Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1203 cc
- Potenza
- 91.0 ch @ 7000 tr/min (66.9 kW)
- Coppia
- 98.1 Nm @ 3700 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Rapporto di compressione
- 10:1
- Alesaggio × corsa
- 88.9 x 96.8 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- double berceau tubulaire acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Courroie
- Sospensione anteriore
- Fourche téléscopique Showa Ø 43 mm entièrement réglable
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 292 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 260 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-18
- Pressione anteriore
- 2.48 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 795.00 mm
- Serbatoio
- 13.25 L
- Peso
- 260.00 kg
- Peso a secco
- 250.00 kg
- Prezzo nuovo
- 12 390 €
Presentazione
Vi ricordate la sensazione grezza di una moto americana che si rifiuterebbe di accontentarsi di brillare al sole? Nel 2012, Harley-Davidson ha fatto emergere una proposta inquietante: la XR 1200 X. Lontana dalle cromature scintillanti, questa Sportster vestita di nero opaco non si limita a fare la parte del duro. È stata ritoccata nell’ombra per mordere, con una filosofia vicina allo streetfighter europeo, ma con l’accento di Milwaukee.

Sotto questa vernice nera integrale, che cancella quasi ogni richiamo alla versione racing originaria, batte un cuore profondamente modificato. Il bicilindrico a V Evolution da 1203 cm3 ha subito un trattamento di shock: testate nuove, albero a camme più aggressivo, raffreddamento ottimizzato e persino l’albero motore della Buell XB-12. Il risultato è una spinta di 91 cavalli, un balzo del 26% rispetto a una Sportster 1200 classica, con una coppia corposa di 98 Nm disponibile a 3700 giri/min. Non è la più potente, ma è sicuramente la più incattivita delle Harley dell’epoca, una boccata d’aria fresca – o meglio d’aria calda – in una gamma spesso serena.
Questa nuova fierezza richiedeva un telaio all’altezza. Harley ha quindi equipaggiato la belva di una forcella Showa rovesciata da 43 mm completamente regolabile e di ammortizzatori laterali piggyback. La frenata, affidata a Nissin, guadagna in mordente con dischi da 292 mm all’anteriore. Con un peso dichiarato di 260 kg a pieno carico e una sella a 795 mm, non ha la leggerezza di una sportiva giapponese, ma coinvolge il busto con una franchezza inedita per il marchio. La trasmissione a cinghia e il cambio a cinque rapporti rimangono valori sicuri, ma si sarebbe apprezzata una sesta marcia per la strada.
A chi si rivolge questa guerriera dell’ombra? Al motociclista Harley che ne ha abbastanza dello sguardo degli altri e che cerca una punta di adrenalina senza tradire le sue radici. Al motard curioso, sedotto dall’estetica grezza degli streetfighter ma legato alla coppia e al suono grave di un V-Twin. Con un serbatoio da 13 litri e un prezzo di 12.390 euro all’epoca, non era un affare e la sua autonomia limitata la rendevano una macchina per il fine settimana o per assalti urbani. Di fronte a una Triumph Speed Triple o una Ducati Monster dell’era, perdeva al gioco dell’agilità e delle prestazioni pure. Ma guadagnava in personalità, in carattere, in quella singolare aura di una Harley che ha deciso di mostrare i denti. Era un’esperienza, ben più di una semplice moto.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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