Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 218.0 ch @ 15570 tr/min (160.3 kW)
- Coppia
- 114.5 Nm @ 12000 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en L à 90°, 4 temps, calage de type Twin Pulse - 0° - 90° - 290° - 380°
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 14 : 1
- Alesaggio × corsa
- 81 x 48.4 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø nc
- Avviamento
- électrique
- Norma Euro
- Euro 5+
Telaio
- Telaio
- semi-périmétrique en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Öhlins NPX25/30 Ø 43 mm, déb : 125 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Öhlins TTX36, déb : 130 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 330 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons (Hypure monobloc)
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Brembo Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 200/60-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 855.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 186.50 kg
- Prezzo nuovo
- 43 990 €
Presentazione
Quando Ducati decide di costruire una moto da corsa omologata per l'uso su strada, il risultato non assomiglia ad alcuna altra macchina del catalogo. La Ducati Panigale V4 R 2026 spinge questa logica fino al suo punto di rottura, con un motore Desmosedici Stradale R da 998 cm³ che eroga 218 CV a 15.570 giri/min e 114,5 Nm di coppia a 12.000 giri/min. Questi numeri sono già impressionanti sulla carta. Diventano quasi astratti quando si sa che la velocità massima raggiunge i 320 km/h in configurazione omologata, e supera i 330 km/h con lo scarico racing sbloccato. Valori che appartengono al MotoGP da sempre, non al catalogo di una moto immatricolabile.

Ciò che distingue questa generazione dalle precedenti è la densità tecnologica importata direttamente dal paddock. I corner sidepods, questi pontoni d'angolo aerodinamici apparsi per la prima volta sulle Desmosedici GP nel 2021, fanno il loro ingresso su una moto di serie. Il loro ruolo è preciso: generare un effetto suolo con forte inclinazione, stabilizzare i telai in curva, e permettere al pilota di iniziare traiettorie più strette fin dalla corda. A 270 km/h, l'appoggio verticale guadagnato rappresenta 4,8 kg aggiuntivi sui pneumatici. A 300 km/h, si sale a 6 kg. Non sono dettagli cosmetici, sono secondi sul giro. La trasmissione Ducati Racing Gearbox segue la stessa filosofia: il punto morto passa sotto la prima marcia, come sulle Superbike da competizione, eliminando ogni rischio di innesti accidentali in frenata in entrata di curva. Una soluzione brevettata, disattivabile su richiesta, che rende le scalate più rapide e più affidabili sotto stress massimo.
Il telaio riparte anch'esso da basi profondamente riviste. Il telaio semi-perimetrale in alluminio ha perso il 40% della sua rigidità laterale, una decisione che può sembrare controintuitiva ma che corrisponde esattamente a ciò che chiedono i pneumatici slick attuali: flessibilità controllata per massimizzare il contatto con la strada. Il forcellone cavo simmetrico completa questo lavoro, mentre la sospensione affidata a Öhlins NPX25/30 all'anteriore e TTX36 al posteriore riceve un terzo complice inedito su una moto di serie, l'ammortizzatore di sterzo SD20. Risultato: una gamma di regolazione ampliata, una precisione accresciuta ad alta velocità. La moto pesa 186,5 kg a pieno, un valore corretto per una superbike da corsa omologata, anche se una Kawasaki H2R o una Superleggera V4 giocano in registri diversi in termini di leggerezza estrema.

L'elettronica costituisce forse il cantiere più significativo di questa versione. Il Ducati Vehicle Observer, algoritmo sviluppato internamente da Ducati Corse, calcola in tempo reale lo stato dinamico della moto per affinare il controllo del freno motore. Il Race Brake Control modella le strategie di frenata dei piloti professionisti e le restituisce con una coerenza che anche un pilota esperto avrebbe difficoltà a riprodurre da solo. Lo schermo da 6,9 pollici include un Grip Meter, un indicatore grafico di aderenza disponibile in tempo reale, uno strumento che mette direttamente in relazione la Ducati Panigale V4 R scheda tecnica e ciò che sente il pilota nelle mani.

La questione del posizionamento non lascia molto spazio al dubbio. Questa moto non si rivolge ai novizi, né ai piloti del weekend che cercano un bel pezzo di meccanica italiana per le grandi strade. Si rivolge ai pistard seri, quelli che conoscono i loro circuiti, che sanno leggere un ammortizzatore e che non saranno sorpresi da una sella a 855 mm e un motore che esprime la sua vera natura solo a partire da 8.000 giri/min. Il prezzo di 43.990 euro è incorniciato dalla regolamentazione Superbike, il che significa che non si muoverà tanto presto. È caro, innegabilmente. Ma per una moto che flirta con il MotoGP sulla Ducati Panigale V4 R velocità max e include soluzioni inedite su una serie, la fattura ha almeno la coerenza di ciò che promette.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
- Nombre de mode de conduite : 5
- Taille de l'écran TFT couleur : 17,53 cm / 6.9 pouces
- ABS Cornering
- Jantes aluminium
- Shifter
- Amortisseur de direction
- Indicateur de vitesse engagée
- GPS
- Aide au départ arrêté (Launch Control)
- Contrôle de traction
- Contrôle anti wheeling
- Jantes forgées
- Contrôle de glisse
- Embrayage anti-dribble
- Centrale inertielle
- Contrôle du frein moteur
- Limitateur de vitesse dans les stands
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
- Pays de fabrication : Italie
Recensioni e commenti
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