Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1157 cc
- Potenza
- 100.0 ch @ 8500 tr/min (71.5 kW)
- Coppia
- 91.0 Nm @ 4500 tr/min
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- combiné air / huile
- Rapporto di compressione
- 9.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 79.0 x 59.0 mm (3.1 x 2.3 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Carburettor
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø nc, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 125 mm
- Escursione anteriore
- 130 mm (5.1 inches)
- Escursione posteriore
- 125 mm (4.9 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Dual disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 790.00 mm
- Interasse
- 1430.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso
- 244.00 kg
- Peso a secco
- 214.00 kg
- Prezzo nuovo
- 7 799 €
Presentazione
Cosa spinge una moto nata nel 1995 a tenere la strada per oltre un decennio di fronte a rivali sempre più agguerrite? La Suzuki GSF 1200 Bandit, annata 2001, offre la sua risposta: un quattro cilindri in linea da 1157 cc raffreddato ad aria e olio, 100 cavalli a 8500 giri/min e soprattutto una coppia di 91 Nm disponibile già a 4500 giri. Questo tipo di caratteristiche non fa sognare sulla carta di fronte a una Yamaha FZ1 o a una Kawasaki ZR-7S, ma su strada il temperamento cambia tutto. La grossa Suzuki GSF 1200 Bandit, prodotta dal 1995 al 2006, si riscatta con una convivialità che poche naked bike di quell'epoca possono vantare. Il suo motore tira lungo, spinge forte a medi regimi e perdona le approssimazioni di manopola. Per il motociclista che cerca coppia piuttosto che cavalli stratosferici, la ricetta funziona.

Questa versione 2001 segna una svolta nella carriera della Bandit. Suzuki non si è limitata a cambiare gli adesivi. Il telaio a doppia culla tubolare in acciaio è stato rivisto nella geometria, le sospensioni ritarate, il forcellone rinforzato. La moto eredita il design della sorella minore la 600, con linee più tese e una silhouette più moderna. Le pinze freno passano a sei pistoncini, lo scarico adotta un fissaggio avvitato più solido. Il risultato si avverte immediatamente in sella: lo sterzo è più leggero, i cambi d'angolo meno laboriosi, il comfort in netto progresso. Con un'altezza di sella di 790 mm e un peso a pieno carico di 244 kg, resta accessibile alla maggior parte delle corporature senza per questo giocare a fare il peso piuma. Il suo serbatoio da 20 litri e un consumo medio della Suzuki GSF 1200 Bandit 2001 che si aggira intorno ai 6,5 l/100 km consentono un'autonomia corretta per il turismo stradale.
Il rovescio della medaglia è noto. Se l'affidabilità della Suzuki GSF 1200 Bandit non si discute più, la sua finitura la penalizza francamente. Le plastiche fanno cheap, gli assemblaggi mancano di rigore, e le sospensioni di serie restano il punto debole del modello. La forcella teleidraulica con i suoi 130 mm di escursione e il monoammortizzatore posteriore a 125 mm fanno il loro lavoro su strada liscia, ma non appena il fondo si degrada o il ritmo si alza, i loro limiti emergono in fretta. La frenata, fedele alla tradizione Suzuki dell'epoca, offre potenza bruta con i suoi doppi dischi anteriori ma manca di progressività alla leva. Il cambio a cinque rapporti, quando la concorrenza passava già a sei, tradisce anch'esso l'età della progettazione. In autostrada, a 230 km/h di punta, il motore gira alto e i consumi s'impennano.
Per chi ha ancora senso questa moto? Per il motociclista pragmatico, quello che vuole percorrere tanti chilometri senza rovinarsi. Il prezzo di una Suzuki GSF 1200 Bandit 2001 in Francia si aggirava intorno ai 7799 euro da nuova, il che ne faceva uno dei migliori rapporti prestazioni-prezzo del segmento. Oggi nell'usato è un affare. La sua affidabilità generale garantisce chilometraggi elevati senza brutte sorprese, a patto di accettare i suoi difetti di nascita. Le opinioni sulla Suzuki GSF 1200 Bandit, che si tratti dell'annata 2003 o 2004, convergono tutte verso la stessa constatazione: meccanica solida, ciclistica onesta, finitura in secondo piano. La potenza di una Suzuki GSF 1200 Bandit, anche nella versione limitata a 34 cavalli per le patenti A2 dell'epoca, resta sfruttabile nel quotidiano. Superata da una concorrenza più agguerrita sulla carta, la Bandit 1200 conserva un argomento che le schede tecniche non misurano: il piacere semplice di guidare una moto senza fronzoli, che fa esattamente ciò che le si chiede.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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