Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1064 cc
- Potenza
- 86.0 ch @ 7500 tr/min (63.3 kW)
- Coppia
- 84.3 Nm @ 6800 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V transversal à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Rapporto di compressione
- 9.8 : 1
- Alesaggio × corsa
- 92 x 80 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 45 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Monobras CARC et mono-amortisseur, déb : 140 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 282 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 800.00 mm
- Serbatoio
- 23.00 L
- Peso
- 252.00 kg
- Peso a secco
- 231.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 090 €
Presentazione
Una moto può essere al contempo un oggetto di tradizione e una macchina moderna? Nel 2006, la Moto Guzzi Breva V 1100 tentava di rispondere affermativamente, proponendosi come alternativa italiana e affascinante di fronte all’egemonia tedesca. Immaginate una roadster che non cerca la bagarre con le giapponesi grintose o le inglesi nervose, ma che propone piuttosto una passeggiata gustosa, cullata dal dolce beccheggio di un bicilindrico a V di 90° trasversale. È esattamente la nicchia di questa Breva.

Sotto la sua allure di GT urbano chic, nasconde una meccanica collaudata, ereditata dalla V11 ma addolcita per l’uso quotidiano. Con 86 cavalli a 7500 giri/min e una coppia di 84,3 Nm disponibile piuttosto presto, il motore è stato smussato per privilegiare la flessibilità. Si percepisce che gli ingegneri hanno voluto domare il carattere a volte brutale dei grossi twin Guzzi, senza però togliergli l’anima. Il risultato è un motore che tira fin dai bassi regimi con una generosità costante, perfetto per le strade sinuose senza dover giocare con il selettore. Il telaio tubolare e il famoso mono-braccio CARC, una risposta al Paralever BMW, offrono una stabilità notevole e assorbono le reazioni del cardano. A fermo, la Breva V 1100 impone con la sua presenza, con i suoi 252 kg a pieno carico e la sella a 800 mm che si adatta alla maggior parte delle corporature.
Ma dove questa italiana mostra a volte i suoi limiti, è nel suo sistema frenante. Le pinze Brembo a quattro pistoncini all’anteriore sembrano sovradimensionate per il temperamento sereno della macchina. La mordenza è decisa, a volte troppo, al punto da rendere la modulazione delicata a bassa velocità e da minacciare di bloccare la ruota posteriore. È un difetto sorprendente per una moto che punta tutto sul comfort e sulla facilità. Fortunatamente, il resto del pacchetto è convincente. La forcella da 45 mm e l’ammortizzatore posteriore filtrano efficacemente le imperfezioni, e la posizione di guida è regale, tra roadster e turismo. Il quadro strumenti, completo e chiaro, aggiunge una nota moderna all’insieme.
Di fronte a una BMW R 1150 R, più squadrata e forse più versatile, la Breva V 1100 gioca la carta dell’emozione e dello stile. Non mira al pistard in cerca di prestazioni pure, ma piuttosto al viaggiatore esigente, all’esteta o al novizio che cerca una grossa cilindrata accessibile e carismatica. Il suo prezzo, intorno ai 11.000 euro all’epoca, la posizionava come un’opzione seducente per chi voleva uscire dai sentieri battuti. Dimostrava che Moto Guzzi poteva modernizzare il suo retaggio senza tradirlo. Una macchina a carattere, per chi pensa che il viaggio cominci all’avviamento di questo bicilindrico così particolare.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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