Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 2458 cc
- Potenza
- 182.0 ch @ 7000 tr/min (133.9 kW)
- Coppia
- 225.0 Nm @ 4000 tr/min
- Raffreddamento
- liquide
- Alesaggio × corsa
- 110.2 x 85.9 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Avviamento
- électrique
- Norma Euro
- Euro 5+
Telaio
- Telaio
- struture en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 47 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 107 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons (Stylema)
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Brembo Ø 300 mm, étrier 4 pistons
- Pneumatico anteriore
- 150/80-17
- Pressione anteriore
- 2.90 bar
- Pneumatico posteriore
- 240/50-16
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 773.00 mm
- Tipo di sella
- Selle biplaces
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso
- 317.00 kg
- Prezzo nuovo
- 26 895 €
Presentazione
Chi può mai aver bisogno di 2458 cm3 distribuiti in tre cilindri in linea, il tutto montato longitudinalmente in un telaio in alluminio? Nessuno, razionalmente. Ed è proprio questo che rende la Triumph Rocket III R Storm 2026 così affascinante. Questa moto non risponde ad alcun bisogno. Crea un desiderio, una pulsione, un richiamo viscerale alla dismisura meccanica. Vent'anni dopo la nascita del concetto, Triumph torna alla carica con una versione che spinge l'asticella ancora più in alto.

Il suffisso Storm non è una trovata di marketing. Triumph lo aveva già utilizzato sulla Thunderbird 1700 all'inizio degli anni 2010, per indicare una declinazione più aggressiva. Il principio resta lo stesso: scurire la bestia, renderla più minacciosa. Scarichi, supporti freno, parafanghi, piastre forcella, riser, telaietto posteriore, tutto passa al nero. Solo il tappo del serbatoio e la fascia dorsale sfuggono al trattamento. Il risultato ricorda la serie speciale Black del 2021, con un tocco di colore sul serbatoio per spezzare la monotonia scura. L'effetto visivo funziona: ferma da parcheggiata, la Storm impone il silenzio.
Ma il vero tema è il motore. Il tre cilindri guadagna 15 CV rispetto alla Rocket III R standard e raggiunge ora 182 CV a 7000 giri/min. La coppia sale anch'essa, a 225 Nm disponibili già a 4000 giri/min. Per arrivarci, Triumph ha rivisto il rapporto di compressione, rilavorato le valvole e modificato gli alberi a camme. Queste cifre, la Rocket III le aveva già raggiunte, ma unicamente sulla esclusivissima versione TFC. La Storm le democratizza, se si può usare questo termine per una macchina venduta a 26 895 euro. Il blocco motore supera nel frattempo la normativa Euro 5+, il che dimostra che la brutalità può coesistere con la regolamentazione. Di fronte a una Harley-Davidson V-Rod o una Ducati Diavel, la Rocket gioca in un campionato a parte: nessuno propone questa cilindrata, questa coppia, questa presenza fisica.
Lato telaio, Triumph non ha quasi toccato nulla. La ricetta era già solida: telaio in alluminio, forcella rovesciata Showa da 47 mm con 120 mm di escursione, monoammortizzatore posteriore. L'unica novità riguarda i cerchi, ridisegnati e alleggeriti di un chilo, calzati con Metzeler Cruisetec. Le dimensioni restano spettacolari, con un pneumatico posteriore da 240 mm montato su un cerchio da 16 pollici. La frenata è all'altezza della stazza: pinze Brembo Stylema a quattro pistoncini con attacco radiale su dischi da 320 mm all'anteriore, una pinza Brembo a quattro pistoncini su un disco da 300 mm al posteriore. Per fermare 317 kg lanciati a 240 km/h di punta, serviva come minimo questo livello di equipaggiamento. La trasmissione a cardano e il cambio a sei rapporti completano un insieme pensato per durare, non per correre.
L'elettronica di bordo resta invariata: ABS, controllo di trazione sensibile all'angolo di piega, cruise control, assistenza alla partenza in salita e quattro modalità di guida. Il cruscotto TFT a colori, l'accensione keyless e l'illuminazione full LED sono di serie. Il quickshifter, la connettività e le manopole riscaldate restano optional. Seduto a 773 mm da terra, il pilota adotta una posizione più offensiva rispetto alla versione GT, con pedane arretrate regolabili su 15 mm. La Rocket III R Storm si rivolge a un motociclista esperto, amante di sensazioni crude e di meccanica fuori dall'ordinario. Non un principiante, non un pistaiolo, piuttosto un amante dei grandi spazi che vuole sentire la Terra girare sotto le sue ruote. Una macchina senza concorrenza reale, tanto assurda quanto magnifica.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
- Nombre de mode de conduite : 4
- ABS Cornering
- Jantes aluminium
- Indicateur de vitesse engagée
- Régulateur de vitesse
- Bluetooth
- Prise USB
- Aide au démarrage en côte (Hill Hold Control)
- Démarrage sans clé
- Contrôle de traction
- Embrayage anti-dribble
- Repose-pieds réglables
- Centrale inertielle
- Commodes rétro-éclairés
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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