Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 91.0 ch @ 7800 tr/min (66.9 kW) → 91.0 ch @ 7800 tr/min (67.2 kW)
- Coppia
- 94.1 Nm @ 6000 tr/min → 94.0 Nm @ 6000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V transversal à 90°, 4 temps → V2, four-stroke
- Raffreddamento
- par air → Air
- Rapporto di compressione
- 9.8 : 1 → 9.5:1
- Alesaggio × corsa
- 92 x 80 mm → 92.0 x 80.0 mm (3.6 x 3.1 inches)
- Avviamento
- — → Electric
- Cambio
- boîte à 6 rapports → 6-speed
- Trasmissione finale
- Cardan → Shaft drive (cardan) (final drive)
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons → Dual disc
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 282 mm, étrier 2 pistons → Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17 → 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17 → 180/55-17
- Interasse
- — → 1490.00 mm
- Lunghezza
- — → 2150.00 mm
- Larghezza
- — → 785.00 mm
- Altezza
- — → 1210.00 mm
Motore
- Cilindrata
- 1064 cc
- Potenza
- 91.0 ch @ 7800 tr/min (67.2 kW)
- Coppia
- 94.0 Nm @ 6000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 9.5:1
- Alesaggio × corsa
- 92.0 x 80.0 mm (3.6 x 3.1 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Injection Ø 45 mm
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- poutre et double berceau interrompu en acier
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Shaft drive (cardan) (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 128 mm
Freni
- Freno anteriore
- Dual disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.20 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
- Pressione posteriore
- 2.40 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 800.00 mm
- Interasse
- 1490.00 mm
- Lunghezza
- 2150.00 mm
- Larghezza
- 785.00 mm
- Altezza
- 1210.00 mm
- Serbatoio
- 22.00 L
- Peso
- 243.00 kg
- Peso a secco
- 226.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 890 €
Presentazione
Chi si ricorda di Omobono Tenni? Nel 1937, questo pilota transalpino entrava nella storia diventando il primo non britannico a imporsi al Tourist Trophy, in sella a una Moto Guzzi. Vittorioso già nel 1924, a soli vent'anni, Tenni incarna quell'epoca in cui le corse si vincevano tanto con il coraggio quanto con il talento. Nel 2002, la fabbrica di Mandello del Lario ha scelto di incidere il suo nome su una serie limitata della V11 Le Mans, prodotta in appena 170 esemplari. Un omaggio che va ben oltre il semplice esercizio di marketing.

La base resta quella della V11 Le Mans, una sportiva atipica in un mondo dominato dalle quattro cilindri giapponesi. Il suo V2 longitudinale di 1064 cc, raffreddato ad aria, sviluppa 91 cavalli a 7800 giri/min e 94 Nm di coppia a 6000 giri. Cifre modeste di fronte a una Ducati 996 o a una Honda VTR 1000 SP della stessa epoca. Ma ridurre questa Guzzi alle sue prestazioni pure significa mancare il punto. Il twin trasversale eroga la sua potenza con una rotondità e un carattere che poche meccaniche possono vantare. La trasmissione a cardano e il cambio a sei rapporti privilegiano l'affidabilità chilometrica rispetto alla sportività pura. Con i suoi 243 kg a pieno carico e un serbatoio da 22 litri, la Tenni si posiziona più come una GT sportiva capace di divorare i passi di montagna che come un'arma da circuito.
Ciò che distingue questa edizione speciale sono i dettagli. La frizione monodisco a secco sostituisce la multidisco in bagno d'olio della versione standard, offrendo un attacco più deciso. La forcella rovesciata da 43 mm beneficia di un trattamento al nitruro di titanio, una raffinatezza che si trova abitualmente su macchine ben più costose. La sella, rivestita con un materiale che imita la pelle scamosciata, aggiunge un tocco di eleganza grezza. Sul fronte telaio, il telaio a trave con doppia culla interrotta in acciaio e l'interasse di 1490 mm garantiscono una stabilità rassicurante, compensata da un'altezza sella di 800 mm accessibile alla maggior parte delle corporature.
La livrea costituisce il vero colpo d'occhio. Grigio sul serbatoio, sul parafango anteriore e sul codone, con medaglioni laterali che evocano le tabelle porta numero delle macchine da Gran Premio di un tempo. Un richiamo diretto alla mitica V8 da corsa degli anni Cinquanta. La scelta è audace, lontana dai rossi fiammeggianti o dai neri convenzionali. Bisogna accettare quest'estetica fuori dagli schemi per apprezzarla, ma conferisce alla Tenni una personalità che le sue concorrenti non hanno. A 11 890 euro nel 2002, il prezzo si collocava nella fascia alta del segmento, giustificato dalla rarità e dagli equipaggiamenti specifici.
Questa V11 Le Mans Tenni si rivolge a un pubblico ben preciso: il motociclista che preferisce il carattere alla prestazione bruta, che conosce la storia della competizione europea e che cerca una macchina capace di viaggiare nel quotidiano pur restando un oggetto da collezione. Vent'anni dopo, i 170 esemplari prodotti si negoziano con un'apprezzabile plusvalenza sul mercato dell'usato. La prova che Mandello aveva visto giusto puntando sulla memoria piuttosto che sui cronometri.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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