Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1573 cc
- Potenza
- 71.0 ch @ 5300 tr/min (52.2 kW)
- Coppia
- 124.8 Nm @ 3000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 9.2:1
- Alesaggio × corsa
- 95.3 x 111.3 mm (3.8 x 4.4 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Injection. Electronic Sequential Port Fuel Injection (ESPFI)
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Double berceau en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Belt (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche télescopique inversée Ø 49 mm, déb : 127 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux, déb : 79 mm
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 80/90-21
- Pneumatico posteriore
- 180/60-B17
Dimensioni
- Altezza sella
- 648.00 mm
- Altezza da terra
- 107.00 mm
- Lunghezza
- 2387.00 mm
- Serbatoio
- 17.79 L
- Peso
- 301.60 kg
- Peso a secco
- 293.50 kg
- Prezzo nuovo
- 14 995 €
Presentazione
Quando Harley-Davidson decide di spingere un concetto al suo parossismo, si ottiene questo genere di macchina. La Dyna Wide Glide 2010 non è una moto, è una dichiarazione, una scultura mobile che pone lo stile chopper ben al di sopra di ogni considerazione pratica. Con il suo serbatoio da 18 litri, offre un'autonomia corretta per questo genere di veicolo, ma non la si sceglie per fare chilometri. La si sceglie per la sua attitudine, cruda e senza compromessi.

Il suo motore Twin Cam 96, un V2 da 1573 cm3, eroga 71 cavalli e soprattutto una coppia mostruosa di 125 Nm a 3000 giri. Numeri che appaiono modesti sulla carta rispetto ad alcuni concorrenti giapponesi, ma che, nella realtà, bastano ad arrancare questo mastodonte da 300 chili con un'autorità brutale e quel suono grave inimitabile. Il cambio a sei rapporti è preciso, tipico Harley, e la trasmissione a cinghia rimane di una dolcezza esemplare. Per la velocità, dimenticate il cronometro: il contachilometri si fermerà attorno ai 170 km/h, un limite ampiamente sufficiente per una moto il cui regno è il viale.
La vera identità della Wide Glide si legge nella sua geometria. La forcella a steli rovesciati da 49 mm, con il suo angolo pronunciato, e la ruota anteriore da 21 pollici le conferiscono quel look allungato così caratteristico. La sella a soli 65 cm dal suolo rende la bestia accessibile a quasi tutti, anche se il manubrio drag bar può richiedere un periodo di adattamento. Questa posizione, braccia tese e piedi in avanti, è un puro concentrato di sensazione cruiser. La sospensione, essa, è ferma e i 107 mm di altezza da terra ricordano che bisogna evitare le dossiere troppo ambiziose. È il prezzo da pagare per questa silhouette così bassa.
Il dettaglio è re qui. Tutto è stato pensato per l'impatto visivo: le teste in alluminio lucidate che allontanano gli steli, le ruote a raggi nere, lo scarico 2-1-2 Tommy Gun sovrapposto, e questa paraziente posteriore tronca che espone generosamente il pneumatico da 180. Il sissy bar monoblocco nero e la sella singola rafforzano questo carattere puro e duro. È una moto per chi assume, per il rider urbano o il weekender che vuole farsi notare, non per il viaggiatore che cerca il comfort su lunga distanza.
A 15.000 euro, si posizionava come un pezzo da collezione nella gamma Dyna. Non cerca di sedurre gli amanti delle prestazioni pure o della versatilità. La sua rivale dell'epoca, una Yamaha V-Star 1300 per esempio, offriva più comfort e praticità per meno soldi. Ma la Wide Glide, lei, vende un sogno, un'icona. È una moto che esige dal suo pilota che adotti il suo stile di vita, senza discussioni. O si adora, o si odia. Non ci sono mezze misure con una tale personalità.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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