Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 599 cc
- Potenza
- 118.0 ch @ 14500 tr/min (86.8 kW)
- Coppia
- 61.8 Nm @ 10500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13.1 : 1
- Alesaggio × corsa
- 67 x 42,5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- injection
Telaio
- Telaio
- deltabox double poutre en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 850.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 190.00 kg
- Prezzo nuovo
- 15 000 €
Presentazione
Ti ricordi la prima volta che hai scoperto una Yamaha R6? Nel 1999, è arrivata come una rivoluzione, un proiettile tagliato per i circuiti. A basso regime, si comportava quasi come una moto civile. Ma non appena il contagiri superava i 10.000 giri, si metamorfosava in una furia meccanica, con una post-combustione che ti faceva stringere i denti di piacere sotto il casco. Questa sensazione bruta, quasi primordiale, ha definito l’identità della sportiva 600 per due decenni.

Per celebrare questo anniversario, un importatore giapponese legato a Yamaha, Presto Corporation, ha creato un esemplare unico battezzato "20ème anniversaire". Questa R6 del 2019 sfoggia una livrea bianco e rosso che riproduce fedelmente la déco dell’originale del 1999, un cenno nostalgico molto ben eseguito. Attenzione, non si tratta di un’edizione ufficiale Yamaha, quindi nessun gadget in serie: né uno scarico specifico, né componenti racing. Era stata presentata durante un meeting di proprietari sul circuito di Sugo ed era destinata ad essere vinta per sorteggio. Un’iniziativa che ha fatto leccare le labbra ai fan, ma che lascia un retrogusto d’incompiuto: perché Yamaha non lancia lei stessa una serie limitata per i appassionati?
Tra la R6 del 1999 e quella del 2019, l’evoluzione è spettacolare. La forcella classica è stata sostituita da una forcella rovesciata da 43 mm degna di una R1, con una frenata radiale a pinze monoblocco. Il telaio Deltabox in alluminio pressofuso, l’iniezione variabile, il quickshifter, il controllo di trazione e le tre mappature di iniezione hanno trasformato la moto. Ha guadagnato in sofisticazione, in precisione, ma ha perso un po’ della sua follia originaria con i carburatori. La potenza dichiarata di 118 cavalli a 14500 giri/min e una coppia di 61,8 Nm a 10500 giri/min rimangono nell’alto del paniere per un 600, anche se le normative antinquinamento hanno leggermente smorzato la sua esuberanza. In circuito, con uno scarico libero, ritrova tutta la sua nervosità.
A 15.000 euro, questa versione anniversario resta un oggetto da collezione, un omaggio. La R6 standard, lei, continua a posizionarsi come un riferimento per i pistard puri. Il suo peso di 190 kg a pieno carico, la sella a 850 mm e il serbatoio da 17 litri la destinano chiaramente alla competizione o alle giornate su trackday. Confrontata con le sue concorrenti come la Honda CBR600RR o la Kawasaki ZX-6R, offre forse meno versatilità quotidiana, ma su un circuito, il suo telaio e il suo motore ad alto regime rimangono degli argomenti di peso.
È una moto che non fa concessioni. Esige dal pilota, vibra di un’intensità che i principianti non potrebbero dominare. Per coloro che cercano una sportiva 600 orientata alla performance pura, la R6, soprattutto in questa veste da anniversario, è un simbolo. Un simbolo di ciò che Yamaha ha potuto creare: una macchina che, anche vent’anni dopo, continua a far accapponare la pelle agli amanti della velocità.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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