Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 112.0 ch @ 12750 tr/min (80.3 kW) → 112.0 ch @ 12750 tr/min (82.4 kW)
- Coppia
- 68.0 Nm @ 11000 tr/min → 66.7 Nm @ 11000 tr/min
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke → 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- Liquid → liquide
- Alesaggio × corsa
- 68.0 x 41.3 mm (2.7 x 1.6 inches) → 68 x 41.3 mm
- Alimentazione
- Injection → Injection Ø 38 mm
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC) → —
- Cambio
- 6-speed → boîte à 6 rapports
- Freno anteriore
- Double disc → Freinage 2 disques Ø 308 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Single disc → Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17 → 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17 → 180/55-17
- Interasse
- 1390.00 mm → —
- Lunghezza
- 2050.00 mm → —
- Larghezza
- 660.00 mm → —
- Altezza
- 1135.00 mm → —
Motore
- Cilindrata
- 599 cc
- Potenza
- 112.0 ch @ 12750 tr/min (82.4 kW)
- Coppia
- 66.7 Nm @ 11000 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.5:1
- Alesaggio × corsa
- 68 x 41.3 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 38 mm
Telaio
- Telaio
- périmétrique double poutre en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- mono-amortisseur
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 308 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 815.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso a secco
- 165.00 kg
- Prezzo nuovo
- 8 990 €
Presentazione
Ricorda l'epoca. Inizi anni 2000, le 600 giapponesi regnano sovrane nel segmento sportivo. È in questo contesto che Triumph lancia la Daytona 600, un tentativo serio per mordere su questo mercato ultra-competitivo. L'obiettivo è chiaro: proporre un'alternativa britannica alle CBR e ZX-6R, con un carattere proprio. Il risultato è una moto che divide ancora oggi i motociclisti alla ricerca di una Triumph Daytona 600 usata.

Dalla prima occhiata, la Daytona 600 del 2003 segna una rottura netta con la TT600 dal design troppo accomodante. Le linee sono più taglienti, la silhouette affermata. Eppure, di fronte alle razzi giapponesi dell'epoca, mantiene una certa stazza, una presenza quasi massiccia. Il vero soggetto è il suo motore. Questo 4 cilindri in linea da 599 cm3 eroga 112 cavalli a 12750 giri/min, numeri nella norma. Ma il suo carattere è il suo principale limite. Al di sotto degli 8000 giri/min, è il deserto, una piattezza che contrasta con la vivacità immediata di alcune concorrenti. Bisogna davvero torturarlo al di sopra dei 10000 giri/min per estrarne la quintessenza, una filosofia che non è priva di richiami ad alcune 600 dell'epoca, ma eseguita con meno follia. È qui che il problema si presenta: perché non aver ereditato la mappatura più giocosa della Speed Four, che condivideva comunque la stessa base? Una domanda che si pone chiunque studi la scheda tecnica della Triumph Daytona 600.
La redenzione si opera nella parte ciclo. Con un telaio perimetrale in alluminio e un peso a secco contenuto di 165 kg, la Daytona è agile e precisa. La forcella da 43 mm e la frenata a doppio disco da 308 mm all'anteriore offrono una sensazione di controllo solido. In pista, è vivace e stabile, anche se manca della ferocia assoluta di una ZX-6RR. Si avvicinerebbe più ad una vecchia CBR 600, affidabile ed efficace senza essere esaltante. La sua grande forza, infine, risiede nel suo compromesso. La posizione di guida, con una sella a 815 mm, rimane sopportabile per la strada, le sospensioni filtrano correttamente le imperfezioni. È una sportiva polivalente, che sacrifica qualche decimo al giro per un utilizzo più ampio. Un punto cruciale per un modello spesso considerato in Triumph Daytona 600 A2 dopo limitazione.
Allora, per chi? La Triumph Daytona 600 sedurrà il viaggiatore sportivo che cerca una silhouette aggressiva senza gli svantaggi estremi di una pura macchina da circuito, o il pistard principiante che vuole iniziare senza spendere troppo. Il suo prezzo d'occasione oggi la rende attraente. Ma bisogna accettare il suo motore dal carattere alto e a volte ingrato, così come una finitura che non sempre eguagliava gli standard nipponici. È una moto con una personalità, un difetto che diventa una qualità per chi vuole uscire dai sentieri battuti. Una proposta britannica imperfetta, ma piena di fascino, di cui le versioni 2004 al 2006 non hanno fondamentalmente cambiato la ricetta.
Informazioni pratiche
- Moto bridable à 34 ch pour l'ancien permis A MTT1 - pas garanti pour le permis A2
- La moto est accessible aux permis : A, A (MTT1)
Recensioni e commenti
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