Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 748 cc
- Potenza
- 108.0 ch @ 10000 tr/min (77.8 kW)
- Coppia
- 84.3 Nm @ 8500 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 11.7:1
- Alesaggio × corsa
- 90.0 x 58.8 mm (3.5 x 2.3 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2ACT
- Alimentazione
- Injection. Marelli electronic fuel injection, 54 mm throttle body
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Tubular steel trellis
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Dry multiplate with hydraulic control
- Sospensione anteriore
- Showa 43 mm upside-down fully adjustable fork
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Sachs monoshock
- Escursione anteriore
- 125 mm (4.9 inches)
- Escursione posteriore
- 128 mm (5.0 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 780.00 mm
- Interasse
- 1420.00 mm
- Serbatoio
- 15.50 L
- Peso
- 202.00 kg
- Peso a secco
- 188.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 295 €
Presentazione
Quando Ducati ha deciso di mandare in pensione la mitica 748, nessuno sapeva davvero se l'erede sarebbe stata all'altezza. La Ducati 749, apparsa nel 2003, ha dovuto portare un'eredità pesante: quella della coppia 748/916, due macchine che hanno fatto sognare un'intera generazione di motociclisti. Buona notizia, la piccola bolognese non ha tremato. Per questa annata 2006, arriva addirittura affilata come non mai, frutto di diversi anni di evoluzioni che l'hanno trasformata in una sportiva tremendamente efficace.

Sulla carta, la scheda tecnica della Ducati 749 ha di che sedurre. Il suo V-twin di 748 cc, equipaggiato con la distribuzione Testastretta e le sue quattro valvole per cilindro, sviluppa 108 CV a 10.000 giri/min, ovvero 5 cavalli in più rispetto alle prime annate. La coppia sale a 84,3 Nm a 8.500 giri/min. Numeri che restano inferiori rispetto alle quattro cilindri giapponesi della stessa cilindrata, è vero. Ma ridurre questa moto a un confronto di potenza bruta significa perdere l'essenziale. Il twin italiano eroga la sua cavalleria con una progressività e un carattere che i motori in linea semplicemente non possono riprodurre. Già da 5.000 giri/min, il motore risponde presente, spinge con decisione fino alla zona rossa senza il minimo vuoto. Finito il temperamento lunatico della 748, che vi lasciava a piedi sotto i 7.000 giri prima di catapultarvi. Qui tutto è più lineare, più sfruttabile.
Il telaio costituisce il vero tesoro di questa macchina. Ducati ha avuto l'intelligenza di innestare sulla 749 il telaio a traliccio tubolare in acciaio della 999, la sorella maggiore. Forcella rovesciata Showa da 43 mm completamente regolabile, monoammortizzatore Sachs al posteriore, freni a doppio disco: l'equipaggiamento non è quello di una sportiva da discount. La versione Ducati 749 S spinge l'asticella ancora più in alto con pedane e un insieme sella-serbatoio regolabili. In pista, il risultato è impressionante. La macchina, ridotta a 188 kg a secco grazie a una cura dimagrante di 9 chili rispetto alle prime versioni, si posiziona con una facilità sconcertante. L'avantreno guida con una precisione chirurgica, e la fiducia in uscita di curva permette di riaprire il gas presto senza che la moto faccia una piega. Per gli appassionati di Ducati 749 pista, è uno strumento affilato che premia la guida pulita.

Resta la questione del prezzo, eterna spina nel fianco delle sportive italiane. A 13.295 euro nel 2006, il conto supera quello di superbike giapponesi nettamente più potenti. Ducati ha comunque pensato ai budget più ristretti con la Ducati 749 Dark, disponibile dal 2004: finitura semplificata, look più discreto, ma meccanica e telaio preservati per un prezzo alleggerito. Oggi, il mercato della Ducati 749 usata offre opportunità interessanti per chi cerca una sportiva di carattere senza rovinarsi. Le annate dal 2005 al 2007 sono le più riuscite. Alcuni proprietari si divertono persino a trasformarla in Ducati 749 cafe racer, prova che la base meccanica ispira ben oltre il circuito. Sul fronte affidabilità, la Ducati 749 richiede una manutenzione rigorosa, in particolare sulla distribuzione, ma si dimostra robusta per chi rispetta gli intervalli. La versione Ducati 749 biposto permette di portare un passeggero, anche se il comfort posteriore resta simbolico. Quanto alle versioni Ducati 749 R e 749 RS, si rivolgono ai puristi in cerca di prestazioni al vertice.
In fondo, la Ducati 749 2006 incarna una filosofia che i fogli Excel non sanno misurare. Meno potente delle sue rivali, più cara anche, compensa con un piacere di guida di un'intensità rara. È una moto che va meritata, che richiede impegno, ma che rende ogni curva più gustosa della precedente. Attenzione però: la 749 non è una macchina per iniziare, nonostante la sua potenza contenuta. Si rivolge ai piloti che hanno già qualche stagione nelle braccia e che vogliono assaporare l'esperienza sportiva italiana senza la violenza di un mille cc. Per quei motociclisti, poche macchine possono competere.
Informazioni pratiche
- Moto bridable à 34 ch pour l'ancien permis A MTT1 - pas garanti pour le permis A2
- La moto est accessible aux permis : A, A (MTT1)
Recensioni e commenti
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