Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1251 cc
- Potenza
- 148.0 ch (108.9 kW)
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- combiné air / huile
- Rapporto di compressione
- 10.7:1
- Alesaggio × corsa
- 79 x 63,8 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Double berceau en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø nc
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques , fixation radiale, étrier 6 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque , étrier 4 pistons
Dimensioni
- Peso
- 183.00 kg
- Prezzo nuovo
- 14 000 €
Presentazione
Quando una leggenda urbana incontra preparatori innamorati, ne risulta inevitabilmente una scintilla. Yamaha ha avuto la buona idea di affidare la sua grossa routière, la XJR 1300, ai maghi spagnoli di El Solitario per festeggiare i suoi venticinque anni. Il risultato non si chiama più una moto, ma un manifesto su ruote, battezzato "Big Bad Wolf". Questa creatura, svelata a Glemseck, non è venuta a fare la comparsa: ha detronizzato i campioni in carica sull'ottavo di miglio, spazzando via tutto sul suo cammino come un vero predatore.

Il rischio era audace: trasformare un blocco da 1251 cm³, tagliato per la strada, in una belva da dragster senza toccare il telaio di origine. È tutto lo spirito del programma Yard Built, che dimostra che con del genio, si può fare qualsiasi cosa. La dieta è stata radicale, con un regime secco che le fa perdere 57 chili per sfoggiare un peso piuma di 183 kg a pieno carico. Il motore, questo quattro in linea indistruttibile, ha subito una cura di ringiovanimento completa. Si è ottimizzato l'aspirazione, rimodellato le camere di combustione, montato bielle rinforzate e un albero motore riequilibrato. I carburatori Lectron e un accensione programmabile Dynatek vengono a coronare il tutto, per sputare una potenza bruta di 148 cavalli alla ruota posteriore. Si è lontani dalla placida routière di serie.
Il telaio non è da meno, con una armata di specialisti mobilitata. Dymag per le ruote in carbonio, ISR per la lavorazione dei attacchi manubrio e l'incredibile pinza posteriore, K-Tech e Novatech per le sospensioni su misura. Lo scarico in titanio firmato Asahina Racing deve urlare tanto da far impallidire una MotoGP, mentre il radiatore dell'olio semicircolare viene da un fornitore del campionato del mondo. Ogni pezzo è un gioiello di oreficeria, dal forcellone Over Racing al cablaggio Motogadget, fino alla sublime verniciatura realizzata da Death Spray Custom.
A 14.000 euro, ovviamente non è una moto per tutti. È un oggetto d'arte meccanica, una dimostrazione di forza destinata al collezionista esperto o al pistard purista che vuole una macchina unica, pronta a tutto sull'un sprint. Confrontata con altri custom della gamma Yard Built, come la Skullmonkee o la Botafogo, la Big Bad Wolf si distingue per la sua orientazione radicale, quasi brutale. Ha un solo scopo: la performance pura. È sia il suo trionfo che il suo limite, perché sacrifica ogni versatilità sull'altare della velocità. Una belva da fiera magnifica, ma riservata a una manciata di domatori.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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