Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1294 cc
- Potenza
- 74.0 ch @ 4750 tr/min (54.0 kW)
- Coppia
- 112.0 Nm @ 3500 tr/min
- Tipo motore
- V4, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 10 : 1
- Alesaggio × corsa
- 79 x 66 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- double berceau tubulaire en acier, moteur suspendu
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 43 mm, déb : 140 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 96 mm
Freni
- Freno anteriore
- Dual disc
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Pneumatico anteriore
- 150/80-16
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 150/90-15
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 710.00 mm
- Interasse
- 1695.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso
- 330.00 kg
- Peso a secco
- 305.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 735 €
Presentazione
A volte è necessario guardare altrove per trovare l'originalità. Mentre il mondo delle custom gira in tondo attorno al V-twin, Yamaha ha deciso, con la Royal Star del 2000, di prendere un sentiero di campagna. Sotto questo lungo interasse di 1695 mm e questa silhouette imponente che pesa 330 kg a pieno carico, non ronza un bicilindrico, ma un V4 da 1294 cc. Questo blocco è un pezzo di storia, un derivato addomesticato dei motori della Venture e, soprattutto, della leggendaria V-Max. Il confronto è spietato: qui, il V4 libera solo 74 cavalli a 4750 giri/min, lontano dalla furia della sua cugina. Ma conserva il suo carattere, una coppia di 112 Nm disponibile fin da 3500 giri/min, che dona a questa gigante una propulsione morbida e autorevole, ideale per le lunghe distanze dove il ritmo rimane posato.

Visivamente, Yamaha ha colpito duro. La Royal Star è una dichiarazione estetica, una custom all'americana con una finitura curata, delle cromature che brillano e una presenza che impone il rispetto. La sella bassa a 710 mm invita a un'installazione regale, ma questa ergonomia è un'imboscata per il dinamismo. I poggiapiedi sono così vasti che toccano il terreno appena si tenta di inclinare seriamente la moto. E quando bisogna frenare, il sistema, con un solo disco da 320 mm all'anteriore, fatica a trattenere questa massa con convinzione. È una moto concepita per la parata, per far brillare le sue cromature in città o per percorrere le strade provinciali in linea retta, non per giocare in curva.
Il suo pubblico? Il viaggiatore elegante, quello che vuole una macchina distintiva, capace di viaggi confortevoli senza mai sfiorare il dominio dello sport. La trasmissione a cardano e il motore sospeso in un telaio a doppia culla assicurano solidità e una certa tranquillità meccanica. Ma con un serbatoio di soli 18 litri e questa avidità per la benzina dovuta a un motore largo, le pause saranno regolari. Con un prezzo di partenza di 11735 euro, si posizionava come un'alternativa di alta gamma e tecnica alle Harley-Davidson o alle Honda Valkyrie dell'epoca. Più originale, certamente, ma anche più esigente in termini di pilotaggio, perché il suo peso e i suoi limiti dinamici non perdonano gli errori.
In sintesi, la XVZ 1300 Royal Star rimane un oggetto affascinante, una custom che ha scelto la complessità meccanica del V4 contro la semplicità del twin. Offre un'esperienza di guida unica, fluida e sonora, ma chiede al suo pilota di accettare le sue regole: la velocità è contenuta a circa 180 km/h, le curve devono essere affrontate con una deferenza assoluta, e la frenata deve essere anticipata. Per coloro che cercano un cruiser con una vera personalità meccanica e una prestanza fuori norma, può ancora sedurre. Per gli altri, che vogliono più nervosità o facilità, le alternative, come la Wild Star 1600 di Yamaha stessa, erano senza dubbio delle scelte più evidenti.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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