Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1202 cc
- Potenza
- 70.0 ch @ 5000 tr/min (51.5 kW)
- Coppia
- 96.1 Nm @ 3200 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V à 45°, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Rapporto di compressione
- 10 : 1
- Alesaggio × corsa
- 88,9 x 96,8 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
Telaio
- Telaio
- Double berceau en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Courroie
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 39 mm, déb : 117 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs Showa, déb : 104 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 292 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 260 mm, étrier 4 pistons
- Pneumatico anteriore
- 100/90-19
- Pneumatico posteriore
- 150/80-16
Dimensioni
- Altezza sella
- 742.00 mm
- Serbatoio
- 13.20 L
- Peso
- 272.00 kg
- Peso a secco
- 250.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 480 €
Presentazione
Una moto da 1202 cm³ che fatica a superare i 170 km/h e vibra come un trattore ha ancora il suo posto nel panorama motociclistico? Ponete la domanda a un pilota di sportive, alzerà le spalle. Ma salite su questo Sportster 1200 del 2001, e inizierete a capire. Qui non si parla in cavalli o in tempi sul giro, ma di carattere all'antica. Questo bicilindrico a V di 45°, con i suoi 70 cavalli e soprattutto la sua enorme coppia di 96 Nm disponibile fin dai 3200 giri/min, non si giudica con una scheda tecnica. Si vive al polso, in questa spinta franca che vi proietta non appena si apre il gas, senza fronzoli. La revisione del 1998 gli ha dato un secondo respiro, con nuovi alberi a camme e carburatori più generosi che hanno potenziato la sua risposta ai regimi intermedi. In città, è un vero piacere: tira come un mulo e si insinua con un'agilità sorprendente per i suoi 272 kg a pieno carico.

Ma ammettiamolo, la magia opera soprattutto a bassa velocità. Non appena ci si avvicina al centinaio, il quadro si deteriora. Il motore, montato rigido nel telaio fino al 2004, trasmette tutte le sue vibrazioni senza alcun filtro. A 130 km/h in autostrada, si ha l'impressione di cavalcare un martello pneumatico, e il serbatoio da 13,2 litri vi obbliga a frequentare assiduamente le stazioni di servizio. L'autonomia è irrisoria, e l'idea di seguire un TGV è pura fantasia. Non è una moto per divorare i chilometri, e chi cerca le prestazioni pure passerà oltre senza guardare.
Tuttavia, là dove molti abbandonerebbero, lo Sportster trova la sua ragione d'essere. La sua frenata, spesso derisa sulle Harley, sorprende per la sua efficacia. Con due dischi anteriori e uno posteriore, tutti mordenti, si ferma in modo pulito. Il telaio a doppio trave e la forcella da 39 mm offrono una stabilità rassicurante, anche se la sospensione posteriore è un po' limitata per le strade sconnesse. La posizione è rilassata, la sella da 74 cm di altezza accoglie la maggior parte delle corporature senza sforzo, ma non invita a lanciarsi in curva. È una moto per oziare, per godersi la guida nei tornanti di campagna senza cercare l'angolo impossibile, per ascoltare il motore brontolare e attirare gli sguardi.
A chi si rivolge, allora? Non al viaggiatore frettoloso, né al pilota da pista in cerca di adrenalina. Lo Sportster 1200 è una macchina per l'urbano che ama lo stile grezzo, per chi preferisce una passeggiata carica di emozione a un percorso efficiente. A più di 11.000 euro all'epoca, era una scelta di cuore, non di ragione. Vi impone i suoi difetti – vibrazioni, autonomia limitata, prestazioni di un'altra epoca – ma in cambio, offre qualcosa di intangibile: la sensazione di guidare un pezzo di storia, un oggetto meccanico vivo e franco. Una moto che non vi lascia mai indifferenti, e forse è proprio questa la sua più grande vittoria.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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