Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 803 cc
- Potenza
- 75.0 ch @ 8250 tr/min (54.4 kW)
- Coppia
- 70.0 Nm @ 6250 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.5:1
- Alesaggio × corsa
- 88.0 x 66.0 mm (3.5 x 2.6 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
Telaio
- Telaio
- Tubular steel trellis
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Marzocchi 43 mm upside-down fork
- Sospensione posteriore
- Progressive cantilever linkage with fully adjustable Sachs monoshoshock. Steel swingarm
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 136 mm (5.4 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 170/60-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.10 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 815.00 mm
- Interasse
- 1405.00 mm
- Lunghezza
- 2030.00 mm
- Altezza
- 1110.00 mm
- Serbatoio
- 16.00 L
- Peso
- 185.40 kg
- Peso a secco
- 183.00 kg
- Prezzo nuovo
- 8 995 €
Presentazione
All'alba degli anni 2000, Ducati naviga a vista tra la sua leggenda sportiva e la necessità di sedurre un pubblico meno esperto. La Supersport 800 del 2004 incarna perfettamente questo compromesso. Non è una rivoluzione, ma un'evoluzione calcolata della 750, con una corsa allungata per raggiungere 803 cc. Il guadagno è modesto ma tangibile: 75 cavalli a 8250 giri/min e 7 Nm di coppia in più, sufficienti per grattare 225 km/h in velocità massima e, soprattutto, offrire una ripresa più corposa fin da 2500 giri. È qui che risiede l'interesse di questa macchina: pretende meno alla competizione che all'agrodolce sportivo. Il telaio a traliccio in acciaio, le sospensioni Marzocchi e Sachs regolabili, e la frenata a doppio disco all'anteriore le conferiscono una base tecnica onesta, ma la sua anima è più accessibile.

Comparata a una 900 SS pura, la 800 gioca la carta della flessibilità. Il motore V2 a raffreddamento ad aria e due valvole respira meglio ai bassi e medi regimi, e il cambio a sei rapporti facilita gli innesti. Invece, non aspettatevi un divano viaggiante. Con una sella a 815 mm e un serbatoio da 16 litri, la posizione rimane impegnata, e il comfort, tipico delle Ducati dell'epoca, rimane spartano. A 185 kg a pieno carico, non è una piuma, ma il suo interasse di 1405 mm le conferisce una stabilità rassicurante. È una sportiva che perdona più di quanto punisca, ideale per chi vuole assaporare il pilotaggio italiano senza gli scatti di una Superbike.
Il catalogo Ducati permetteva persino di personalizzare l'esperienza. Si poteva optare per una carenatura integrale o semi, una scelta estetica più che tecnica. La versione Sport, con il forcellone in acciaio e le ruote a tre razze, proponeva un'alternativa più accessibile, ma la SS con il suo forcellone in alluminio e le sue Marzocchi rimaneva l'opzione più riuscita. A quasi 9000 euro all'epoca, si posizionava di fronte a giapponesi come la Honda CBR600F o la Yamaha YZF-R6, più vive, ma anche più esigenti. La Ducati non vinceva di poco, vinceva di carattere.
Per chi è questa macchina? Per il motociclista che ha superato lo stadio del principiante e che cerca di confermare il suo pilotaggio senza spaventarsi. Per l'appassionato di belle meccaniche che vuole una Ducati autentica, con un suono grave e un aspetto rétro, senza i problemi di un'auto d'epoca. È una moto di transizione, una sportiva da strada che fa più bene all'ego che alla colonna vertebrale. Non segnerà la storia come una 916, ma ha saputo, con i suoi mezzi, offrire una porta d'ingresso seducente e armoniosa nell'universo esigente delle sportive italiane. Una scelta di cuore, più che di ragione.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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