Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 749 cc
- Potenza
- 106.0 ch @ 10000 tr/min (78.0 kW)
- Coppia
- 79.4 Nm @ 9000 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.3 : 1
- Alesaggio × corsa
- 72 x 46 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- périmétrique en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 135 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 815.00 mm
- Serbatoio
- 17.50 L
- Peso
- 211.00 kg
- Prezzo nuovo
- 8 999 €
Presentazione
Quando un roadster giapponese che già spopola nelle concessionarie si concede una cura di stile firmata da uno dei preparatori più rispettati dell'arcipelago, si drizzano inevitabilmente le orecchie. La Suzuki GSR 750 Yoshimura édition, annata 2012, è esattamente questo cocktail: una base meccanica solida, una veste rivista da cima a fondo e il marchio di un artigiano dello scarico la cui reputazione non è più da dimostrare. Il tutto riservato al mercato francese, il che le conferisce un piccolo profumo di esclusività piuttosto raro in questa fascia di prezzo.

Sul piano tecnico, nulla cambia sotto la carrozzeria. Il quattro cilindri in linea di 749 cc eroga sempre i suoi 106 cavalli a 10 000 giri/min e 79,4 Nm di coppia a 9 000 giri, valori che la collocano nella parte alta della classifica di fronte a una Yamaha FZ8 o una Kawasaki Z750 della stessa epoca. Il telaio perimetrale in acciaio, la forcella rovesciata da 43 mm e il monoammortizzatore posteriore restano identici alla versione di serie. Con i suoi 211 kg a pieno carico e una sella posizionata a 815 mm, la GSR conserva il suo temperamento da roadster nervoso, accessibile senza essere insipido. Il cambio a sei rapporti trasmette la cavalleria alla ruota posteriore tramite trasmissione a catena, e il serbatoio da 17,5 litri consente un'autonomia corretta per chi non tira in permanenza sulle marce. Lato frenata, i due dischi anteriori da 310 mm stretti da pinze a due pistoni fanno il loro lavoro senza pretendere di rivaleggiare con materiale radiale.
Ciò che cambia è tutto quello che si vede e si sente. La livrea nero e rosso porta i colori storici di Yoshimura, e lo scarico originale lascia il posto a un silenziatore R77-J in acciaio inox coronato da un copri-uscita in carbonio. Più leggero, più rabbioso nelle salite di regime, trasforma il carattere sonoro della moto. Il resto del catalogo accessori completa la messa in scena: paracoppa motore, frecce compatte, portatarga, coprisella monoposto e adesivi sui fianchi del serbatoio e sul parafango anteriore. L'insieme conferisce alla GSR un aspetto più affilato, più aggressivo, che contrasta con la sobrietà un po' composta della versione standard.
Il conto sale comunque a 8 999 euro, ovvero un sovrapprezzo di circa 1 100 euro rispetto alla GSR 750 classica. Il prezzo resta contenuto se si sommano i costi a catalogo di ogni pezzo Yoshimura acquistato separatamente, ma bisogna essere lucidi: qui si paga della cosmetica e uno scarico, non un guadagno di prestazioni misurabile. Per il motociclista urbano o il pendolare quotidiano che vuole distinguersi senza scivolare nel mondo del tuning da garage, la Suzuki GSR 750 Yoshimura édition rappresenta una scorciatoia seducente. Offre una personalizzazione chiavi in mano, coerente, sostenuta da un nome che parla a tutti gli appassionati di meccaniche giapponesi. A condizione di accettare che sotto la vernice, la ricetta resta rigorosamente la stessa.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- Moto bridable à 34 ch pour l'ancien permis A MTT1 - pas garanti pour le permis A2
- La moto est accessible aux permis : A, A (MTT1)
Recensioni e commenti
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