Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1131 cc
- Potenza
- 115.0 ch @ 8500 tr/min (84.6 kW)
- Coppia
- 108.5 Nm @ 7000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 11.3:1
- Alesaggio × corsa
- 100.1 x 72.1 mm (3.9 x 2.8 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection. Electronic Sequential Port Fuel Injection (ESPFI)
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
Telaio
- Telaio
- Double berceau en acier
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Belt (final drive)
- Frizione
- Multi-plate with diaphragm spring in oil bath
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 49 mm, déb : 101,60 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux, déb : 101,60 mm
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR19
- Pressione anteriore
- 2.48 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR19
- Pressione posteriore
- 2.62 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 660.00 mm
- Interasse
- 1699.00 mm
- Altezza da terra
- 127.00 mm
- Lunghezza
- 2362.00 mm
- Serbatoio
- 14.00 L
- Peso
- 285.30 kg
- Peso a secco
- 275.30 kg
- Prezzo nuovo
- 17 890 €
Presentazione
Quando Harley-Davidson ha lanciato la V-Rod nel 2001, è stato un po' come se l'America avesse deciso di costruire una muscle car con un motore di Formula 1. Il progetto era esplosivo, e la Night Rod del 2006 ne è l'apice più oscuro e radicale. Dimenticate le tranquille passeggiate al suono del motore, qui si parla di un V2 a 60° raffreddato a liquido, firmato Porsche, che eroga 115 cavalli a 8500 giri/min. Un dato che, all'epoca, faceva pallire la maggior parte dei custom giapponesi e dava sudore freddo ai puristi di Milwaukee.

La Night Rod è soprattutto un'attitudine. Il nero profondo inghiotte la luce, lasciando risaltare solo l'éclat freddo di alcuni cromature strategiche e il disegno tormentato dei suoi cerchi a raggi. È una moto che non passa inosservata, un custom che assume la sua filiazione con il dragster. La posizione è stata rivista rispetto a una V-Rod classica: sella abbassata a 66 cm, poggiapiedi recentrati, manubrio rientrato. Il risultato? Una postura più impegnata, quasi roadster, che annuncia chiaramente la direzione: questa belva è fatta per farsi male sull'asfalto, non per sfarfallare in città.
Ma il cuore del discorso è questo motore Revolution. Con i suoi 108,5 Nm di coppia arrivando in alto nei giri, richiede di farlo cantare. Non è un grosso bicilindrico che tira dai primi metri, è un atleta che eroga la sua potenza in un urlo meccanico sublime passato 5000 giri/min. Il telaio, con il suo interasse lungo e il suo piccolo angolo di inclinazione, offre una stabilità da carrello d'atterraggio in rettilineo, ma si mostra un po' goffo nelle curve strette, la distanza dal suolo di 127 mm ricordando rapidamente i suoi limiti. I freni Brembo, invece, sono un progresso notevole e apportano la mordenza che mancava alle prime versioni.
A quasi 18.000 euro e con un serbatoio di soli 14 litri, la Night Rod non è una moto per tutti i giorni. È un oggetto del desiderio, un pezzo da collezione meccanico per chi vuole un custom con una silhouette iconica ma con le interiora di una sportiva. Si rivolge al pilota che ha già una Softail nel suo garage e che cerca il culmine della follia tecnologica da Harley. Di fronte a una Yamaha V-Max dell'epoca, più brutale e più bestiale, la Night Rod gioca la carta della raffinatezza e dello stile nero ossidiana. È una moto che divide ancora oggi, ed è proprio questo il suo fascino: dimostra che Harley ha saputo, per il tempo di un modello, guardare al futuro senza rinnegare la sua anima.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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