Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1042 cc
- Potenza
- 115.0 ch @ 8800 tr/min (84.6 kW)
- Coppia
- 104.9 Nm @ 6750 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V transversal à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.6 : 1
- Alesaggio × corsa
- 96 x 72 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Avviamento
- électrique
- Norma Euro
- Euro 5+
Telaio
- Telaio
- treillis en tube d'acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 46 mm, déb : 170 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur + monobras, déb : 170 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Brembo Ø 298 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-19
- Pneumatico posteriore
- 170/60-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 830.00 mm
- Tipo di sella
- Selle biplaces
- Serbatoio
- 21.00 L
- Peso
- 250.00 kg
- Peso a secco
- 226.00 kg
- Prezzo nuovo
- 18 799 €
Presentazione
Duecento anni. È il tempo che ci è voluto perché questa strada alpina scavata nella roccia viva diventasse una leggenda a sé stante, un pellegrinaggio per motociclisti di tutto il mondo. Il Passo dello Stelvio, 2758 metri di altitudine, 88 tornanti distribuiti sui suoi due versanti, meritava un omaggio che andasse oltre una semplice targa commemorativa. Moto Guzzi ha scelto il suo modo di celebrare l'anniversario: una serie limitata battezzata Duecento Tributo, prodotta in esattamente 2758 esemplari. Il numero non è casuale.

La livrea colpisce immediatamente. Questo tricolore bianco, blu e rosso sulla carrozzeria potrebbe trarre in inganno, ma Mandello del Lario non indulge nel campanilismo esasperato. Il bianco evoca la neve permanente che impreziosisce le cime, le tonalità vivaci ricordano le attrezzature degli alpinisti, e i fianchi portano incise le coordinate GPS esatte del passo: 46° 31' 42.96'' nord, 10° 27' 09.72'' est. Un dettaglio che dice molto sull'attenzione dedicata a questa edizione speciale, al di là del semplice lavoro di verniciatura commemorativa.
Sotto la carrozzeria, c'è la Stelvio nella sua versione più equipaggiata a fare da base. Il V-twin a 90 gradi di 1042 cc sviluppa 115 cavalli a 8800 giri/min e una coppia di 104,9 Nm disponibile a 6750 giri/min, il tutto trasmesso dall'albero di trasmissione, come si conviene da Guzzi. Questo motore possiede un carattere che i bicilindrici in linea giapponesi non possono simulare: vibrazioni calibrate, una sonorità organica, un modo ben particolare di spingere ai regimi più alti. La Duecento Tributo aggiunge, a questa base tecnica già solida, le manopole e la sella riscaldate, il cambio sequenziale bidirezionale, il controllo della pressione dei pneumatici, il cavalletto centrale, una griglia radiatore ornata di alette stilizzate e una piastra di attacchi numerata, incisa al laser. Mancano solo le valigie per partire direttamente.

L'arsenale elettronico non è da meno. Cinque modalità di guida coprono lo spettro completo: Turismo per divorare i chilometri senza fatica, Pioggia quando il cielo si copre in quota, Strada per l'uso quotidiano, Sport quando l'impulso di sfruttare i 115 cavalli si fa pressante, e Off-Road per abbandonare l'asfalto. Quest'ultima modalità merita un approfondimento: l'ABS si disinserisce dalla ruota posteriore, il controllo di trazione interviene al minimo, il freno motore diventa molto presente. La forcella a steli rovesciati da 46 mm con 170 mm di escursione e il monoammortizzatore posteriore su monobraccio con la stessa ampiezza giustificano questa versatilità dichiarata. Gli pneumatici 120/70-19 all'anteriore e 170/60-17 al posteriore confermano il posizionamento trail, né veramente sportivo puro né veramente avventuroso radicale. Il sistema radar completa la dotazione con avviso di collisione frontale, rilevamento degli angoli ciechi e monitoraggio dei cambi di corsia. A 220 km/h dichiarati, queste assistenze non sono superflue.

Il problema è il prezzo. A 18.799 euro, questa Stelvio Duecento Tributo si posiziona in un segmento dove BMW, KTM e Ducati giocano i gomiti senza ritegno. La R 1300 GS e la KTM 1290 Super Adventure hanno ciascuna i loro argomenti numerati e le loro reti di distribuzione collaudate. Guzzi risponde con ciò che né l'una né l'altra possono offrire: un'anima, una storia radicata nelle stesse Alpi che la macchina celebra, e questo V-twin che pulsa come un cuore piuttosto che come un motore. Per il viaggiatore che vuole una moto che racconti qualcosa al di là delle sue specifiche, questo potrebbe essere esattamente l'argomento giusto. Per chi massimizza il rapporto equipaggiamento/prezzo, altre opzioni esistono. Questa Stelvio non cerca di convincere tutti. Sa molto bene chi è.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
- Nombre de mode de conduite : 5
- Taille de l'écran TFT couleur : 12,70 cm / 5 pouces
- ABS Cornering
- Jantes à rayon
- Shifter
- Béquille centrale
- Indicateur de vitesse engagée
- Régulateur de vitesse
- Bluetooth
- Prise USB
- Contrôle de traction
- Poignées chauffantes
- Pare brise réglable électriquement
- ABS déconnectable
- Système radar
- Embrayage anti-dribble
- Selle chauffante
- Phares adaptatifs en virage
- Contrôle du frein moteur
- Surveillance de la pression des pneus
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
- Fabriqué en 2 758 exemplaires
- Pays de fabrication : Italie
Recensioni e commenti
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