Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1000 cc
- Potenza
- 180.0 ch @ 12500 tr/min (131.4 kW)
- Coppia
- 115.0 Nm @ 10000 tr/min
- Tipo motore
- V4, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 13.0:1
- Alesaggio × corsa
- 78.0 x 52.3 mm (3.1 x 2.1 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- Injection. Airbox with front dynamic air intakes. Variable length intake ducts controlled via ECU. 4 Weber-Marelli 48-mm throttle bodies with 8 injectors and latest generation Ride-by-Wire engine management. Choice of three different engine maps selectable by the ri
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
- Lubrificazione
- Wet sump lubrication system with oil radiator and two oil pumps (lubrication and cooling)
- Accensione
- Magneti Marelli digital electronic ignition system integrated in engine control system, with one spark plug per cylinder and “stick-coilâ€-type coils
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Twin-spar adjustable aluminium frame, with castings and pressings.
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Multi-disc oil-bath, with mechanical slipper system
- Sospensione anteriore
- Ohlins Racing upside-down fork, 43-mm stanchions (with Tin surface treatment). Low profile forged aluminium radial caliper mountings. Completely adjustable spring preload and hydraulic compression and rebound damping. Wheel travel: 120 mm
- Sospensione posteriore
- Twin sided aluminium swingarm
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 130 mm (5.1 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 845.00 mm
- Altezza da terra
- 130.00 mm
- Lunghezza
- 2040.00 mm
- Larghezza
- 735.00 mm
- Altezza
- 1120.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso a secco
- 179.00 kg
Presentazione
Quando Noale imprime un "1" sulla scatola dell'aria di una moto di serie, non è marketing. È una dichiarazione di guerra. Max Biaggi ha regalato ad Aprilia il suo primo titolo mondiale Superbike nel 2010, e la firma italiana ha deciso di capitalizzare su questa vittoria lanciando un'edizione speciale che trasforma l'elettronica da corsa in equipaggiamento di serie. L'Aprilia RSV4 Factory APRC SE non è una semplice versione collector con carrozzeria tricolore. È il tentativo, riuscito, di mettere tra le mani di un pilota civile gli strumenti che usano le squadre ufficiali sui circuiti del mondo.

Sotto la carenatura, il V4 compatto da 999 cc gira con un rapporto di compressione di 13:1 con un alesaggio di 78 mm per una corsa di 52,3 mm. La potenza rimane fissata a 180 cavalli a 12.500 giri/min, la coppia raggiunge 115 Nm a 10.000 giri/min, e la velocità massima annunciata frantuma i 304 km/h. Questi numeri non cambiano rispetto alla Factory standard, ma il sistema di lubrificazione è stato rivisto, e sono sull'elettronica che si concentrano gli sforzi dell'edizione APRC. Il pacchetto Aprilia Ride Control Performance raggruppa quattro sistemi distinti. L'antipattinamento ATC si regola su otto livelli e può essere calibrato secondo il tipo di pneumatico montato, una sottigliezza che si ritrova di solito nei pit lane, non nelle concessionarie. L'anti-wheeling AWC ottimizza la trazione senza sprecare la potenza in cabriole inutili. Il launch control ALC propone tre livelli di partenza, per delle accelerazioni da 0 a 100 controllate anche quando il V4 urla a piena carica. Lo shifter AQS permette infine di innestare le marce senza toccare l'embrayage né chiudere il gas.
Sul piano meccanico, la base resta quello che gli appassionati conoscono dal 2009: forcella invertita Ohlins 43 mm con trattamento di superficie TIN, braccio oscillante alluminio bitronico, pinze radiali Brembo Monobloc, cerchi forgiati leggeri per un peso a secco di 179 kg. L'altezza della sella a 845 mm posiziona la moto chiaramente dalla parte dei piloti dal fisico marcato, e il serbatoio da 17 litri assicura un'autonomia ragionevole per un utilizzo circuito. Lo scarico riceve una nuova forma più affilata, il pneumatico posteriore passa a un 190/55-17 più versatile del 200 proposto ad alcuni mercati, e i rapporti di scatola a sei velocità sono stati ri-tarati.
Di fronte alla concorrenza del 2011, il posizionamento è limpido. La Ducati 1198 SP gioca la stessa carta premium con il suo monocilindrico Desmodromico e la sua sofisticazione italiana, ma il V4 di Aprilia risponde diversamente nelle curve veloci, con una centralizzazione delle masse più favorevole e una sonorità propria di questa configurazione. La Honda CBR1000RR e la Kawasaki ZX-10R restano delle referenze quattro-cilindri in linea, più accessibili in prezzo, meno mature in termini di elettronica. A 21.999 euro, l'APRC SE non è una moto per principianti, né sul piano finanziario né sul piano dinamico. È uno strumento pensato per il pilota che conosce i suoi limiti e vuole superarli con metodo.
Il grande "1" dipinto sulla scatola dell'aria, visibile dalla posizione di guida, riassume l'ambizione di questa edizione. Non è una decorazione. È un richiamo costante che la macchina sotto di te ha provato di cosa è capace al livello più alto del Superbike mondiale. Per chi padroneggia la materia, l'Aprilia RSV4 Factory APRC SE è probabilmente la moto di serie più direttamente connessa al mondo delle corse nel 2011. Per gli altri, i 180 cavalli e l'elettronica sofisticata basteranno a ricordarglielo al primo tornante preso troppo corto.
Recensioni e commenti
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