Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Nessuna differenza di specifiche tra queste due annate.
Motore
- Cilindrata
- 999 cc
- Potenza
- 138.0 ch (101.5 kW)
- Coppia
- 100.0 Nm @ 8000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 10.8:1
- Alesaggio × corsa
- 100 x 63.6 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Double poutre alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 190/50-17
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso
- 217.00 kg
- Peso a secco
- 194.00 kg
- Prezzo nuovo
- 15 310 €
Presentazione
Ci ricordiamo tutti della SP-1, quella superbike dal carattere ben temprato che faceva sognare sui cataloghi e che poteva rivelarsi così esigente una volta che le gomme si scaldavano. Una moto da guerra, certamente, ma che richiedeva un pilota da guerra per domarla. Nel 2002, Honda passa la spugna e ci serve la VTR SP-2, una versione profondamente rivista che non ha più molto a che vedere con la sua anziana capricciosa. L’obiettivo era chiaro: civilizzare la belva senza sottrarle l’anima di competizione, e il risultato è un concentrato di tecnologia HRC che si vuole finalmente accessibile.

La trasformazione è radicale. Honda ha stretto l’interasse, recentrato le masse e installato un forcellone più leggero e più rigido. Il telaio a doppia culla in alluminio, sempre presente, guadagna in precisione. Risultato, la SP-2 perde 5 kg sulla bilancia per indicare 194 kg a secco, e guadagna soprattutto un’agilità che mancava in modo critico alla prima versione. La forcella telescopica da 43 mm e il monamortizzatore offrono ora un dialogo chiaro con la strada. Finito lo sfondamento incontrollato, la luce da terra è finalmente degna di una sportiva. La frenata, con i suoi due dischi da 320 mm all’anteriore, è di un’efficacia fenomenale, offrendo un punto di pivot preciso per attaccare le curve.
Sotto il serbatoio da 18 litri, il bicilindrico a V da 999 cm³ è stato anch’esso rivisto. Sviluppa 138 cavalli, ovvero 4 in più, e una coppia di 100 Nm disponibile fin dagli 8000 giri/min. La differenza non si legge solo sulla carta. Il motore è più espressivo, più cattivo nei regimi alti, tra gli 8000 e i 10500 giri/min. La motricità è esemplare, permettendo di uscire dalla curva con un’assicurativa sconvolgente, la catena trasmettendo la potenza senza tradire. È una macchina che obbedisce al dito e all’occhio, permettendo di aumentare il ritmo e di improvvisare, anche nelle curve a vista. Una progressione fulminante rispetto alla SP-1.
Tuttavia, all’epoca, la SP-2 non ha schiacciato i comparativi. Di fronte a concorrenti più radicali e più leggeri, arrivava a volte in fondo alla griglia. Il suo difetto? Probabilmente il suo carattere troppo raffinato, troppo civilizzato per i pistard puri e duri, e il suo prezzo. Perché è lì che il nodo della questione: con un tariffario che si aggira intorno ai 15310 euro al momento dell’uscita, richiedeva un investimento considerevole. Oggi, chiedersi quale sia il prezzo di una Honda VTR SP-2 RC 51 2002 sul mercato dell’usato equivale a cercare una pepita. È una moto a parte, che sedurrà il collezionista illuminato o il viaggiatore-sportivo alla ricerca di una macchina dal carattere unico, all’immagine inconfondibile di vincitore in Superbike. Non fa compromessi, ma ve ne chiede uno: quello di domarla per rivelare tutta l’estensione delle sue esilaranti capacità.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
Nessuna recensione al momento. Sii il primo a condividere la tua opinione!