Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 689 cc
- Potenza
- 75.0 ch @ 9000 tr/min (55.2 kW)
- Coppia
- 67.7 Nm @ 6500 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 80 x 68.6 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- type Diamant en tubes d'acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 41 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 298 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier simple piston
Dimensioni
- Altezza sella
- 830.00 mm
- Serbatoio
- 14.00 L
Presentazione
A quale aspetto assomiglierebbe una Yamaha XSR 700 se fosse cresciuta nell’officina di un preparatore spagnolo ossessionato dallo stile e dalla funzione? Yamaha Motor Europe risponde con questa Yard Built chiamata « Otokomae », una moto del 2016 che dimostra che il bicilindrico CP2 può trasformarsi in una street tracker senza compromessi. Il risultato è una moto che sembra uscita da un catalogo di sogni, dove ogni modifica è stata pensata per accentuare l’aggressività visiva e l’impegno al manubrio, senza per autant snaturare l’essenza accessibile della base.

David Gonzalez, dell’officina Ad Hoc Café Racers a Barcellona, è l’artigiano di questa trasformazione. Il suo approccio è metodico: non taglia né salda il telaio d’origine, rispettando così la filosofia Yamaha di personalizzazione accessibile. Ma sa anche dove attingere nel catalogo del marchio per dare del carattere. L’anteriore, per esempio, diventa un sapiente mix di pezzi provenienti dalla MT-09, dalla YZF-R6 e persino dalla mitica MT-01 per il suo faro. Questo dona una postura frontale più muscolosa, con freni radiali da R6 e una forcella rovesciata che annuncia chiaramente intenzioni sportive. Il motore, questo bicilindrico in linea da 689 cc già noto per la sua generosa coppia di 67,7 Nm e i 75 cavalli franchi, è liberato da un sistema SC Project che sostituisce l’originale troppo mite. Il suono diventa una firma, aggressivo e diretto.
Visivamente, l’Otokomae colpisce per i suoi colori giallo e blu, una ripresa dei codici storici di Yamaha Racing ma con un’audacia moderna. Il serbatoio d’origine è nascosto sotto una carenatura modulare, il radiatore si fonde nel nero del blocco motore, e la sella in pelle su misura, rialzata di 15 mm con un ammortizzatore Gears Racing, dona una seduta più dominante. I cerchi Borrani e gli pneumatici Michelin completano questa immagine di tracker urbano pronto a curvare in una curva stretta o ad arpionare le viuzze. Tutto è bullonato, persino il falso telaio creato appositamente per facilitare l’accesso agli attrezzi, sottolineando l’approccio pragmatico di Gonzalez.
Comparata a una XSR 700 standard, questa versione perde forse un po’ della sua universalità per i principianti, ma guadagna in personalità grezza. Si rivolge a un pilota che vuole una macchina unica, con uno stile tracker affermato, senza dover intraprendere modifiche radicali da solo. Il peso e l’altezza della sella (830 mm) rimangono in limiti ragionevoli, ma l’aggressività del kit sonoro e la postura suggeriscono un utilizzo più impegnato, forse persino su circuiti chiusi o strade tortuose. È una moto che non fa sul serio: è chiaramente una dichiarazione di stile, un oggetto da collezione per l’appassionato di preparazioni curate, ma che conserva sotto il cofano il cuore semplice ed efficace del CP2, garantendo che il piacere di guida rimanga intatto, giusto amplificato da tutti quei dettagli che fanno la differenza.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS de série
Informazioni pratiche
- Véhicule accessible au permis A2 ou bridable à 47.5ch / 35 Kw
- La moto est accessible aux permis : A, A2
Recensioni e commenti
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