Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1834 cc
- Potenza
- 126.0 ch (92.7 kW)
- Coppia
- 181.4 Nm @ 3800 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V à 60°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.4 : 1
- Alesaggio × corsa
- 110 x 96,5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 52 mm
- Avviamento
- électrique
Telaio
- Telaio
- en aluminium moulé
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Courroie
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 114 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 300 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 130/60-19
- Pressione anteriore
- 2.48 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/60-16
- Pressione posteriore
- 2.83 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 672.00 mm
- Tipo di sella
- Selle biplaces
- Serbatoio
- 22.70 L
- Peso
- 407.00 kg
- Peso a secco
- 407.00 kg
- Prezzo nuovo
- 36 790 €
Presentazione
Dieci anni dopo aver sfidato i cruiser di Milwaukee sul loro stesso terreno, la Roadmaster volta una pagina che i suoi fedeli non avevano necessariamente chiesto di voltare. Il Thunderstroke, quel bicilindrico ad alette scolpito come un pezzo di fonderia americana, scompare dal catalogo europeo sotto la pressione delle normative sulle emissioni. Ciò che rimane è il PowerPlus, cresciuto per l'occasione a 1834 cm3 grazie a un alesaggio portato a 110 mm per una corsa di 96,5 mm. Risultato: 126 cavalli e soprattutto 181,4 Nm di coppia disponibili già a 3800 giri/min, ovvero un guadagno sensibile rispetto alle versioni da 108 pollici cubici che alcuni conoscono ancora. I numeri non raccontano tutto, ma dicono già che la meccanica ha preso spessore.

Chi piange il motore a raffreddamento ad aria ha buone ragioni per farlo. Il Thunderstroke emanava una presenza visiva e sonora che il PowerPlus con radiatore non restituisce allo stesso modo. Harley-Davidson, dal canto suo, è riuscita a mantenere la propria meccanica nei cataloghi senza una rottura stilistica altrettanto brutale, il che rappresenta un vantaggio simbolico non trascurabile in questo segmento dove l'autenticità si vende quasi quanto la cilindrata. Indian ha scelto di compensare con le prestazioni, valorizzando i propri risultati nel King of the Baggers, quella competizione su circuito riservata ai grandi tourer. L'argomento regge sulla carta.
Il comparto ciclistica segue la stessa logica di modernizzazione. La Roadmaster eredita il telaio in alluminio e i cerchi della Pursuit, con una forcella telescopica rovesciata da 43 mm e pinze Brembo a attacco radiale che mordono dischi da 320 mm all'anteriore. La differenza strutturale con le cugine Challenger e Pursuit risiede nel montaggio della testa di sterzo: fissata sulla forcella qui, sul telaio là. Questa sottigliezza, che ricorda la distinzione tra Road Glide ed Electra Glide nella concorrenza, influisce direttamente sul ritorno di sterzo e sulla personalità della guida. Con 407 kg a pieno carico e una sella a 672 mm da terra, ogni dettaglio geometrico conta non appena si esce dai lunghi rettilinei.

Il vero terreno di gioco di questa Indian resta l'autostrada e le strade statali percorse per centinaia di chilometri. Per questo, la dotazione è massiccia. La sella ClimaCommand si riscalda e si raffredda secondo la stagione, il parabrezza si regola elettricamente su 10 cm, i manopole riscaldate gestiscono il freddo mattutino, e i 68 litri di bagagliaio integrato salgono a 140 litri aggiungendo il top-case. Lo schermo TFT da 7 pollici centralizza la navigazione e l'infotainment tramite il sistema Ride Command. Il passeggero non è trattato come un accessorio ingombrante: dispone di una seduta curata e di poggiapiedi generosi. A 36 790 euro, questo livello di rifinitura è atteso, ma c'è.

Gli ausili elettronici sono stati potenziati con un radar posteriore che monitora gli angoli ciechi, avvisa in caso di veicolo troppo vicino, e può persino allertare il conducente che segue tramite un lampeggio dei fari posteriori. Si aggiungono un ABS combinato sensibile all'angolo, il controllo della trazione, l'assistenza alla partenza in salita, tre modalità di guida, un cruise control, l'avviamento senza chiave e la disattivazione del cilindro posteriore per i tragitti urbani. La Roadmaster 2026 si declina in due versioni: la Limited, con i suoi cromi senza compromessi e il suo lato transatlantico di lusso; la Dark Horse, dove tutto ciò che brilla è verniciato di nero, dagli scarichi ai cerchi. Due caratteri, un solo ingombro imponente, un'unica vocazione: percorrere i continenti senza mai chiedere al proprio pilota di fare concessioni.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
- Nombre de mode de conduite : 3
- Volume de rangement : 136 litres
- Taille de l'écran TFT couleur : 17,78 cm / 7 pouces
- ABS Cornering
- Indicateur de vitesse engagée
- Régulateur de vitesse
- Freinage combiné
- Radio
- Bluetooth
- GPS
- Prise USB
- Démarrage sans clé
- Contrôle de traction
- Poignées chauffantes
- Pare brise réglable électriquement
- Valises
- Crash Bars / Top Blocks
- Système radar
- Selle chauffante
- Centrale inertielle
- Surveillance de la pression des pneus
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
- Pays de fabrication : Etats-Unis
Recensioni e commenti
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