Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 300 cc
- Potenza
- 35.0 ch @ 11500 tr/min (26.3 kW)
- Coppia
- 27.0 Nm @ 9000 tr/min
- Tipo motore
- Twin, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 12.0:1
- Alesaggio × corsa
- 57.4 x 57.8 mm (2.3 x 2.3 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- Injection. Two throttle bodies ø37 mm
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
- Lubrificazione
- Wet sump
- Accensione
- CDI
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Steel trestle
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Wet clutch
- Sospensione anteriore
- Inverted hydraulic
- Sospensione posteriore
- Rear swing arm in steel pipes, rear shock absorber with spring preload adjustmen
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. 4 pistons caliper
- Freno posteriore
- Single disc. 2 pistons caliper
- Pneumatico anteriore
- 100/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 150/60-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 790.00 mm
- Interasse
- 1405.00 mm
- Lunghezza
- 2175.00 mm
- Larghezza
- 746.00 mm
- Altezza
- 1146.00 mm
- Serbatoio
- 14.00 L
- Peso a secco
- 180.00 kg
- Prezzo nuovo
- 5 200 €
Presentazione
Quando un nome ritorna dall'oltretomba, è meglio che sia all'altezza della sua leggenda. La Tornado ha segnato gli animi all'alba degli anni 2000, in un'epoca in cui Pesaro osava sfidare i grandi con tricilindri rabbiosi da 900 e poi 1130 cm³, macchine che non vincevano necessariamente contro una FireBlade o una R1, ma che imponevano il proprio carattere con una ostinazione tutta italiana. Resuscitare questo nome nel 2016 per vestire un bicilindrico da 300 cm³ che sviluppa 35 cavalli è una scelta che richiede una certa audacia commerciale, o forse una certa indifferenza alla nostalgia.

La realtà della Benelli Tornado 302 è questa: una piccola sportiva d'ingresso di gamma che si posiziona di fronte alla Yamaha YZF-R3, alla KTM RC 390 e alla Kawasaki Ninja 300. Un segmento poco apprezzato sulle nostre strade europee, ma che rappresenta volumi considerevoli in Asia e nei mercati emergenti. Dietro lo scudetto con il fulmine rosso, è ormai l'industria cinese a tirare le fila, con il marchio acquisito dal gruppo Qianjiang. Questo contesto non condanna la moto, ma bisogna essere onesti su ciò che si acquista quando si firma l'ordine.
Quello che si acquista, visivamente, non è privo di seduzione. La silhouette è affusolata, la forcella rovesciata conferisce prestanza al anteriore, il telaio a traliccio verniciato di rosso cattura l'occhio, e i dischi a margherita giocano la carta sportiva con convinzione. I 180 chili a secco restano nella norma del segmento, la sella a 790 mm si dimostra accessibile, e il serbatoio da 14 litri promette un'autonomia adeguata per una moto di questa stazza. Il twin dichiara 35 cavalli a 11 500 giri/min e 27 Nm di coppia a 9 000 giri/min, cifre che la collocano comodamente al di sotto della soglia della normativa A2, il che ne fa una candidata logica per i neopatentati desiderosi di una silhouette sportiva senza i vincoli di una vera supersport. Il cambio a 6 rapporti e i pneumatici semi-slick in 100/70 all'anteriore e 150/60 al posteriore completano un quadro che regge, sulla carta.
Su strada, questa Tornado raggiunge i 170 km/h secondo il costruttore, il che corrisponde alle aspettative per una 300 di questo tipo. L'architettura a traliccio in acciaio e il forcellone tubolare offrono una base sana, anche se siamo lontani dai telai in alluminio delle rivali giapponesi o austriache. Le pinze a 4 pistoni all'anteriore mordono due dischi, il singolo disco posteriore completa il dispositivo, e l'ABS rimane opzionale, il che è un po' deludente a 5 200 euro nel 2016. La RC 390 di KTM, nella stessa fascia di prezzo, propone un'architettura più rifinita e una qualità costruttiva che dà meno l'impressione di un assemblaggio in appalto.
Il pubblico di riferimento è chiaramente il principiante o il conducente con limitazione di potenza che vuole godersi una linea sportiva senza spendere nel premium. Per questo acquirente, la Tornado 302 mantiene fede al contratto, a patto di non confrontarla troppo con le rivali dirette in termini di qualità dei materiali o coerenza della messa a punto. Non è una moto cattiva, è una moto onesta nelle sue reali ambizioni, quelle di un mercato di volume che non sa che farsene del prestigio passato del marchio. Basta non chiederle ciò che non può dare.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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