Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Coppia
- 167.0 Nm
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 10.5:1
- Alesaggio × corsa
- 73.0 x 73.0 mm (2.9 x 2.9 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- Injection. Programmed Fuel Injection
- Distribuzione
- Single Overhead Cams (SOHC)
- Accensione
- Computer-controlled digital with three-dimensional mapping
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Cambio
- 7-speed
- Trasmissione finale
- Shaft drive (cardan) (final drive)
- Frizione
- Seven-speed automatic DCT, plus reverse and walking mode
- Sospensione anteriore
- Double Wishbone Type;
- Sospensione posteriore
- Pro Arm® single-side swingarm with Pro-Link® single shock
- Escursione anteriore
- 109 mm (4.3 inches)
- Escursione posteriore
- 104 mm (4.1 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. Floating discs. CBS three-piston calipers
- Freno posteriore
- Single disc. CBS three-piston calipers.
- Pneumatico anteriore
- 130/70-18
- Pneumatico posteriore
- 200/55-16
Dimensioni
- Altezza sella
- 744.00 mm
- Interasse
- 1699.00 mm
- Serbatoio
- 21.01 L
- Peso
- 388.30 kg
Presentazione
Chi avrebbe mai scommesso sulla rinascita di un'icona così massiccia? La Gold Wing, questo transatlantico delle strade che sembrava congelato in un'età d'oro ormai svanita, ha subito una cura di ringiovanimento tanto radicale quanto efficace. Non si parla più di un semplice restyling, ma di una profonda revisione filosofica. Nel 2024, la Tour Airbag DCT, con i suoi 37.899 euro e i suoi 390 kg a pieno carico, non si limita più ad essere confortevole. Vuole essere agile, intuitiva e quasi birichina per chi sa domarla.

Il cuore di questa metamorfosi batte al ritmo del suo bicilindrico piatto da 1833 cm³, un motore che ha perso peso e guadagnato carattere. Con 126 cavalli e soprattutto una coppia mostruosa di 169,7 Nm disponibile fin dai bassi regimi, non ruggisce, sussurra con un'autorità tranquilla. Ma la vera rivoluzione si cela nella sua trasmissione. Il cambio DCT a 7 rapporti, più leggero della meccanica precedente, è una vera e propria impresa di integrazione. In città, in modalità D, è fluido come un nastro trasportatore, gestendo le frizioni con una perspicacia sconcertante. Passa in modalità S, e si risveglia, trattenendo i rapporti per una risposta più rapida. E questo sistema di marcia "pedonale", che permette di manovrare questo colosso a 2 km/h con la semplice pressione di un pulsante, è una benedizione assoluta rispetto alle sue rivali come la BMW K 1600 GTL o l'Indian Roadmaster.
A bordo, l'ambiente è quello di un salone di prima classe. La sella a 745 mm, il poggia schiena regolabile per il passeggero, la visiera elettrica e l'impianto audio perfezionato orchestrano un isolamento dal mondo quasi totale. A questo si aggiunge l'airbag, esclusiva Honda, e un quadro strumenti degno del cockpit di un aereo. Tuttavia, non è tutto perfetto. Il serbatoio da 21 litri impone soste frequenti ai grandi viaggiatori, e la protezione del nuovo carenatore, pur eccellente, ha perso un pizzico dell'imperialismo del modello precedente. È il prezzo da pagare per un profilo affinato e una maneggevolezza migliorata.
Questa Gold Wing si rivolge al viaggiatore esigente che pone l'effortless riding al di sopra di ogni altra cosa. Non è una moto per esibizionisti, è una macchina per vivere intensamente i viaggi, in coppia, senza mai stancarsi. Ingoia l'asfalto con una serenità sovrana, trasformando ogni tragitto in un'esperienza. Forse non ha più la smisurata imponenza di un tempo, ma ha guadagnato in spirito. Dimostra che un gigante può imparare a ballare, senza rinnegare la sua anima di cruiser dei continenti.
Recensioni e commenti
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