Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 996 cc
- Potenza
- 106.0 ch @ 9000 tr/min (78.0 kW)
- Coppia
- 92.2 Nm @ 7000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 9.4:1
- Alesaggio × corsa
- 98 x 66 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
Telaio
- Telaio
- Double poutre alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 41 mm, déb : 109 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 296 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 256 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 815.00 mm
- Serbatoio
- 19.00 L
- Peso
- 221.00 kg
- Peso a secco
- 193.00 kg
- Prezzo nuovo
- 9 900 €
Presentazione
Immaginate una moto che vi invogli a guidare solo per il piacere di sentire il motore. Una macchina dove il termine "carattere" non è un argomento di marketing, ma una realtà fisica. È esattamente ciò che propone la Honda VTR 1000 F Firestorm del 2005, una scommessa audace da parte di un costruttore spesso troppo prudente. Allora, che ne pensate di questa giapponese dal temperamento latino?

Honda ha osato stravolgere i propri codici con questo bicilindrico a 90°. Con un alesaggio generoso di 98 mm, questo bicilindrico da 996 cm3 eroga una potenza di 106 cavalli, ma è la sua coppia di 92 Nm, disponibile fin dai regimi medi, che forgia la sua identità. Dimenticate la finesse di un quattro cilindri giapponese, qui si parla di una spinta franca, quasi primitiva, che solleva l'anteriore senza preavviso. È un motore che parla, che vibra, e che vi ricorda ad ogni accelerazione che state pilotando una meccanica vivente. Di fronte a una Ducati 999 dell'epoca, più estrema, la Firestorm gioca la carta dell'accessibilità gioiosa, con un cambio a sei rapporti preciso che invita a giocare.
Questo carattere si ritrova nel suo telaio. Il telaio a doppia trave in alluminio e la forcella da 41 mm offrono un'agilità sorprendente per una macchina annunciata a 221 kg a pieno carico. In curva, si inclina con una franchezza disarmante, si dirige con una leggera controsterzata. La sella a 815 mm è alta ma permette un buon ancoraggio. Tuttavia, in autostrada o nei lunghi viraggi veloci, l'anteriore può mancare di appoggio e diventare un po' nervoso. È il difetto della qualità: una moto tagliata per il piacere immediato e le strade tortuose, non per la stabilità assoluta a 240 km/h. I freni, con i loro due dischi da 296 mm all'anteriore, sono efficaci ma possono mostrare i loro limiti durante un utilizzo davvero intenso.
Il vero punto debole, quello che ha sempre appiccicato alla sua reputazione, è la sua autonomia. Anche con il serbatoio portato a 19 litri nel 2001, la golosità del grosso bicilindrico limita seriamente il raggio d'azione. È il prezzo da pagare per questo temperamento. Non è quindi la moto ideale per il grande viaggiatore, ma piuttosto per il pilota che cerca una sportiva con un'anima, utilizzabile tutti i giorni o per gite esplosive nel fine settimana. È una moto che vi coinvolge, che esige presenza, e che, in cambio, offre sensazioni grezze che poche giapponesi sanno ancora dare.
Finalmente, la VTR 1000 F Firestorm rimane un ovni affascinante nella storia di Honda. Dimostra che il costruttore poteva, per il tempo di un modello, lasciarsi andare e creare una sportiva dal carattere ben temprato, un'erede diretta in spirito della mitica RC51 SP-1. Tra le sue linee aggressive e il suo motore tonante, si rivolge a chi pensa che una moto debba prima di tutto far sorridere prima di fare numeri. Un parere tranchant per una moto che non lo è meno.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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