Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 999 cc
- Potenza
- 136.0 ch @ 9500 tr/min (100.0 kW)
- Coppia
- 89.2 Nm @ 6000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 10.8:1
- Alesaggio × corsa
- 100 x 63.6 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Double poutre alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée , déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 190/50-17
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 813.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso a secco
- 200.00 kg
- Prezzo nuovo
- 15 245 €
Presentazione
Quando Honda decide di giocare in una lega superiore, non lo fa per gradi. All'inizio degli anni 2000, per contrastare l'egemonia Ducati nelle Superbike, la fabbrica di Hamamatsu tira fuori l'artiglieria pesante e lancia la VTR SP-1, conosciuta anche come RC 51. L'idea è semplice ma radicale: battere i V-twin italiani con la loro stessa moneta, iniettandovi una massiccia dose di tecnologia HRC. Il risultato è una macchina da guerra, un bicilindrico a V da 999 cm3 pieno di soluzioni tecniche, come questi carter in magnesio e la sua presa d'aria forzata alimentata da un condotto integrato nel triangolo anteriore. A prima vista, questa sportiva giapponese ha un'aria da assassina, ben lontana dalla moto da turismo standard, con un'estetica che proclama a gran voce le sue ambizioni da competizione.

Sulla carta, la scheda tecnica fa sognare: 136 cavalli a 9500 giri/min, una coppia di 89 Nm disponibile piuttosto presto, e una massa a secco di 200 kg. Ma è in pista che le cose si fanno serie. Nella versione cliente, la SP-1 mostra alcune debolezze rispetto a una Ducati 996, soprattutto a livello delle sospensioni. La forcella a steli rovesciati e il monoammortizzatore, sebbene regolabili, mancano di rigidità e possono risultare troppo indulgenti su un circuito sconnesso, raggiungendo facilmente il finecorsa. Un difetto che destabilizza la moto quando il ritmo si intensifica, penalizzando i tempi sul giro. La frenata, al contrario, è una pura meraviglia di precisione e potenza, con i suoi due dischi anteriori da 320 mm. La moto si getta nelle curve con un'aggressività folle, ma richiede una guida impegnata, soprattutto se si tarda a rilasciare i freni. Non è una moto per principianti, è un'arma per un pilota esperto che accetta di lottare.
Il paradosso è che questa presunta pistarda rivela spesso le sue qualità migliori su strada. Il suo motore V2 è una gemma, con una flessibilità esemplare ai bassi regimi prima di erogare una spinta furiosa oltre i 5500 giri. La curva è meno esplosiva di quella di un twin italiano, ma è decisamente più progressiva ed energica di un quattro cilindri. Il telaio perimetrale in alluminio e il forcellone posteriore offrono una tenuta di strada impeccabile, e la posizione di guida, sebbene impegnata, rimane sostenibile per lunghe percorrenze su strade tortuose. È lì, sulle strade di campagna, che la SP-1 si trasforma in una compagna di gioco formidabile e carismatica, svelando tutta la ricchezza del suo carattere.

Con un prezzo all'epoca intorno ai 15.245 euro, la VTR SP-1 non era chiaramente destinata al grande pubblico. Era una moto per intenditori, per puristi alla ricerca di un'alternativa giapponese al mito Ducati, con il supporto della fabbrica dietro le quinte. Il suo palmarès, compresa una vittoria nelle 24 Ore di Le Mans alla sua prima partecipazione, ne parla da solo. Oggi è diventata un oggetto da collezione, un simbolo di un'epoca in cui Honda lanciava una sfida frontale all'Italia con una macchina dal carattere temprato, esigente ma terribilmente coinvolgente. Un pezzo di storia meccanica che è riuscita, nonostante i suoi difetti, a lasciare il segno.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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