Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 999 cc
- Potenza
- 212.0 ch @ 11500 tr/min (135.0 kW)
- Coppia
- 117.0 Nm @ 10000 tr/min
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 13.2:1
- Alesaggio × corsa
- 76.0 x 55.0 mm (3.0 x 2.2 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
- Lubrificazione
- Wet sump with oil cooler
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Twin-spar frame made of five cast sections
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Wet, multi-plate type
- Sospensione anteriore
- Inverted telescopic, coil spring, oil damped
- Sospensione posteriore
- Link type, single shock, coil spring, oil damped
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 130 mm (5.1 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. Brembo 4-piston
- Freno posteriore
- Single disc. Nissin-1 piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 190/50-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 825.00 mm
- Interasse
- 1485.00 mm
- Altezza da terra
- 130.00 mm
- Lunghezza
- 2075.00 mm
- Larghezza
- 705.00 mm
- Altezza
- 1145.00 mm
- Serbatoio
- 16.00 L
- Peso
- 203.00 kg
- Peso a secco
- 168.00 kg
- Prezzo nuovo
- 33 000 €
Presentazione
Immaginate una moto di serie così radicale da farvi dubitare del suo carattere civile. Ecco l’essenza di questa Suzuki GSX-R1000R Ryuyo, una macchina che non gioca più alla sportiva paciosa, ma che punta direttamente alla pista con una determinazione quasi brutale. Suzuki ha preso la base già esplosiva della GSX-R 1000 e ha affidato la sua trasformazione a tecnici ossessionati dal cronometro, con un solo mandato: estrarre tutta la sostanza racing che si cela nel suo telaio perimetrale in alluminio.

Il cuore di questa trasformazione è, come sempre su una GSX, il suo quattro cilindri in linea. Ma qui, il blocco da 999 cm³ è stato sottoposto a un trattamento di shock. Grazie a una linea di scarico Yoshimura in titanio e una riprogrammazione completa tramite un’unità EM-Pro, il motore vede la sua potenza ufficiale salire a 212 cavalli, mentre la coppia raggiunge 117 Nm. Questi numeri non sono dei voti piei; sono il risultato di un lavoro sull’aspirazione e la gestione elettronica, permettendo di creare due mappature motore completamente personalizzabili. Confrontata con una GSX-R 1000R standard, la differenza è palpabile non appena il contachilometri si muove: l’accesso agli alti regimi è più diretto, la risposta più incisiva.
La parte ciclo è, essa pure, passata sotto il microscopio dei preparatori. Il telaio resta l’eccellente twin-spar in alluminio, ma è ora accompagnato da un traino anteriore rivisto. Suzuki ha conservato la forcella Showa BPF, ma vi ha inserito cartucce interne Öhlins NIX 30, mentre un ammortizzatore posteriore TTX GP della stessa marca assicura il controllo. L’impegno è chiaro: offrire un assetto di serie di una precisione da circuito, senza compromessi. I freni, già solidi con le loro pinze Brembo monoblocco, sono rinforzati da un cilindro maestro Brembo RCS Corsa Corta che offre tre modalità di progressione, pastiglie racing e dissipatori di calore. La moto non vi chiede più di prepararla; è già in stato di guerra.
L’ossessione del peso, questa religione dei pistard, è stata scrupolosamente rispettata. La carenatura e numerose protezioni sono in carbonio, la linea di scarico è più leggera, e ogni elemento superfluo è stato eliminato. Il risultato è un peso a secco di 168 kg, un valore che colloca questa Suzuki GSX-R1000R Ryuyo in una categoria molto esclusiva, al confine delle macchine di omologazione. Calza persino pneumatici Dunlop KR108 e KR109, gomme di sviluppo prossimo allo slick, inedite su una serie così limitata.
Ma questa radicalità ha un prezzo, e non solo finanziario. Con un listino intorno ai 33.000 euro per gli esemplari rimpatriati in Francia, si rivolge unicamente al pistard puro e duro, quello che vede la strada come un semplice intermezzo tra le sessioni in circuito. Il consumo del suo serbatoio da 16 litri sarà vertiginoso, la sua sella alta a 825 mm è scomoda, e la sua vocazione è unica. Confrontata con una Ducati Panigale V4 R o a una Yamaha YZF-R1M, offre meno elettronica sofisticata ma più preparazione fisica, materiale racing montato di serie. Non è una moto di compromessi, ma uno strumento.
Suzuki ha quindi creato, con questa GSX-R1000R Ryuyo, un oggetto raro e senza equivoci. Non è l’evoluzione naturale della sportiva da strada, ma il suo compimento estremo, concepito nello spirito della pista di Ryuyo in Giappone. Per il pilota che cerca la sensazione bruta e l’efficacia immediata, senza le fioriture dell’elettronica di massa, essa rappresenta una proposta affascinante. Ma bisogna accettarne il carattere esclusivo, il suo prezzo, e la sua unica ragione d’essere: la performance assoluta, senza concessioni.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : Carrera ABS
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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