Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 175.0 ch @ 11700 tr/min (128.7 kW)
- Coppia
- 114.7 Nm @ 9500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.7:1
- Alesaggio × corsa
- 76 x 55 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Avviamento
- électrique
Telaio
- Telaio
- Epine dorsale double poutre alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 125 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques en pétale Ø 300 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque en pétale Ø 200 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 825.00 mm
- Tipo di sella
- Selle biplaces
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 198.00 kg
- Peso a secco
- 170.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 499 €
Presentazione
Chi se ricorda ancora dello shock che la prima ZX-10R ha mandato nel piccolo mondo delle hypersport nel 2004? All'epoca, Kawasaki non aveva lanciato una semplice moto, ma un colpo di semaforo. L'obiettivo era chiaro: schiacciare la concorrenza con un rapporto peso/potenza inedito. E la scommessa è stata mantenuta, con un motore da 175 cavalli per un peso a secco di soli 170 kg. Una dichiarazione di guerra alla Yamaha R1 e alla Suzuki GSX-R 1000, che dominavano allora i dibattiti. Il messaggio era limpido: l'era della gentilezza era finita.

Questo blocco da 998 cm3, tagliato per la WSBK fin dalla sua concezione, non ha nulla di un motore civilizzato. Al minimo, ringhia e vibra con un carattere quasi vintage, ricordando le vecchie ZRX. Bisogna aspettare i 9.000 giri perché l'inferno si scateni. La potenza esplode allora con una brutalità che può gelare il sangue, trasformando ogni accelerazione in una prova di lucidità. Confrontata alla GSX-R dell'epoca, più lineare e facile d'accesso, il quattro cilindri della Kawasaki esige rispetto. È una meccanica da pilota, concepita per il cronometro, non per le passeggiate domenicali.
Questa filosofia radicale si sente in tutto il suo telaio. La moto è sorprendentemente compatta, tagliata come una 600, con una posizione di guida che piega il corpo senza compromessi. Il telaio imponente e il forcellone massiccio ispirano fiducia, ma non mentono: la ZX-10R è un'arma di precisione. La sua frenata, con le pinze radiali e i dischi a petalo da 300 mm, è di un'efficacia mozzafiato, anche se il sistema anti-dribble può sorprendere destabilizzando leggermente l'anteriore durante le entrate violente. È a suo agio in curva, agile, ma diventa fisicamente impegnativa non appena la si spinge al di là dei suoi limiti apparenti.

Allora, per chi è questa furia verde? Sicuramente non per un principiante, né nemmeno per un viaggiatore in cerca di comfort. È la moto del pistard puro e duro, di quello che cerca la sensazione bruta e la performance assoluta, anche a costo di doverla domare. I pareri sulla Kawasaki ZX-10R 1000 del 2005 sono spesso divisi: geniale in circuito, intimidatoria e faticosa su strada. Il suo prezzo all'epoca, 13.499 euro, ne faceva già un impegno serio. Oggi, se ci si chiede qual è il prezzo di una Kawasaki ZX-10R 1000 del 2016 o del 2018 in Francia, è spesso per ritrovare un po' di questa essenza selvaggia che si è un po' edulcorata con le generazioni successive. La 2004 resta un monumento, un richiamo brutale che la performance pura ha un gusto aspro ed esaltante.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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