Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 745 cc
- Potenza
- 33.5 ch @ 5500 tr/min (33.5 kW)
- Coppia
- 65.0 Nm @ 3500 tr/min
- Tipo motore
- Four stroke, 52° V-twin, SOHC, 6 valve
- Rapporto di compressione
- 9.6:1
- Alesaggio × corsa
- 79 x 76 mm
- Alimentazione
- PGM-FI electronic fuel injection with automatic choke, 34mm throttle body
- Accensione
- Digital 3-D mapping, two spark plugs per cylinder
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Cambio
- Wide ratio 5 speed
- Frizione
- Wet, multiplate with coil springs
- Sospensione anteriore
- 41mm telescopic fork
- Sospensione posteriore
- Dual conventional dampers with 5-step adjustable spring preload, 90mm wheel travel
Freni
- Freno anteriore
- Single 296 mm disc, 2 piston caliper
- Freno posteriore
- Single276mm disc w/ 2-piston caliper
- Pneumatico anteriore
- 120/90-17
- Pneumatico posteriore
- 160/80-15
Dimensioni
- Altezza sella
- 655.00 mm
- Interasse
- 1641.00 mm
- Serbatoio
- 14.00 L
Presentazione
Nel 2024, mentre il mondo delle moto sembra ossessionato dalla potenza e dall'elettronica, Honda ripropone la Shadow Phantom senza cambiare una virgola. È un gesto quasi sovversivo, una dichiarazione tranquilla in un mercato rumoroso. Il motore è sempre quel bicilindrico a V di 745 cm³ con angolo di 52°, un blocco che gira lentamente e respira con parsimonia, erogando solo 33,5 cavalli a 5500 giri/min. La coppia, invece, arriva presto e in modo fluido con 65 Nm già a 3500 giri, una erogazione che parla più di un ronzio che di un ruggito. Con un rapporto di compressione di 9,6:1, siamo nel territorio della tolleranza, capace di ingoiare benzina SP95 senza battere ciglio, un motore progettato per durare e consumare poco.

Il telaio segue la stessa filosofia di serenità. L'altezza della sella di 65,5 cm è un invito aperto, un appoggio accessibile che ancora la moto al suolo. La lunghezza del passo di 1641 mm promette una stabilità da locomotiva, mentre la forcella telescopica da 41 mm e gli ammortizzatori posteriori tradizionali a doppio elemento con cinque regolazioni gestiscono le imperfezioni senza teatralità. I freni, un semplice disco da 296 mm all'anteriore e uno da 276 mm al posteriore, sono lì per fermare la massa, non per prestazioni da pista. L'ABS rimane un'opzione a pagamento, una scelta che sembra arrivare da un'altra epoca.
Sulla carta, la Phantom non scuoterà il mondo. La sua trasmissione è un cambio a cinque rapporti con rapporti lunghi, concepito per i giri bassi e le lunghe percorrenze, non per le riprese brillanti. Il serbatoio da 14 litri, unito a un consumo moderato, offre un'autonomia rispettabile per gite rilassate. Gli pneumatici, in 120/90-17 all'anteriore e 160/80-15 al posteriore, sottolineano il DNA cruiser con la loro misura posteriore su cerchio largo, fatti per il rettilineo e le curve pacate.
Questa moto non si rivolge al pilota da pista frettoloso né al turista esigente. Punta al neofita che cerca una prima moto di grossa cilindrata senza brutte sorprese, al veterano che vuole una moto semplice e affidabile per le sue uscite domenicali, o all'urbano desideroso di uno stile retrò senza i grattacapi meccanici di un vero classico. La Shadow Phantom è un antidoto alla complessità, un veicolo che ricorda che il piacere può risiedere nella semplicità e nel ritmo lento. In un universo dove tutto accelera, Honda conserva il diritto di proporre una moto che respira.
Recensioni e commenti
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