Prestazioni chiave

103 ch
Potenza
🔧
748 cc
Cilindrata
⚖️
211 kg
Peso
🏎️
255 km/h
Velocità max
💺
780 mm
Altezza sella
15.5 L
Serbatoio
💰
13 295 €
Prezzo nuovo
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Caratteristiche tecniche

Motore

Cilindrata
748 cc
Potenza
103.0 ch @ 10000 tr/min (75.2 kW)
Coppia
77.0 Nm @ 8500 tr/min
Tipo motore
V2, four-stroke
Raffreddamento
Liquid
Rapporto di compressione
11.7:1
Alesaggio × corsa
90.0 x 58.8 mm (3.5 x 2.3 inches)
Valvole/cilindro
4
Alberi a camme
2ACT
Alimentazione
Injection
Distribuzione
Desmodromic valve control

Telaio

Telaio
treillis en tube d\'acier
Cambio
6-speed
Trasmissione finale
Chain   (final drive)
Sospensione anteriore
Fourche téléhydraulique inversée Ø 43mm, déb : 125 mm
Sospensione posteriore
Mono-amortisseur, déb : 128 mm
Escursione anteriore
125 mm (4.9 inches)
Escursione posteriore
128 mm (5.0 inches)

Freni

Freno anteriore
Double disc
Freno posteriore
Single disc
Pneumatico anteriore
120/70-ZR17
Pressione anteriore
2.10 bar
Pneumatico posteriore
180/55-ZR17
Pressione posteriore
2.20 bar

Dimensioni

Altezza sella
780.00 mm
Interasse
1420.00 mm
Lunghezza
2095.00 mm
Altezza
1090.00 mm
Serbatoio
15.50 L
Peso
211.00 kg
Peso a secco
197.00 kg
Prezzo nuovo
13 295 €

Presentazione

Quando Bologna decide di voltare pagina, non lo fa a metà. Nel 2003, la Ducati 749 arriva per sostituire la mitica 748, e con lei è tutta la filosofia delle sportive medie italiane a cambiare. Basta con il clone in miniatura della 916. La nuova arrivata eredita direttamente la piattaforma della 999, la sorella maggiore. Telaio a traliccio tubolare in acciaio, forcella rovesciata da 43 mm, monoammortizzatore posteriore, freni a doppio disco anteriore firmati Brembo. Sulla carta, la scheda tecnica della Ducati 749 somiglia in modo impressionante a quella del modello superiore. E in strada, solo un occhio esperto noterà la differenza: un pneumatico posteriore da 180 al posto del 190 e gli adesivi sulla carenatura. Il resto è puro DNA 999.

Ducati 749

Sotto la sella della Ducati 749, il V-twin di 748 cc dotato della distribuzione Testastretta sviluppa 103 cavalli a 10.000 giri/min per 77 Nm di coppia a 8.500 giri. Cifre modeste rispetto ai quattro cilindri giapponesi dell'epoca, è vero. Ma ridurre questa moto ai suoi cavalli significherebbe perdere l'essenziale. Il motore è stato profondamente rivisto rispetto a quello della 748, con un alesaggio di 90 mm e una corsa di 58,8 mm che gli conferiscono un carattere radicalmente diverso. Laddove la versione precedente si mostrava vuota sotto i 7.000 giri prima di esplodere oltre, il nuovo twin si dimostra disponibile già dai 5.000 giri/min. La salita di potenza è progressiva, lineare, rabbiosa senza essere traditrice. Il limitatore interviene a 11.000 giri, ma la sesta marcia è già inserita ben prima. La Ducati 749 biposto raggiunge i 255 km/h di velocità massima; in pista, questo motore si assapora curva dopo curva piuttosto che rettilineo dopo rettilineo.

È proprio in circuito che la Ducati 749 rivela la sua vera natura. Il telaio, con i suoi 1.420 mm di interasse e i suoi 197 kg a secco, si posiziona con una facilità sconcertante. La generazione precedente richiedeva muscoli per inserire la moto in curva. Questa obbedisce quasi naturalmente. La stabilità in uscita di curva è notevole, l'avantreno di una precisione chirurgica. Si riapre il gas forte, presto, e la moto non batte ciglio. Per chi cerca una Ducati 749 da pista, è uno strumento temibile. La versione S alza la posta con pedane regolabili e un insieme sella-serbatoio regolabile. Quanto alla Ducati 749 R e alla 749 RS, si rivolgono ai piloti che vogliono spingersi ancora oltre nella preparazione.

Ducati 749

Il rovescio della medaglia ha un nome: il prezzo. A 13.295 euro nel 2003, la Ducati 749 costava più di alcune 1000 giapponesi. Un prezzo difficile da giustificare sulla sola base delle prestazioni pure. Ma Ducati non ha mai venduto numeri. Il marchio vende una sensazione, un dialogo tra il pilota e la macchina che i quattro cilindri in linea faticano a riprodurre. Oggi, trovare una Ducati 749 usata resta un'opzione seducente per chi vuole assaporare il temperamento italiano senza rovinarsi. Le annate Ducati 749 dal 2004 al 2007 hanno portato evoluzioni minori, e l'affidabilità della Ducati 749 si è rivelata corretta per una sportiva italiana di quell'epoca, a patto di rispettare gli intervalli di manutenzione. Alcuni proprietari hanno persino trasformato la loro moto in Ducati 749 cafe racer, prova che la base meccanica ispira al di là del semplice uso sportivo.

Accessibile con la patente A2 in versione depotenziata, la Ducati 749 Dark proponeva un'entry level più sobria, senza la livrea tricolore né le finiture di alta gamma. Per un giovane pilota, era la porta d'ingresso nell'universo Ducati. Resta il fatto che questa moto, qualunque sia la sua declinazione, richiede un minimo di impegno. La sella posizionata a 780 mm, il serbatoio da 15,5 litri che limita l'autonomia, la posizione sportiva: tutto ricorda che si è su una macchina di carattere. Le opinioni sulla Ducati 749 convergono su un punto: regala un piacere di guida superiore a quello che i suoi 103 cavalli lasciano supporre. Meno intimidatoria della 999, più sottile delle CBR e ZX del momento, occupa una nicchia unica. Quella di una sportiva che privilegia la sensazione alla statistica.

Informazioni pratiche

  • Moto bridable à 34 ch pour l'ancien permis A MTT1 - pas garanti pour le permis A2
  • La moto est accessible aux permis : A, A (MTT1)

Indicatori e posizionamento

Rapporto peso/potenza
0.49 ch/kg
🔄
Coppia / peso
0.36 Nm/kg
🔧
Potenza volumetrica
137.7 ch/L
Nella categoria Sport · cilindrata 374-1496cc (4039 moto confrontate)
Potenza 103 ch Top 65%
35 ch mediana 126 ch 211 ch
Peso 211 kg Più leggera del 36%
180 kg mediana 203 kg 265 kg
Rapporto P/P 0.49 ch/kg Top 65%
0.21 mediana 0.62 1.08 ch/kg

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Domande frequenti

Recensioni e commenti

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