Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Telaio
- treillis en tube d'acier relié à des éléments de fonderie → treillis en tube d\'acier relié à des éléments de fonderie
- Prezzo nuovo
- 10 990 € → 9 900 €
Motore
- Cilindrata
- 899 cc
- Potenza
- 120.0 ch @ 10000 tr/min (88.3 kW)
- Coppia
- 77.5 Nm @ 8500 tr/min
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 88 x 49.2 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 53 mm
Telaio
- Telaio
- treillis en tube d\'acier relié à des éléments de fonderie
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 50 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.40 bar
- Pneumatico posteriore
- 190/50-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Serbatoio
- 16.00 L
- Peso
- 215.00 kg
- Peso a secco
- 199.00 kg
- Prezzo nuovo
- 9 900 €
Presentazione
Una Benelli da 899 cm3 sotto la soglia dei 10.000 euro? Era la scommessa audace del costruttore italiano nel 2011, per democratizzare il suo roadster fighter senza sacrificarne il carattere. La Tornado Naked Tre 899, o TnT 899, è questa proposta: mantenere l'aggressività e l'anima turbulenta della grande 1130, ma con una cilindrata più accessibile e un prezzo che stimola il dibattito. Ci troviamo di fronte a un oggetto che non imbroglia sulla sua identità: un roadster puro, nervoso, tagliato per le sensazioni brutte piuttosto che per la comodità.

Tecnicamente, condivide l'essenziale della sua genesi con il fratello maggiore. Un telaio a traliccio in acciaio, un forcellone tubolare, una forcella a steli rovesciati da 50 mm, e queste due pinze freno con dischi da 320 mm all'anteriore che annunciano chiaramente le sue intenzioni sportive. Il peso a secco rimane identico, 199 kg, il che promette una certa vivacità. Il motore, un triplo cilindro da 899 cm3, eroga 120 cavalli a 10.000 giri/min e 77,5 Nm di coppia a 8500 giri/min. Rispetto alla 1130, c’è meno potenza e coppia, ma l’obiettivo è diverso: offrire un comportamento più sfruttabile, dove il piacere deriva dalla reattività e dal carattere piuttosto che dalla smisura. La forcella e il monoammortizzatore, con i loro 120 mm di escursione, sono configurati per una tenuta di strada ferma, privilegiando il controllo e la precisione piuttosto che il comfort.
Ma convivere con questa italiana richiede un certo impegno. La sella singola, alta 820 mm, cerca di conciliare pilota e passeggero, ma il roadster rimane una macchina dal temperamento sportivo. La protezione è minimalista, il serbatoio da 16 litri ricorda che le grandi percorrenze sono secondarie, e in città, il raggio di sterzata non è quello di uno scooter. Le comandi sono diretti, a volte fermi, e l’aspetto pratico si riduce a poche cose. È una moto che esige dal suo pilota una certa confidenza, un’accettazione dei suoi difetti come parte integrante del suo fascino. Il quadro strumenti, con la sua finestra digitale, fa il suo lavoro ma può sembrare basilare per una macchina a questo prezzo. E questa gestione motore, a volte meno raffinata di quella delle giapponesi contemporanee, contribuisce a questo carattere ruvido, vivo, che borbotta e risponde con una spinta vigorosa nella maggior parte del regime.
Chi è il pilota di questa TnT 899? È quello che cerca un roadster con un'identità forte, un fisico seducente, e un motore tricilindrico che canta. È l'appassionato di sensazioni brutte, che preferisce una moto coinvolgente e comunicativa a una macchina troppo asettica. Per 9900 euro, si posizionava come un'alternativa italiana carismatica rispetto alle giapponesi spesso più educate. Non è adatta a chi vuole una moto quotidiana morbida e facile, ma sedurrà chi accetta le sue richieste per il piacere del suo temperamento unico. La versione Sport, con la sua forcella anodizzata, la sella bifacciale e i dettagli in fibra di carbonio, offriva un gradino più sportivo per chi voleva accentuare il lato pista. In definitiva, questa 899 era una dichiarazione: Benelli poteva proporre una moto dal forte carattere, tecnicamente seria, senza superare il tetto psicologico dei 10.000 euro. Non cercava di essere la più versatile o la più docile, ma di rimanere fedele a una filosofia in cui il piacere nasce dall'interazione, a volte ruvida, tra la macchina e il pilota.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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