Si tratta di guidare, con una certa pesantezza prevedibile, questo monumento d'acciaio. La frenata a doppio disco da 292 mm davanti fa il suo lavoro con serietà, senza sfarzo. L'altezza della sella di 69 cm è accessibile, ma è a fermo che le cose si fanno più difficili: a 360 kg, il parcheggio non si improvvisa.
Allora, per chi è questa macchina? Per il viaggiatore puro e duro, l'esteta del viaggio lento, quello che preferisce la conversazione del grosso twin alle prestazioni sterili. A 18.500 euro dell'epoca, si posizionava come una porta d'ingresso meno onerosa nel mondo delle grandi Harley da turismo. Esigeva delle concessioni – un equipaggiamento ridotto, un'assenza di elettronica – ma offriva in cambio un'esperienza bruta, non filtrata. È una moto che non imbroglia. È pesante, lenta secondo gli standard moderni, e vibrante. Ma per chi accetta il suo patto, diventa un compagno di viaggio dal carattere ineguagliabile, una lezione di priorità dove il percorso conta più della destinazione. Un'autentica pièce da museo che gira.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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